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mercoledì 21 dicembre 2011

SOGGETTI SMARRITI: IL DONO di Mauro Orlando

SOGGETTI SMARRITI...,lo possiamo definire un
"viaggio... alla ricerca" (anche in questo) nel significato delle
parole curato dal Prof. Mauro Orlando.

Il Prof. Mauro Orlando è il Presidente Onorario della nostra
Comunità RNCD.
di mauro orlando








Indice


1. IL VIAGGIO
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2010/11/soggetti-smarriti-il-viaggio.html

2. COMUNITAS
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2010/11/soggetti-smarriti-comunitas-di-mauro.html

3. “IMMUNITAS”
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2010/12/soggetti-smarriti-immunitas.htm l

4. La comunità …inoperosa”
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2010/12/soggetti-smarriti-la-comunita-inoperosa.html

5. La terra
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2010/12/soggetti-smarriti-la-terra-di-mauro.html

6. IDENTITA’
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2010/12/soggetti-smarriti-identita-di-mauro.html

7. POESIA per.. “l’IO”
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2011/01/soggetti-smarriti-poesia-dellio-di.html

8. RESPONSABILITA'-POTERE
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2011/01/soggetti-smarriti-responsabilita-potere.html

9. Poesia per “gli altri”
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2011/01/soggetti-smarriti-poesia-per-gli-altri.html

10. PAESOLOGIA
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2011/02/soggetti-smarriti-paesologia.html

11. La Politica
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2011/03/soggetti-smarriti-la-politica-di-mauro.html

12. Maliconia
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2011/03/soggetti-smarriti-maliconia-di-mauro.html

13. Festa
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2011/04/s-oggetti-smarriti.html

14. Amicizia
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2011/05/soggetti-smarriti-amicizia.html

15. Nostalgia
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2011/06/soggetti-smarriti-la-nostalgia-di-mauro.html

16. Della comunità o della “consapevolezza” provvisoria
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2011/09/soggetti-smarriti-della-comunita-o.html

17. Sapere-politico
http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2011/10/soggetti-smarriti-sapere-politica.html

18. Il dono


19. Cinismo (lettere per i vivi)


IL DONO

«Nacqui a legami di amore non di odio» (Antigone, v. 523).

In un momento epocale del crollo dell’economia di mercato e del relativo modello di scambio sociale è opportuno e d’obbligo una ricerca e una pratica di “umanesimo delle montagne” come inizio di ripensamento di una conoscenza, di una politica e di una etica possibile. In tale considerazione si impone l’importanza delle tensioni emotive nella riflessione filosofica ed esistenziale della modernità, non solo ricostruendo la fitta rete di riflessioni che hanno impegnato assiduamente diversi pensatori riguardo i caratteri apparentemente più costanti della dimensione umana.

Preliminare è “smentire la presunta razionalità dell’individuo moderno, avvalorata dalla tradizione liberale”, non solo per mettere in evidenza i limiti e le aporie del paradigma dell’homo economicus, quanto piuttosto di riconoscere nelle esperienze paesologiche nei piccoli paesi l’importanza e la persistenza delle passioni, dei sentimenti e dei sogni nella modernità. Si impone la scelta di un “sapere arreso” nella logica del “dono” che si pone in antitesi concettuale ed etico della logica dell’ utile e del profitto.

Richiamavo all’inizio le parole di Antigone non per connotare la categoria di dono come attributo naturale e di genere passivamente subito e portatore di rinuncia ed esclusione ma come strumento umanistico attivo di cura e definizione di sé e come soggetto eminentemente relazionale ed ospitale. Una ospitalità ed una accoglienza non circoscritte e limitate alla sfera privata autogratificante ma naturalmente razionali, votate e orientate alla sfera pubblica e comunitaria.

Una scelta di cura e di dono come autentico desiderio o passione come fedeltà e coerenza a se stessi in una ineludibile relazione e dipendenza dall’altro. Una scelta libera, consapevole e responsabile di un “io” plurale-comunitario autonomo nella dipendenza contro un individuo auto sufficiente e compiuto in se stesso, chiuso alla dimensione dell’alterità e della differenza.

Abbiamo scelto la poesia come strumento di “cura di sé” comunicativo e non come mezzo personale di un modello eroico-aristocratico dell’individuo che spinge ad abbandonare “vita, salute e quiete” a favore di una gloria che si rileva “puro desiderio di plauso e di approvazione altrui che rende gli uomini dipendenti dal giudizio della moltitudine e li fa agire unicamente in funzione della visibilità e del riconoscimento esteriore”.

La poesia ha il privilegio e lo schermo di essere intellettualmente apolide e libera e non abita la contraddizione ” umana, troppo umana” della scelta tra l’ideale della Bellezza e del significato del Reale, tra la centralità dell’uomo o della sovranità di Dio. Il poeta vive l’esperienza della possibilità dell’estraneità o sudditanza dell’uomo alla “terracarne” fidando e usando il potere del linguaggio e si permette di irridere la ragione quando si fa astratta, universale ed autoritaria e di portare pur il silenzio della natura e della morte alla trasparenza della parola e al formalismo mortuario del significato.

La poesia di oggi, resa esperta, dalla più recente storia, della catastrofe dell’umano e dallo scacco della ragione, cerca altro nelle macerie del linguaggio, del sentimento, delle passioni e delle idee: non nuovi ‘significati’, ma un più antico suono, non l’armonia dell’universo ma il silenzio dello spirito e il respiro del corpo-carne.

Accostandosi premurosamente alla natura e driblando con estro la Verità astratta e consolatoria, questa poesia ridà alla parola significante il peso e l’umore della terra, delle erbe, delle pietre, degli animali e anche dell’uomo. Una “ragione poetante” , alleggerita dalla egemonia della logica pura, dello scientismo dissacrante e materialistico o delle metafisiche camuffate da fedi militanti, ha appreso, e ci ha appreso che, oltre lo stare-insieme nella ‘polis’, v’è, anche per l’uomo, la possibilità di un più aperto, ospitale stare-accanto nella ‘comunità’, anche nell’esperienza del sacro e non adagiarsi comodamente seduta su “sedie” immobili e ‘ferme’ o peggio “mute” e appese decorative come “quadri alle pareti” .“…….stare qui, animarsi, rianimare l’amore, la bellezza…. stare qui mentre nel mondo accadono tante cose…”.

La condizione umana generalmente è saper stare al mondo e saperci stare bene …..da soli o in gruppi umani…per necessità o per caso poco importa…..ma stare al mondo è anche muoversi in esso, vivere in esso in uno spazio-tempo particolare, limitato, essendo figli e padri della sua e propria cultura.

Noi vogliamo stare in questo modo nel nostro spazio-tempo che determina il territorio chiamato Irpinia ognuno con la propria disposizione percorrendo curiosi le vie che ci hanno tracciato gli altri e inventandone dubbiosi di nuove per inesplorati sentieri …nel presente che si radica continuamente e proviene dalle radici di un passato che fa fatica a passare e sempre per costruire un futuro che comunque inquieta ma carica il presente di dubbi, sospetti ma sopra tutto di responsabilità……che sia questo un pensare e un donare “paesologico”?

Il dono è capace di sviluppare una passione in grado di rinsaldare il legame sociale, in quanto non pura gratuità, a determinarlo non è tanto il modello dell’amore cristiano, l’agape, ma la philia, amicizia vicina al modello dell’eros come “desiderio dell’altro”, del legame dell’altro in quanto fine a se stesso”. Il dono guadagna la dimensione di “evento simbolico che permea la realtà concreta degli individui”, in quanto “simbolo della incompiutezza dell’io”.

Il legame sociale che ne risulta è condivisione della comune insufficienza, mozione della sfera affettiva e rottura dell’autosufficienza narcisistica dell’io.


“Merita il nome di sapere soltanto ciò che conferisce il
giusto ordine all’anima”.

domenica 18 dicembre 2011

TANTE ANGURIE A TUTTI




DISCORSO DEL PRESIDENTE DI FINE ANNO 2011

Io sono uno.... i ricordi con voi tanti e tutti indimenticabili.

Spero presto di poter inaugurare nella nostra comunità libertaria di clown & sognatori pratici una Squola Guida per PILOTI di "MOTO DEL TEMPO".

Per il momento spero che il nostro viaggio possa continuare sui binari delle ferrovie anche se a volte dimenticati.

Più che camminare nella bellezza, proviamo a danzare,

Presidente (provvisorio)
Comunità RNCD
Nanosecondo



a presto, Nanosecondo

martedì 15 marzo 2011

“SOGGETTI SMARRITI": MALICONIA di Mauro Orlando*

SOGGETTI SMARRITI...,lo possiamo definire un "viaggio... alla ricerca" (anche in questo caso) del significato delle parole, curato dal Prof. Mauro Orlando* Presidente Onorario della nostra Comunità RNCD.

(NdR) Il Viaggio è previsto in 17+1=18 tappe che qui riportiamo come indice. Ogni argomento sarà pubblicato in Post unico nel corso di questi mesi sul nostro blog e su altri che sono interessati a pubblicarli. La riproduzione non è vietata.




Indice

1. il VIAGGIO

http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2010/11/soggetti-smarriti-il-viaggio.html

2. COMUNITAS

http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2010/11/soggetti-smarriti-comunitas-di-mauro.html

3. “IMMUNITAS”

http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2010/12/soggetti-smarriti-immunitas.html

4. La comunità …inoperosa”

http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2010/12/soggetti-smarriti-la-comunita-inoperosa.html

5. La terra

http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2010/12/soggetti-smarriti-la-terra-di-mauro.html

6. IDENTITA’

http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2010/12/soggetti-smarriti-identita-di-mauro.html

7. POESIA per.. “l’IO”

http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2011/01/soggetti-smarriti-poesia-dellio-di.html

8. RESPONSABILITA'-POTERE

http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2011/01/soggetti-smarriti-responsabilita-potere.html

9. Poesia per “gli altri”

http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2011/01/soggetti-smarriti-poesia-per-gli-altri.html

10. PAESOLOGIA

http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2011/02/soggetti-smarriti-paesologia.html

11. La Politica

http://radunonazionaleclowndottori.blogspot.com/2011/03/soggetti-smarriti-la-politica-di-mauro.html

12. Maliconia


13. Festa


14. Amicizia


15. Nostalgia


16. Della comunità o della “consapevolezza” provvisoria


17. Sapere-politico



18. Cinismo (lettere per i vivi)


MALICONIA

La malinconia è di diritto, una qualità o uno stato d’animo benvenuto in ogni situazione vitale e attiva. E, come essa non è uno stato patologico ed eccezionale, una malattia del corpo e dello spirito, non la si definisce solo per “mancanza”. Non è un “ospite inquietante” ma ne rappresenta la parte più intima, nascosta, appartata e meditativa.

La malinconia non è asociale ma ha con la società un rapporto selettivo, biunivoco ed aristocratico anche se possono sembrare fattualmente e concettualmente incompatibili.

L'uomo, isolato o comunitario, ha bisogno come l’aria che respira di questi momenti appartati, meditativi e silenziosi per scoprire la profondità del suo essere un insieme di “io” singolari-plurali lontano dai rumori di fondo della superficialità insidiosa e omologante della società. E’ “lo scarto originario che separa l’esistenza della comunità dalla sua essenza”.

E’ un limite che la comunità stessa si pone da non dover varcare per non perdersi. La malinconia ci aiuta a tenere assieme con dolore e sofferenza l’essere e il niente della nostra esistenza individuale che mina dall’interno l’appartenenza e la condivisione ad una comunità né riduttiva né semplificata.

La malinconia da sempre ci insegna in questa nostra esigenza di comunità che il limite non è eliminabile e che la comunità non è identificabile con se stessa , con tutta se stessa o se stessa come un tutto, con il rischio di una forma di tipo totalitaria come ideologicamente abbiamo sperimentato per tutto il Novecento.

Dobbiamo evitare alla comunità di annientarsi nel tentativo di preservarsi o di liberarsi dal suo ‘niente’ ma aiutarla a scoprire in questi momenti di intimità che l’assale il suo carattere costitutivamente e costituzionalmente malinconico. Il nostro pensare non può liberarsi mai del tutto dalle sue tonalità malinconiche pena la sua immobilità e afasia. Ha la necessità di riconoscere la sua duplice declinazione – quella, negativa, della ‘tristizia’, dell’aceida e quella, positiva, della consapevolezza profonda della finitezza, situandole una nella sfera dello ’inautentico’, dell’improprio e l’altra in quella dell’esistenza ‘autentica e propria’.

Recuperare ed attivare al sua esigenza e il suo senso di “quiete”, “silenzio”, “gioia” di assumere e riconoscere il limite , la finitezza come la nostra condizione più propria anche se nella sofferenza e nel dolore.

Scriveva Heidegger “ogni agire creativo ha luogo nella malinconia….” .questo ci porta a pensare che l’incompiutezza e la finitezza non è il limite del pensare comunitario ma esattamente il suo senso, essendo “l’essere-solo un modo difettivo" delle esistenza umana.

di Mauro Orlando - Presidente Onorario Comunità RNCD

Merita il nome di sapere soltanto ciò che conferisce il giusto ordine all’anima”.

venerdì 23 luglio 2010

COMUNITA' RNCD di CLOWN & SOGNATORI PRATICI



Un grazie a Mario Perrotta per la sua bellissima fotografia...



ed un grazie a tutti voi, che avete collaborato alla realizzazione del depilantes e del nuovo logo....Antonella, Giorgia, Mauro, Lorenzo, Carmela 1 , Carmela 2, Sergio, Gaetano, Sidney, Chicco, Giovanni e Anna (i grafici) , Sergio (il tipografo), Andrea (tutto è nato da un idea sua vedendo la foto di Mario) e tanti altri che sarebbe lungo qui fare l'elenco .......

Beh! Ce la siamo fatta!! Sono veramente contento. Credo che siamo riusciti a fare una bella sintesi del viaggio che abbiamo intrapreso un pò di tempo fa, e consideratio anche se lontani fisicamente (chi a roma, chi in inghilterra, chi a Benevento , chi ad Avellino ecc.) siamo fatti comunione di cuori.


Consetitemi di ringraziare ora per allora Sergio Gioia per la sua frase che ci fece sbellicare dalle risate e che ci dedicò in un laboratorio di clown, fatto alcuni anni fà a Flumeri:


"I Clown ti augurano un futuro smagliante ed un passato meraviglioso!"



Un grazie particolare al nostro amico poeta Irpino:

Gaetano Calabrese per la sua bellissima poesia dedicata a tutti i clown:


IL CLOWN

Cercano nelle comete
La luce delle stelle
wowoow
Orchestrano la nenia del cuore...
Solitario
Non curante
del tempo etereo
Legato alla terrietà
Cerchiata degli umori
Ottenebrando
Rigurgiti di dolori
mai
Estranei.

(il dono a tutti i clown del poeta: Gaetano Calabrese)


Devo anche ringraziare tutti gli amici della Comunità Provvisoria, a cui credo si possa dedicare questo nuovo logo della nostra associazione... ops..."Comunità RNCD".....per alcune ragioni "paesologiche"


.... e già ."Il cielo , la terra e quel che sta nel mezzo...."

Un grazie particolare a Franco Arminio, Angelo Verderosa, Michele Ciasulli, Muto Basilio ed Angela Stanco, che mi hanno fatto conoscere le bellezze dell’Irpinia ed in particolare il Formicoso tra Cairano e Bisaccia, un luogo immaginifico (quello che si vede nella foto).....sperando che qui non ci facciano la discarica, come sembra si ipotizzi,....ma che restino le immense distese di grano e le balle di paglia, solo qui al mattino presto potete sentire il fruscio delle stelle.

Ecco questo è il nostro dono, la nostra testimonianza. Come clown rispondo a quel gruppo di contadini che ci chiese che state facendo sulle balle di paglia quando ci vide scattare fotografie.....rispondemmo no non siamo quelli là …. non vi preoccupate, vogliamo solo far conoscere la bellezza di questo posto a tutti i nostri amici clown, affinché tutti sappiano che qui non vogliono far più crescere il grano, ma buttarci spazzatura.

Questo è il nostro piccolissimo contributo di clown alla tutela del paesaggio e del Formicoso.

Clown Nanosecondo