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giovedì 6 agosto 2009

STAGE CLOWN di JEAN MENINGUE

...Quando il clown appare da non si sa dove, come uscito dal suo nascondiglio, egli ci illumina con la sua verità d'essere nudo... ...

Egli è l'autore autentico di se stesso. COMINCIA, allora, la sua storia, benché egli non l'abbia, giacché da sempre egli è, è stato e sarà nel più profondo di noi stessi…

Il clown è un piccolo uomo che vuole diventare un re, egli ne vuole sempre di più! Gira e rigira egli è il maestro delle sue illusioni, alle quali ci vuole ben far credere, ma è , al tempo stesso, vittima delle sue disillusioni… per il gran piacere dello spettatore!”

Il clown favorisce l'esplosione di sé nella fantasia, tutto quello che non abbiamo osato fare, osato dire, osato credere, l'osare adesso e per davvero nell'istante presente del “qui e ora”.

Il clown è la dinamica di uno stato che l'attore costruisce nell' estremo PRESENTE dal quale sorge l'emozione, passando dal riso al pianto, dalla tenerezza alla ferocità.

Il clown è uno stato, tra i tanti possibili, più che un personaggio, dove nulla è impossibile! Uno stato che l'attore costruisce, partendo dalla sua verità profonda, con le sue qualità e i suoi difetti fisici e psicologici, con le sue attitudini, le sue posture corporee e mentali, la sua maniera di pensare, di parlare, di muoversi….i suoi smarrimenti…i suoi innamoramenti. “…meglio ridere con sé che di sé” clown Angelus

L'attore apprenderà ad utilizzare questa materia prendendone allo stesso tempo le distanze, per metterla in forma, in gioco, in rapporto al suo vissuto, al suo immaginario, al pubblico, e trasporlo in forza teatrale viva che ci fa ridere e ci emoziona.

Vedo e orienterò il nostro incontro verso qualcosa di un percorso iniziatico che spero prendera forma su diversi incontri successivi...perchè il lavoro proposto è un lavoro sensibile meticoloso e ricco di avventura dove bisogna trovare il tempo di prendere " GUSTO.." all'incontro dell'auto ironia, auto-caricatura per reinventarsi clown...

La direzione di lavoro sara mirata alla presa di coscenza delle proprie carateristiche di messa in gioco d'attore-autore, di essere il centro dell'attenzione per tentare di fermare il tempo...e lasciare la propria fantasia emergere..."da se, con se, attraverso di me...",

Essere guardato e vedere... E poi ...non prendersi sul serio ,abbandonandomi alla mia propria verità...E da Li... sentirsi... E da questo punto di partenza ...Rendersi conto per renderci conto, esagerando il tratto o il con- tratto ..."il contradetto" Per riassumere prenderemo tutto il nostro tempo per respirare ,assaporare questo altro di me che se la ride ...e che punta il naso...
grazie………Jean Mening


STAGE CLOWN RESIDENZIALE DI SEI GIORNI 42 ORE
per massimo 16 partencipanti
FREQUENZA OBBLIGATORIA
ARRIVO ORE 16,00 del 10 OTTOBRE 09
QUESTA la RESIDENZA dello STAGE e come arrivarci:

Via Concezione Monte Passo di

Mirabella Eclano Avellino
uscita Grottaminarda (AV)
Autostrada Napoli/Bari


ATTENZIONE LA PRENOTAZIONE PER LA PARTECIPAZIONE ALLO STAGE DEVE ESSERE CONCORDATA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CON NANOSECONDO IN RAPPORTO AL NUMERO CHIUSO DI 16 PARTECIPANTI SCRIVENDO un'EMAIL ALL'INDIRIZZO:
info@radunonazionaleclowndottori.org

PER ULTERIORI INFO SULLA RESIDENZA invece contattare: l'immaginifica Presicipessa Naiza del Comitato RNCD
ANGELA 3493726463

PROGRAMMA STAGE CLOWN residenziale
DAL 11 AL 16 OTTOBRE
ORE 9,30 - 13,00 LEZIONE
ORE 13.00-15.30 PAUSA PRANZO
ORE 15.30 -18.00 LEZIONE
ORE 20,OO CENA
serata in buona compagnia

QUOTA STAGE CLOWN + TRATTAMENTO PENSIONE COMPLETA - CON TRE FORMULE DI SOGGIORNO E COSTI:
A) QUOTA PERNOTAMMENTO IN CAMERA;
B) QUOTA PERNOTTAMENTO IN SACCO A PELO;
C) QUOTA PERNOTTAMENTO IN TENDA.
PER ULTERIORI INFORMAZIONI SUI COSTI SCRIVERE A:

RIPETIAMO CHE La PRENOTAZIONE PER LA PARTECIPAZIONE ALLO STAGE clown DEVe ESSERE INOLTRATE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE all'indirizzo email qui appresso indicato entro e non oltre il 29 agosto cosi come pure l'acconto, che sarà indicato ai partecipanti, entro il 5 settembre 2009. Il saldo sarà regolato all'arrivo il 10 ottobre:
coordinamento organizzativo
Clown Dottore Nanosecondo 3384122630
Per lo stage (non per dormire la sera) ogni partecipante dovrà portare 2 coperte da letto matrimoniale ,una tutta comoda , un paio di scarpe sportive per andare a correre fuori (piccolo jogging tempo permettendo) qualche vestito particolare come forma, colore, style, altro.... e per chi ne ha tanti cappelli di varie tipologie. Tengo a precisare che non è sicuro che avremmo tempo di utilizzare queste ultime cose per in relazione al programma dello stage ma sono benvenuti per gli ultimi giorni...
Nota Bene:
L'evento è promosso ed organizzato dal Comitato RNCD, è autofinanziato dai 16 MAX partecipanti ed è senza fini di lucro. Sono accettate alcune prenotazioni in lista d'attesa oltre il sedicesimo per eventuali rinunce dei primi 16. Grazie per la collaborazione.

Jean Méning - Francia
Méning è un artista comico dai molti talenti, creatore dei propri spettacoli, tra cui il suo One Man Show Le Bouffon du Royaume Terre e il suo spettacolo di strada Bouffonnerue.
Méning è allo stesso tempo comico, clown, mimo, danzatore e giocoliere.Scelse di fare teatro di strada per la possibilità che esso offriva di trasmettere qualcosa subito, qualcosa di stupendo e magico.
Il teatro di strada per Méning vuol dire teatro spontaneo e libertà di agire e creare un vero rapporto con gli altri.
Essenziale per lui è l'ascolto di adulti e bambini; Méning è sempre molto attento all'interazione con il pubblico e il rapporto che si instaura con esso.
Méning si pone un unico obiettivo: far vivere momenti unici, far dimenticare i problemi di ogni giorno, far viaggiare il pubblico attraverso le sue storie e i suoi temi, e farlo 'morire dal ridere'.
E PER CHIUDERE IN BELLEZZA

martedì 4 agosto 2009

IL MALE HA DETTO

Dovrei in questo caso citare i nomi di molti ricercatori ma mi soffermo solo ad alcuni che già in passato ho citato.

Con Lipton, Hamer, Sabbah si sono sviluppati nel campo della biologia altri concetti che per certi versi integrano e superano anche la stessa PsicoNeuroEndocrinoImmulogia PNEI o la completano.

Bisogna comprendere che noi siamo la somma di molte altre vite prima noi. Ma come in fisica quantica non si conta uno + uno = due anche noi non siamo che uno+ .

Siamo un essere, che nel corso dei millenni si è evoluto fino ad arrivare ai nostri giorni.

La stessa genesi che ha visto nascere la donna dalla costola di un uomo - Adamo fa nascere Eva - sembra che abbia sbagliato il verso. Non è Eva che è nata da Adamo ma pare che sia il contrario.

Gli stessi testi sacri andrebbero riletti da un punto di vista diverso di come ci sono stati letti fin’ora.

"Quando farete dei due uno, e quando farete l’interno come l’esterno e l’esterno come l’interno, e il sopra come il sotto, e quando farete di uomo e donna una cosa sola, così che l’uomo non sia uomo e la donna non sia donna, quando avrete occhi al posto degli occhi, mani al posto delle mani, piedi al posto dei piedi, e figure al posto delle figure allora entrerete nel Regno."
(Vangelo di San Tommaso)

In questo nuovo millennio la terra ci sta aiutando a comprendere, batte più forte e all’unisono anche il nostro cervello (risonanza di schuman). Il salto del paradigma per andare verso una nuova comprensione, un nuovo senso di noi stessi e del nostro rapporto con la creazione è più vicino.
Ora se dessimo tutti per scontato quello che già nei miti Egiziani (NUN), e che oggi ci viene confermato anche da recenti ricerche scientifiche, (con la differenza che gli Egizi lo sapevano già 3000 anni prima di Cristo), comprenderemo come questo "mare buio" che rappresentava l’alto (che non era rappresentato dal maschio ed il basso dal femminile), ma nella sostanza il cielo (l'universo-mare) era la donna e la terra il maschio e l’aria era il soffio che divise il cielo e la terra - perché altrimenti non potevano procreare (nella sostanza non c’era ne basso ne alto) - si potrebbe comprendere da quale punto di vista va osservata la realtà (o meglio quella che pensiamo sia la realtà) e, come lo stesso approccio alle scienze ai sistemi andrebbe assunto proprio da un punto di vista integrato e non separato "un approccio di sistemi" biostemico.


C’è una storiella che racconta di un uomo che muore e bussa alle porte dell’aldilà. Gli apre il portiere e gli chiede: "cosa desideri fare qui?". E lui gli risponde: "Beh! Sono molto stanco, e vorrei riposarmi un pò, ecco, vorrei non far niente."

Fu subito accontentato. Fu mandato in un posto bellissimo. C’era una spiaggia, il mare, gli ombrelloni sedie a sdraio, e tutto quello che poteva servire per una bellissima e serena vacanza.

Dopo 50 anni che stava li ripassò il portiere che lo vide e gli chiese: "tutto a posto? Come và?


"Una noia mortale!" Rispose l’uomo ...e lui "Beh, consolati, sei solo all’inizio... questo è l’inferno!"

In medicina il capovolgimento diagnostico va fatto alla luce di questa comprensione, non esiste il male e il bene separato, non esiste il sopra e il sotto, ma solo "trame d’amore" che si intrecciano a diversi livelli di coscienza e di consapevolezza. La stessa parobala del grano e della zizzania giusto per stare ad una parabola più canonica ci ricorda ciò.

Oggi possiamo comprendere anche meglio, perchè ne siamo più coscienti, di quali sono gli interessi in gioco, anche di natura economici, e perché tutto ciò ancora non può realizzarsi.

Quindi il cambiamento non può avvenire attraverso una rivoluzione!

Quando si parla di rivoluzione non si è ancora compreso che un attitudine passiva e dolce non è prova di bontà o debolezza, la rivolta vera non è mai un atto selvaggio.

Per questo dico oggi a differenza di prima se proprio dovete occupare un ufficio fatelo con i vostri animali: mucche, capre, porci e galline: se dovete organizzare un sit in organizzate una danza , una festa per riprenderci gli spazi "ludici"; se poi dobbiamo testimoniare un aggressione o una violenza , marchiamo le case degli aggressori con della vernice rossa (atossica) per allertare i cittadini ed impediremo la loro impunità; se ancora dobbiamo marciare in corteo facciamolo truccandoci la faccia bianca di morti viventi che camminano, con lanternini in mano, bare, un vero è proprio corteo funebre "basta ci avete già uccisi!" ; se poi pensiamo che possono partecipare i bambini per insegnare loro a praticare la non violenza vestiamoli colorati e diamo ad ognuno un fiore nelle mani, non per metterli sulle nostre bare, ma per donarli ai nostri "nemici"; anche gli anziani possono fare scudo e frenare la repressione...ma facciamoli suonare e ballare sempre....nel rispetto della natura e dei nostri costumi.

Ecco è solo attraverso la presa di coscienza dei singoli individui che può manifestarsi il cambiamento e questo può avvenire vivendo non nella paura ma, nell’amore e nella gioia.

Pensiamo alle vicende politiche che negli ultimi anni hanno interessato il mondo dall’11 settembre in poi e comprenderemo meglio questo aspetto.


I gruppi farmaceutici più importanti non solo hanno e possono condizionare ancora i governi, ma sono stati al governo stesso del mondo, attraverso utilizzando la stessa paura della malattia e la paura dello sconosciuto. Il consumo di farmaci (antidepressivi in particolare) hanno aumentato i loro introiti considerevolmente e la stessa condizione di dipendenza dalla malattia delle persone.

Oggi conosciamo il concetto "suscettibile" di dare risposte sull’origine, l’évoluzione e la regressione delle disfunzioni biologiche (male-ha-detto) inerente al mondo vivente, che sia vegetale, animale o umano.

Uno studio fatto in Spagna di recente sui tumori ha posto in evidenza, su due gruppi controllati di fumatori e non, che la malattia aveva maggiore terreno di coltura in persone che avevano perso il posto di lavoro negli ultimi anni al di la dell'essere fumatori incallati o no.


Pasteur non ha scoperto niente ma ha rubato la teoria ad un altro scienziato: Antoine Bechamp (medico), distorcendo la teoria di questo scienziato. Bechamp infatti ha scoperto che i germi non sono la causa della malattia ma si occupano solo di decomporre i tessuti in degrado e sono prodotti dall'organismo. Lo stesso Pasteur in punto di morte disse ad un suo assistente: "Claude Bernard aveva ragione, il terreno è tutto, il microbo è nulla".

Lo studio, la ricerca, lo scopo e l’obiettivo nel campo della biologia totale che alcuni ma isolati ricercatori stanno portando avanti senza le fanfare della pubblicità progresso o con il sostegno di fondi per la ricerca, sia di nazioni che di associazioni umanitarie, dove oggi la stessa solidarietà, delegata dai potenti, rischia di essere una violenza, perchè così comprano tutto (per fortuna che l’unica cosa che non possono comprare sotto i sette colori dell’arcobaleno) ci permette di capire già oggi molte cose:

1. di capire meglio le funzioni biologici normali (fisiologici) o anormali (patologici) e del come esse si relazionano nel rapporto pensiero-emozioni-organi e qual è il senso biologico della stessa malattia, insegnandoci a curare più che l’organo il conflitto biologico che ha scatenato la malattia e quindi intervenendo sulla causa e non sul sintomo. Nel campo dei tumori (o cancro) si sta scoprendo ad esempio che non esistono le metastasi ma solo nuovi e diversi conflitti biologici che si manifestano, ed ognuno ha un preciso e diverso senso biologico rispetto al primo; così come pure che la malatia quando si manifesta può essere un processo di guarigione e risoluzione del conflitto stesso e quindi se la "cura" nel modo classico è come se intervinissi su una ferita che sta guarendo riaprendola di nuovo;

2. stanno contribuendo a mettere in evidenza dei denominatori comuni e delle leggi che sono alla base della salute e del “male-ha-detto” ricostruendo il senso biologico della malattia e quindi una diversa comprensione all’approccio terapeutico della presa in cura, anche come atto "evolutivo";

3. queste ricerche sulla biologia totale ci faciliterà ad ottenere un “meglio-essere”, conservando un intera libertà di credenze e di giudizio, semmai riscrivendo le false credenze che abbiamo acquisito nel corso dei millenni, solo ed esclusivamente perché il mondo veniva osservato nella maniera sbagliata e più che vedere bisogna saper "ascoltare" o meglio "sentire". anche perchè "le apparenze ingannano";

4. ci aiuteranno a gestire meglio il nostro capitale salute producendo un economia di scala.

Secondo questi ricercatori il "male-ha-detto" che esso costituisce una soluzione perfetta per il cervello al fine di assicurare, a breve termine, la sopravvivenza dell’organismo. La crisi, la malattia come processo evolutivo della specie in positivo.

All’orgine della Biologia Totale degli esseri viventi c’è quindi più che il vedere – con gli occhi di bambino - (famosa frase di Einstein) il sentire (oggi) come un bambino.

La Biologia Totale, i Conflitti Biologici, la “malattia come un evento sensato della natura” degli esseri viventi trova le sue più forti espressione nei lavori di diversi ricercatori e qui, a mia opinione uno dei più grossi scienziati pure messo da parte dalla "scienza ufficiale" è Jacques Benveniste che ci ha fatto conoscere la memoria dell’acqua.


Masaru Emoto ricercatore giapponese con le immagini dei suoi cristalli d’acqua, ci ha fatto comprendere come l’acqua interagisce e si relazione non solo con l’ambiente fisico ma addirittura anche con l'ambiente “emotivo”.

Oppure come ristabilendo "gli ordini dell’amore" come dice Hellinger o ascoltando il proprio corpo, come dice Gendellin, o anche come ci insegna Shapiro con il metodo EMDR - per la rimozione dei traumi - e confortati anche dalle stesse teorie di Sheldrake sull’Indeterminatezza Quantica e Campi Morfogenetici questi studi pur non avendo ricevuto finora quell’attenzione che meriterebbero, considerando la mole di dati e informazioni accumulate, ci fanno comprendere meglio come siamo un un insieme di sistemi collegati al tutto.

Una cosa è certa - e ciò lo dico in ragione dell'esperienza e pratica del council (nella tradizione dei Nativi d’America) - è che mi rendo sempre più conto dell’unità delle nostre esistenze e delle trame infinite che si intrecciano tra di noi.


E, come una persona che ti sta difronte seduta nel cerchio - semmai mai vista prima - in quel momento presente, può farti da specchio e parlarti come se tu stessi parlando ad un’altra persona semmai lontana ma a te conosciuta e cara che ti svela suoi segreti o che ti comunica sue preoccupazioni o dubbi o che ti fà comprendere delle cose rispetto ad un vissuto preciso che hai (per ovvie ragioni) la possibilità di riscontrare perchè è vero.

La causa principale di questa "non voluta" comprensione di ciò, resta nell’ostinata resistenza del “mondo scientifico” a qualsiasi ontologia diversa dal materialismo, o a una certa concezione dualista che pone ogni studio del mondo non-materiale fuori dai confini della scienza, come se la stessa scienza oggi non fosse in molti casi essa stessa un dogma o magia alchemica. La stessa prova scientifica può essere falsificata dal punto di vista o dal condizionamento dell'osservatore. In Fisica quantica si identifica ciò nella non località (paradosso EPR).

ll lavoro di tutti questi ricercatori nel campo della biologia totale, in particolare anche del dottore Claude Sabbah, ispirato dal lavoro del dottore Ryke Geerd Hamer e da altri ricercatori, hanno prodotto pratiche interessati alla dimensione non solo psicosomatiche delle infezioni organici (superando per certi versi lo stesso approccio psicosomatico) per diventare appunto: psicobiologico, psicosistemico, psicotraspersonale, delle medicine integrate o meglio della medicina migliore nel caso.

Claude Sabbah insieme a tutti questi ricercatori ha portato un alto livello di precisioni nelle relazioni che esistono tra il "male-ha-detto", lo stress o meglio conflitti biologici, i comportamenti, le memorie cellulare evolutiva della nostra specie ed il potere programmante del cervello nel rapproto emozioni-pensiero-organo aggiungo anche spiritualità (l'anima).

Da alcuni anni, Claude Sabbah come Hamer e tanti altri hanno studiato ed esplorato con diversi collaboratori l’origine, l’evoluzione e la regressione dei disfunzioni biologici inerenti al mondo vivente vegetale, animale o umano.

Con la Biologia Totale degli esseri viventi, hanno messo in evidenza i denominatori comuni e le leggi (Hamer ne ha individuato cinque di natura biologica) che sono alla base della salute e dei "male-ha-detto" e/o conflitti biologici.

Queste ricerche e studi permettono oggi di mettere in corrispondenza in modo preciso e costante i diversi disturbi di salute e di comportamento e gli invarianti biologici o tipi di conflitti associati, definendo con estrema precisione il rapporto tra conflitto e specifico organo.

Nel modo di pensare della Biologia Totale degli esseri viventi, il "male-ha-detto" costituisce una soluzione perfetta per il cervello al fine di assicurare, a breve termine, la sopravivenza del organismo.

Il "male-ha-detto" traspone in modo molto preciso a livello del corpo un conflitto non risolto, cosciente o inatteso.

I "male-ha-detto", i disturbi di salute ed anche i disturbi di comportamento appaiono quando la mente (il nostro sesto senso) non puo trovare la soluzione ad un conflitto che è o intenso o che dura (da tempo) e che, di fatto provoca uno stress (meglio dire conflitto biologico) che agisce su tutto il corpo.

Dal più benigno al più grave, il cervello rinvia lo stress (in verità per comprensione uso il termine stress, ma in effetti come già detto bisognerebbe utilizzare il termine "conflitti biologici" o "evento sensato della natura") minacciando la parte del corpo o la funzione del corpo corrispondente al conflitto stesso e con estrema precisione ed in ragione degli foglietti dei tessuti embroniali colpisce l'organo che richiama nella memoria cellulare la funzione scatenante il conflitto. Nella sostanza gli stessi studi attuali istologici andrebbero rivisti alla luce di queste nuove conoscenze. In poche parole ogni tessuto umano ha un senso preciso e corrisponde ha conflitti psicobiologici precisi.

Il conflitto, quando è risolto, si traduce nell’assenza del "male-ha-detto", ma quando non lo è, il cervello si incarica di trasportarlo (per modo di dire) nel corpo e comanda le mutazioni delle cellule che producono lo stato di "male-ha-detto" in un preciso organo ed in preciso processo degenerativo e come dicevo prima proprio in ordine ai foglietti embroniali che rappresentano il percorso evolutivo arcaico della nostra specie e dove sono racchiusi nella memoria tutti gli stessi conflitti evolutivi: conflitti di svalutazione, paura della morte, conflitti di territorio, madre bambino; ecc.

E' una traduzione epigenitica evolutiva delle credenze in precisi conflitti bioogici che rappresentano le nostre malattie e quindi sono associati anche alla nostra evoluzione e memoria emotiva cellulare.

Nella biologia di un conflitto non-risolto nella sostanza si ha un transfert in una zona precisa del cervello che corrisponde ad una zona precisa del corpo, trasformando il conflitto non risolto in malattia di un organo preciso.

Da questa comprensione dei legami invariabili tra il corpo ed il cervello, (qui ci aggiungerei l’anima o meglio il senso generale della spiritualità per un uomo, non in termine dogmatici così come la possiamo intendere nel comune sentire, ma - rispettando profondamente il credere in Dio, in Maometto o altri Dio o in Cristo come il mio carissimo amico medico e scienziato Paolo Lissoni, ospite del nostro raduno clown di giugno a Flumeri, che ci ha parlato della medicina del piacere e della gioia, insieme alla sua collaboratrice Jusy Messina - Psicoterapeuta), la traduzione del "male-ha-detto" diventa possibile e la persona affetta dalla malattia può essere orientata verso la comprensione di quello che gli dice il suo corpo, ricercando ed ascoltandolo aiutandolo nella sostanza a farlo rientrare in armonia. Solo cosi può scoprirne il senso e guarire.

La malattia il "male ha detto" può allora essere supportata da uno speciale processo di "presa in cura" proprio dal punto vista più olistico, attraverso sistemi integrati, e non di un solo sistema, nella risoluzione o nel superamento del conflitto stesso e generatore di questo disturbo di salute.


Nella Biologia Totale degli esseri Viventi il senso del "male-ha-detto" deve essere ritrovato nella coscienza avendo anche consapevolezza che la coscienza non ci appartiene che è legata all'esistenza che è fuori di noi, perchè il corpo possa guarire.

Nessuna scienza è mai completamente in grado di spiegare il mondo, né viene mai sviluppata fino in fondo. Il massimo che possiamo fare è indicare quei punti in cui riteniamo che occorrono chiarimenti e unificazioni, e tentare di offrirli noi stessi laddove è possibile.


Alcuni giorni fà mi ha scritto un mio amico medico allarmato perchè in un'ospedale della Campania si stava intervenendo su un paziente ricoverato in ospedale con un "esorcista" e lui scandalizzato della cosa mi sottolineava il suo disappunto "stiamo ritornando al medioevo?". Al che ho risposto alla sua preoccupazione e domanda. Dobbiamo essere conspevoli di un fatto oggi che non esiste la medicina che va bene per tutti ma il rimedio che va bene a quel paziente. Se per tanto nel caso "l'esorcista" può aiutare quella persona a guarire ben venga "l'esorcista".

Anche per questo mi sono messo a studiare insieme ad un sacco di amici medici e non di queste cose, perchè come ho già più volte detto in passato il mondo è malato e per curarlo dobbiamo anche noi essere dei bravi dottori di noi stessi.


Per questo sto studiano per essere più stupito e trovo che la stessa comico terapia può aiutare a prendersi cura. Utilizza la medicina del piacere e della gioia che è portentosa.


Clown "Dottore" un pò Scemano - Nanosecondo

giovedì 30 luglio 2009

IL CERCHIO, COMUNITA' NAZIONALE DI CLOWN DOTTORI & SOCIALI

Il 25 e 26 Luglio a Flumeri, come ho già accennato e proposto in un post precedente, abbiamo discusso tra l’altro anche della proposta di trasformare il Comitato RNCD in associazione per coordinare le varie attività.
In quest'anno di attività del Comitato ci siamo sperimentati e siamo riusciti nel nostro piccolo a realizzare oltre al raduno di giugno 2009 anche diverse ed importantissime iniziative, come due missioni: AMBULATORIO DI COCCOLE in Abruzzo.

L'ipotesi che si sta valutando è quella di fondare a Gennaio del 2010 un’associazione che dovrà avere solo una funzione di coordinamento e di rete tra le diverse associazioni locali di Clown Dottori e Sociali che manterrebbero la loro identità statutaria.

Insomma, una rete di LillipuZziaMO,...clown che puzzano perché poveri, piccoli, ma belli e con tanta passione di fare le cose.
Il nome di questa associazione proprio per lo spirito che la dovrà contraddistinguere si è pensato che sia quello di: “IL CERCHIO, COMUNITA' NAZIONALE DEI CLOWN DOTTORI E SOCIALI” .

Ho indicato la forma del "cerchio" perché a differenza di altre forme non è piramidale, come ad esempio lo può essere una “federazione”, e proprio per non rischiare di essere verticistica ed accentratrice ed invece nel cerchio ritrovare il rispetto delle diversità e la libertà che deve essere in ogni caso garantita a tutti.

Un associazione nella sostanza che sia si rappresentativa a livello nazionale ma con un cuore che guarda al piccolo, per continuare a promuovere missioni congiunte come quella degli: AMBULATORI DI COCCOLE.

La stessa forma è alla base della stessa esperienza che abbiamo costruito in questi anni con gli appuntamenti fuori rotta e che molte persone hanno potuto apprezzare per la loro modalità.

Una modalità non certo nuova dello stare insieme ma allo stesso tempo avanzata e che ci può consentire di costruire quelle comunità di transizioni, solidali, tra uomini interi: Clown.

La stessa comunicazione all’interno del cerchio è non violenta e si pone l’obiettivo di “riabituarci da ascoltare l'altro”. Oggi comunichiamo molto con diverse tecnologie ma pochi ascoltano riscoprendo ed utilizzando una delle più splendide tecnologie, quella interiore.

L’esperienza che abbiamo portato avanti con "LA BIBLIOTECA dell'ANIMA" ci conforta anche se il percorso è irto d’ostacoli.
Il cerchio di per se già nella sua forma ci consente di sederci tra diversi ma eguali e quindi tra pari. Nel cerchio nessuno è maestro ed il sapere non viene mai utilizzato sottoforma di potere.

In ragione di questi principi cardini gli scopi di questa nuova associazione potrebbero essere sintetizzati così:

  • Costruire una rete delle piccole associazioni locali che a livello di volontariato auto-formando i propri associati condividono solo uno standard minimo generale lasciando ad ognuno anche la libertà di sperimentare nuove materie e nuovi saperi da poi mettere in rete con le altre associazioni nei momenti di incontro;

  • rappresentarci a livello nazionale nel contesto dell’arcipelago clown dottori e sociali;

  • promuovere, organizzare e coordinare eventi, manifestazioni, raduni, missioni umanitarie in Italia ed all’estero e quanto altro utile, necessario e condiviso, per la costruzione di una rete nazionale di clown dottori e sociali;

  • garantire a tutti gli associati uno standard minimo di auto formazione e scambi esperenziali realizzando al proprio interno una “Banca Etica del Tempo e del Dono dei Saperi” con la messa “in vendita” di “AZIONI GENTILI”;

  • garantire l’identità di ogni singola associazioni con le stesse finalità e scopi che potranno aderire per sviluppare e concorrere anche all’azione di riconoscimento della figura e degli stessi percorsi formativi. Nel rispetto dell’autonomia delle singole associazioni aderenti e nei confronti delle parti istituzionali locali e nazionali. Usufruendo delle leggi in materia;

  • nella sostanza non un modello verticistico ma semplicemente di rete “circolare” nella sostanza una "comunità di pari" che sviluppi al suo interno la piena capacità ci ascolto e comunicazione;

  • sono soci dell’associazione “IL CERCHIO COMUNITA' NAZIONALE CLOWN DOTTORI & SOCIALI” i soci fondatori, le singole associazioni aderenti per il tramite del presidente o suo delegato/i.

Signori Clown e Signore Clownesse il battito è aperto.

P.S. un pò come dire che il nostro motto potrebbe essere: Stiamo insieme nel cerchio del dono e dei saperi per realizzare la fiaba della nostra vita di clown e così praticare il sogno" . Nanos


lunedì 6 aprile 2009

Cairanox7=49

Elimina formattazione dal testo selezionato “L’uomo di età avanzata non esiterà a chiedere a un bambino di sette giorni dov’è il luogo della vita, e quell’uomo vivrà. Perché molti dei primi saranno ultimi, e diventeranno tutt’uno.” (Jesus)


Cairanox7=49
Quando li ho compiuti ho compreso meglio cosa significava, per me, questa frase che avevo letto, alcuni anni prima in un vangelo che mia madre aveva sul comodino. Poi mi fece piacere quando la risentii gridare in un corteo “…e gli ultimi saranno i primi”. Questa frase mi è ritornata in mente in questi giorni. Nulla è a caso!…mi sono chiesto….... e, ho pensato alle coincidenze, ai motivi che avvicinavano sempre di più due eventi anch’essi un pò “bambini”: Cairanox7 e il Raduno Clown di Flumeri tutti e due in terra d'Irpinia. La terra dove quando arrivi devi lasciare solo le impronte dei piedi e quando te ne vai portarti solo il ricordo dei panorami infiniti, dei muri delle case che ti parlano delle persone che ci abitano e, non dimenticarti i tuoi rifiuti.

E, già la storia è sempre la stessa ..
“ ..che i grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta” (A. de Saint-Exupery)
...e cosi ci riproviamo a fare un .....

"appuntamento fuori rotta" a Cairano (AV)
sabato 18 aprile 2009 inizio ore 9.30/18,30
e domenica 19 aprile 2009 ore 9.30/17,00
LABORATORIO alla RICERCA del Tuo bambino interiore:
Il TUO CLOWN...
Il laboratorio è promosso dal comitato RNCD per l'occasione dell'evento Cairanox7 evento che si terrà quasi in parallelo al nostro di Flumeri, dal 21 al 28 Giugno 2009 a Cairano.
Alcuni di noi hanno un bellissimo ricordo di quando, agli inizi del 2008, fu allestito un "AMBULATORIO di COCCOLE"... qui alcune immagini del mitico evento.....
Info sull'evento di Cairanox7:

Cosa serve per chi partecipa al laboratorio:
panni vecchi, scarponi vecchi; colorati e non; una pallina da tennis; un quadernone ed una penna sacco a pelo; indumenti comodi per la due giorni clown;

Cosa non vi serve:

Parrucche colorate; farvi accompagnare dalla mamma se siete maggiorenni.

Per info sul laboratorio:
Il laboratorio è dedicato ai Comunitari Provvisori e cittadini di Cairano (da 16 a 90 anni se accompagnati dai genitori) è aggratis. Max 18 partecipanti. All’atto della prenotazione specificate se avete bisogno di dormire la notte del sabato. Ci sono letti in case, che mettono a disposizione gli abitanti di cairano, a 10 euro e non c’è bisogno di portare lenzuola e coperte. Per la cena del sabato sera, che faremo comunitariamente, si prevede un contributo di 10 euro per altro si fà alla romana. Se ci sono altre esigenze sparatele nell’email che speriamo di potervi esaurire meglio!
per prenotarvi inviate un email congiuntamente a:

mercoledì 11 marzo 2009

La Banda di Nano che è arrivato Secondo e una Scimmietta.....

Cosa sta succedendo a Flumeri?
Ragazze e ragazzi si aggirano per il paese tramando qualcosa. In realtà sotto quell'aspetto normale si camuffano dei rappresentanti della banda dei clown in incognito. Ma forse i cittadini di Flumeri sospettano già cosa sccadrà nelle loro piazze, nelle loro strade e nelle loro case dal 25 al 28 giugno.
Hanno iniziato a capirlo sabato pomeriggio per un'irruzione nella scuola elementare di due strani personaggi, che a poco a poco lasciavano le loro sembianze di persone per svelare la loro vera identità. E così dalla valigia dei sogni cosa esce?
Una moto del tempo vera, con la luce del faro, la trombetta del clacson e il rumore dell'acceleratore. Dopo la partenza chiassosa Nanosecondo, che la guidava, ha trasportato tutti sulla neve e nel futuro...Poi c'era Scimmietta che rideva dei bambini che ridevano di Scimmietta che rideva dei bambini...Così quell'aula seria e silenziosa è diventata una risata e una canzone e poi pure un balletto strano che faceva su e giù oppure a mezza via...Poi i due personaggi sono tornati in incognito sotto due nomi qualsiasi, mi pare Enzo e Simone, ma ormai tutti sapevano che in realtà erano Nanosecondo e Scimmietta.

Quando tutti sono andati via hanno riunito le ragazze e i ragazzi della loro banda, una si faceva chiamare Angela, ma ancora non ha svelato chi sia veramente, e insieme hanno creato il piano per invadere Flumeri. E, si, proprio così, ormai lo sanno pure i vecchi muri delle case!

Dal 25 al 28 giugno ormai tutti ci sperano che arriveranno rinforzi da tutta Italia e anche più lontano, clown, clown dottori, clown musicisti, e ancora clown per continuare quella festa nelle case, nelle strade e nelle piazze dei flumeresi.
(dal nostro inviato Ivana Coluccino)

sabato 20 dicembre 2008

Terapia Verbale: la malattia metafora di vita


Il 18 Dicembre, in compagnia delle Dottoresse Clown Poppy, Momò e Pepina dell’Associazione Missione Sorriso di Avellino, ho partecipato alla conferenza a Roma della D.ssa Gabriella Mereu sul tema: www.terapiaverbale.it .

Interessantissimo l’approccio “terapeutico” della D.ssa Mereu anche lei un pò Clown, la quale ci ha detto:
"La malattia è un'espressione che non fa altro che rivelare in maniera metaforica un vissuto emozionale che ha portato alla malattia stessa. La risposta terapeutica più bella è la risata del paziente dopo che gli traduco la sua metafora. Quasi sempre so che guarirà. Con il riso mi dice tante cose: che si è sentito compreso e che ha capito nel profondo del suo animo la terapia, che ha preso le distanze dall'afflizione che l'ha portato alla malattia, che la vede come una rappresentazione, che non ha più paura, ma soprattutto, finalmente, paziente che si diverte mentre viene curato."

Quando gli abbiamo fatto notare che anche il nostro obbiettivo terapuetico è la risata, Lei ci ha detto che sarebbe stata felice di comprendere meglio le nostre modalità terapeutiche per focalizzarle e per eventualmente integrarle.

Per questo siamo stati felicissimi di invitarla a partecipare al nostro "raduno nazionale di clown dottori ...mierec a consulto" per tenere una sua conferenza di presentazione.
Il titolo? “Terapia Verbale: la malattia metafora di vita”.

Uacc Uaa
Clown Dottore Nanosecondo