martedì 29 settembre 2009
STAGE DI JEAN MENING : UN postO ancora disponibili
RESIDENZIALE DI SEI GIORNI 42 ORE
DA sabato 10 ott. a venerdì 16 Ott. 2009
per massimo 16 partecipanti
UN postO (AD OGGI 5/11/09) ancora disponibilE.
FREQUENZA OBBLIGATORIA
ARRIVO ORE 16,00
del 10 OTTOBRE 09
QUESTA la RESIDENZA dello STAGE e come arrivarci:
http://maps.google.com/maps?f=q&hl=en&q=PREFABBRICATI+CONCENZIONE+MONTE+%28PRIMA%29%2C+Passo+di+Mirabella%2C+Italy
Via Concezione Prefabbricato Concenzione Monte
Passo di Mirabella Eclano Avellino (AV)
Uscita Grottaminarda (AV)
Autostrada Napoli/Bari, proseguire
per il Passo di Mirabella Eclano a circa 10 Km
traversa prima di (Magneti Marelli).
ATTENZIONE:
LA PRENOTAZIONE PER LA PARTECIPAZIONE ALLO STAGE DEVE ESSERE CONCORDATA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE CON IL CLOWN NANOSECONDO IN RAPPORTO AL NUMERO CHIUSO DI 16 PARTECIPANTI SCRIVENDO un'EMAIL ALL'INDIRIZZO:
info@radunonazionaleclowndottori.org
O TELEFONANDO AL NUMERO + 39 338 4122630
PROGRAMMA STAGE CLOWN residenziale
DAL 11 AL 16 OTTOBRE
ORE 9,30 - 13,00 LEZIONE
ORE 13.00-15.30 PAUSA PRANZO
ORE 15.30 -18.00 LEZIONE
ORE 20,OO CENA
serata in buona compagnia
QUOTA STAGE CLOWN con TRATTAMENTO DI PENSIONE COMPLETA dalle cena del sabato 10 ottobre al pranzo di venerdi 16 ott. 466,00 euro
per ulteriori informazioni contattare :
Nanosecondo - info@radunonazionaleclowndottori.org
CELL. +39 338 4122630
Eco...........

Molto tempo fa, vivevano le Ninfe, bellissime fanciulle, vestite di veli impreziositi da fili d'oro e d'argento. Esse avevano lunghissimi capelli, che pettinavano specchiandosi nei laghetti e nei ruscelli. Amavano ballare e cantare e la loro voce era talmente melodica che incantava chiunque le sentisse. Oltre alle Ninfe, c'erano anche i Satiri, giovani fannulloni, sempre pronti a divertirsi ed uno di loro si chiamava Pan. Pan, era il dio dei pastori, il suo aspetto era orribile e deforme; al posto dei piedi aveva due zoccoli da caprone, il suo viso era rugoso e le sue orecchie erano appuntite.
Inoltre sulla fronte, aveva due corna da capra che lo rendevano pauroso. Pan trascorreva intere giornate a suonare il suo flauto fatto di canne e spesso cantava.Un giorno, egli udì una bellissima voce provenire da un cespuglio; subito si mise a sbirciare e vide una bellissima Ninfa che raccoglieva fiori. Il suo nome era Eco e Pan, fu talmente incantato dalla sua bellezza che le si avvicinò e disse:" Oh, stupenda creatura, tu sarai la mia sposa!". Eco rimase terrorizzata alla vista di quell'essere mostruoso e subito corse via urlando e pregando Pan di lasciarla in pace.Ma Pan non smetteva di inseguirla e la Ninfa cercava di nascondersi nel bosco, finché sfinita trovò una caverna ed entrò per rifugiarsi. Eco era innamorata di Narciso, un bellissimo giovane, che amava la caccia, e, ancora piena di spavento incominciò a chiamarlo sperando che accorresse in suo aiuto.
Eco lo chiamò per ore ed ore, ma Narciso non arrivava. La povera Ninfa trascorse così giorni e giorni nascosta nella buia caverna chiamando continuamente il suo amato, ma inutilmente. Narciso,aveva un cuore arido ed era talmente pieno di superbia e fiero di sé che non aveva attenzioni per nessuno tranne di sé stesso. Un giorno, mentre cacciava, udì le invocazioni di Eco e, quando capì dalla voce che si trattava di lei, si avvicinò alla caverna e disse:" Devo continuare la caccia, non posso perdere tempo... poi per una Ninfa" e proseguì. Gli dei, che dall'Olimpo avevano visto il comportamento di Narciso, decisero che una simile crudeltà non poteva rimanere impunita.Così decisero che, Narciso, dal cuore di pietra, dovesse provare sentimento soltanto per sé stesso e per la sua bellezza. Trascorsero giorni e intanto faceva molto caldo e, il giovane, stanco e assetato si mise in cerca di uno stagno per dissetarsi.
Quando lo trovò si sporse per bere e vide la sua immagine riflessa nell'acqua e,sbalordito esclamò:" Che sublime bellezza, non posso più vivere senza che essa risplenda continuamente nei miei occhi".Narciso s'innamorò all'istante di sé stesso e da quel momento rimase fermo immobile senza mai staccare il suo volto riflesso nello stagno, come in preda ad un incantesimo. Intanto il sole iniziava a calare e, Narciso cominciava a perdere le forze, non riusciva a muoversi e il suo viso piano piano impallidiva sempre più.
La favola di Eco e Narciso è tratta da:
http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/eco_e_narciso.htm
sabato 26 settembre 2009
C'era una volta ...una bolla di sapone....

BuonUmoreAlto, era un Re triste di un popolo che si chiamava MarFaFerrandina dal nome di sua figlia, la Principessa rapita.
Un giorno si accorse che Cortisolo, che era un ombrone che veniva dal bosco delle Ghiandole della Valle del Surrene e più precisamente dal una Zona anche detta Fasciolala, una porzione del regno di Corte di Cale, diceva di essere diventato un Omborne Steroideo Colesterolico e se ne andava in giro per il regno di MarFaFerrandina a dispensare Song & Corts un tipo di musica che faceva molto male ai sudditi.
La musica che Cortisolo suonava era “catabolica” anche se molto dolce, teneva il gluco, ma apparteneva a quel genere di musica glucosata della Corte dei Coidi, di cui fa parte anche il Cort Stereone (questo faceva meno bordello, era più Cort e non Song). Questa musica era dolce perché accompagnava tutti verso una dolce morte.
La sua azione principale induceva i suoi sudditi ad un aumento del Glice Mia e Glice Sue e pure Glice Nostra questo aumento di questa razza di ombrosi induceva anche gli Ammino Acidi, altro popolo scassa cazz…. ad un accentuato catabolismo Pro Tettina, (cercavano di farsi crescere le tette, ma non ci riuscivano) causando così molti dolori pre-mestruali soprattutto a livello dei muscoli scheletrici, la schiena, anche ai maschi.
Insomma nessuno si poteva più piegare o correre per ribellarsi, fuggire o ringranziare
A questo punto il Re si infiammo tutto per contrastare l’azione di Cortisolo. Insomma si sacrificò per il suo popolo per far consumare Cortisolo, chiamandolo nel suo Castello.
Cortisolo che aveva molte azioni negative inibì anche con la sua musica stressante pure Dna, Rna e Proteina come pure Gh le guardie del corpo del Re.
A questo punto Testosterone, un amico di Cortisolo, inibì pure T4 e T3 che fece aumentare la concentrazione di farfalle che portarono via Anime e Corpo e pure le Tette Sodi, e così diminuì la popolazione a corte dei Potassio, catabolizzando cosi la massa muscolare, ossea e quella delle mucose gastro-enteriche sia del Re che dei suoi fidati sudditi rischiando così di far morire il regno.
La perdita delle Guardie del Corpo portò il Re anche ad una forte depressione che gli causò colite, gastrite, impotenza, perdita della libido, aumento della pressione arteriosa, strie cutanee, apatia, euforia, diminuzione della memoria, insomma stava in uno stadio di calcio da rincoglionimento di masse e gli veniva pure gli incubi: sentiva cantare “Forza Italia” (uannme).
Si sentiva stanco e spossato il Re da questi incubi non cenrto burlescosi. Le ossa gli facevano male in particolare la schiena e così gli salirono pure i valori del colesterolo. E, che cazz!
Si riunì subito il grande mago maghissimo Biochimico. Lui era uno dei più famosissimi maghi del regno. Aveva la capacita di configurarsi va come un Glucocorticoide e così sintetizzo, a partire da Progesterone, una formula magica per uccidere l’ombrone cattivo Cortisolo. La pozione magica doveva servire anche per inibire Colesterolo e far abbassare il volume del Song e Cort.
Così inventò un passaggio segreto, dove far passare tutti i cattivi per farli andare a Pregnenolone, un paesino magico che trasformava tutti in Agnelloni, poi buoni da mangiare.
A questo punto però Colesterolo subi 2 processi di trasformazione. Si idrossilificò mediante catalisi del citrocromo P450 trasformandosi in 20/22 diidrossicolesterolo. Riducendolo in questo nuovo stato il Mago Biochimico riuscì a fargli attraversare il passaggio segreto e così lo trasferì insieme a Testosterone nel paese di Pregnenolone.
A Pregnenolone si misero tutti in posizione 17, generando il 17 come loro numero disgraziato idrossipregnenoleandosi a vicenda e così si ossidarano tutti schiattati d’inferriate arrugginite, e così perirono. Azz!
Nel paese di Pregnenolone, c’era anche una torre del castello affiatato dove era rimasta rinchiusa e prigioniera anche di un complesso enzimatico composto da ferrodossina, la Principessa MarFaderrodossina, ridotta a Citocromo un verme schifoso, da Cortisoloo. La Principessa MarFaFerrandina bellissima era stata trasformato dalla musica dolce in un animale orribile.
La morte però di Cortisolo e Colesterolo catalizzò così un inserzione di un Atomo, che si presentò sotto il castello. Era bellissimo si chiamava Ossigeno. Ossigeno riuscì a salire leggero in uno strano mezzo era una mto speciale H2O + sapone dei panni. Entrato in maniera cosi eterea e leggera, all'interno della torre passando per le sbarre, riuscì a legare C e H, due guardie messe li da Cortisolo per controllare e non far fuggire la Principessa MarFaderrodossina.
Ossigeno li fece scindere anche loro in due molecole di ossigeno che diedero a loro volta una Molecole Alare gigante alla Principessa, producendo come prodotto di scarto acqua che le servi a sciacquarsi la faccia quando si sveglio dall’incantesimo. E, così volò giù dalla torre incantata.
A questo punto la Principessa MarFaderrodossina riuscì ad attraversare il passaggio segreto del Mago Biochimico, e tornare nel regno del padre. Lo baciò ormai morente e con il suo potere di Principessa Alare, lo risveglio dall’incantesimo ossigenandolo a sufficienza e così si poterono riabbracciare.
E, così ci fu una grande festa nel regno rinato con la Principessa MarFaderrodossina che ormai con Ossigeno volavano nella loro bolla di sapone.... fino all'altare. E, tutti vissero felici contenti.
di Nanos
P.S. Quando vedete un bambino o un clown che soffia bolle di sapone, provateci a guardare dentro, quello è il regno delle mie fiabe, è pura chimica.
LA BIBLIOTECA dell'ANIMA fa bene alla salute

Un abbraccio
Daniela Da Milano
(W. Somerset Maugham , “La Lama Del Rasoio”)
giovedì 24 settembre 2009
LETTERA AI GENITORI SULLA "NUOVA INFLUENZA"

grazie

mi fai star male

amore e gratitudine

ogni giorno parliamo della nuova influenza, e mi chiedete se sia utile e sicuro vaccinare i bambini. La mia risposta è NO! Un ‘no’ motivato e ponderato, frutto delle analisi delle conoscenze fornite dalla letteratura medica internazionale. Un ‘no’ controcorrente perché molti organismi pubblici, alcune società scientifiche e i mezzi di comunicazione trasmettono messaggi differenti: avranno le loro ragioni.
Influenza stagionale e influenza A/H1N1: alcuni dati a confronto.
L’epidemia, iniziata in Messico nel 2009, è di modesta gravità: il virus A/H1N1 si è dimostrato meno aggressivo della comune influenza stagionale. Si manifesta come qualsiasi forma influenzale: febbre, mal di testa, dolori muscolari, nausea, diarrea tosse. Non sarà l’unica patologia che colpirà i bambini in questo inverno, e non sarà facile distinguerla dai circa 500 (tra tipi e sottotipi) virus capaci di infettare i bambini. I test rapidi per identificare il virus dell’influenza A hanno poca sensibilità (dal 10 al 60%). Il test quindi non garantisce con certezza se si tratti di influenza A/H1N1.
Sembra però essere un virus molto contagioso, ed è stato dichiarato lo stato di pandemia. La sola parola-pandemia-fa paura. Ma questa definizione è stata appositamente modificata, facendo scomparire il criterio della gravità, cioè della mortalità che la malattia può provocare. La nuova influenza può colpire più persone, pare, ma provoca meno morti di qualunque altra influenza trascorsa. La mortalità, ossia il numero di persone morte rispetto ai casi segnalati, registrata finora nei paesi dove l’A/H1N1 è circolato ampiamente è dello 0,3% in Europa e dello 0,4% negli USA. In realtà potrebbe essere ancora inferiore. Perché generalmente i casi con sintomi lievi sfuggono alla sorveglianza (e quindi i contagiati possono essere molti di più), ed alcuni decessi possono essere dovuti ad altre cause e non al virus (anche se ad esso viene data la responsabilità).
Non deve meravigliare: purtroppo si può, e si muore, di influenza, se si soffre di una patologia cronica, di una malformazione organica, di una malattia immunitaria, o se si è anziani.
Le cifre variano in base alla fonte dei dati. Per esempio in Gran Bretagna sono stati registrati 30 morti su centomila casi e negli USA solo 302 su un milione di casi. Nell’inverno australe (che coincide con l’estate in Italia) in Argentina sono morte circa 350 persone, in Cile 128 ed in Nuova Zelanda 16. Quasi alla fine dell’inverno australe, sinora nel mondo intero si sono avuti 2501 decessi. Per fare un paragone, si calcola che in Spagna, durante un inverno “normale” i decessi per influenza stagionale sono circa 1500-3000.
La mortalità per influenza A riguarda prevalentemente persone di età minore di 65 anni, in quanto i soggetti di età superiore sembrano avere un certo grado di protezione, a seguito di epidemie passate dovute a virus simili. Il 90% dei decessi per influenza stagionale riguarda persone sopra i 65 anni di età, l’influenza A colpisce invece prevalentemente persone di età inferiore (solo il 10% dei casi mortali si colloca nella fascia di età sopra i 65 anni). Ma, in numero assoluto, l’influenza A provoca pochi decessi tra i giovani; negli USA ogni anno muoiono per influenza stagionale circa 3600 persone sotto i 65 anni, mentre finora ne sono morte 324 nella stessa fascia di età per influenza A. In Australia ogni anno per l’influenza stagionale muoiono circa 310 persone sotto i di 65 anni. A inverno ormai terminato, ne sono morte 132 per influenza A, di cui circa 119 sotto i 65 anni.
Perchè allora il panico?
Quanto successo nei Paesi dell’Emisfero australe ci rassicura: l’influenza A semplicemente arriva a colpire (leggermente) molte persone. Eppure i mezzi di informazione hanno creato il panico. E’ un tipico esempio di “invenzione delle malattie” (disease mongering). Non si tratta della prima volta. Nel 2005 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) aveva previsto fino a sette milioni di morti per l’influenza aviaria. Alla fine i morti furono 262. Si tratto’ di un gravissimo errore prognostico?
Secondo una delle maggiori banche di affari del mondo (JP Morgan) l’attuale vendita di farmaci anti-influenzali e di vaccini muoverebbe un giro di oltre 10 miliardi di dollari.
I medicinali funzionano?
Non esiste alcun trattamento preventivo: i farmaci antivirali, Oseltamivir (Tamiflu) e Zanamivir (Relenza), non prevengono la malattia e su individui già ammalati l’azione dimostrata di questi farmaci è di poter accorciare di mezza giornata la durata dei sintomi dell’influenza. Ne’ va dimenticato che gli antivirali possono causare effetti collaterali importanti. Il 18% dei bambini in età scolare del Regno Unito, a cui è stato somministrato l’Oseltamivir contro l’A/H1N1, ha presentato sintomi neuropsichiatrici e il 40% sintomi gastroenterici.
…E i vaccini?
I vaccini contro il nuovo virus A/H1N1 sono ancora in fase di sperimentazione. Nessuno è in grado di sapere se e quanto saranno efficaci e sicuri, ma vengono pubblicizzati, con gran clamore. Basta che il virus cambi (per mutazione, o per riassortimento con altri virus) per rendere inefficace il vaccino già messo a punto. Sulla sicurezza sia l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che l’Agenzia del farmaco europea (EMEA) dichiarano necessaria un’attenta sorveglianza. Alcuni vaccini sono allestiti con tecnologie nuove e saranno testati su poche centinaia di bambini e adulti volontari, e soltanto per pochi giorni. Il vaccino che meglio conosciamo, quello contro l’influenza stagionale, sappiamo che ha un’efficacia del 33% tra bambini e adolescenti e che è assolutamente inutile nei minori di due anni. Esistono anche dubbi circa la sua efficacia negli adulti e negli anziani.
Non conosciamo la sicurezza del vaccino per l’influenza A, ma ricordiamo che nel 1976 negli USA fu prodotto un vaccino simile, anche allora con una gran fretta per un pericolo di pandemia, ed il risultato fu un’epidemia di reazioni avverse gravi (sindrome di Guillan-Barrè, una malattia neurologica), per cui la campagna di vaccinazione fu subito sospesa. La fretta non è mai utile, tanto più per fermare un’influenza come quella A, la cui mortalità è così bassa. Conviene non ripetere l’errore del 1976.
Un’altra motivazione a favore della vaccinazione è il cercare di ridurre la circolazione del virus A/H1N1 per diminuire le opportunità di ricombinazione con altri sottotipi. Ma attualmente non esistono strumenti o modelli teorici per prevedere una eventuale evoluzione pericolosa del virus. Sul piano teorico, proprio la vaccinazione di massa potrebbe indurre il virus a mutare in una forma più aggressiva.
Come curarsi?
Per curare l’influenza A occorrono: riposo, una buona idratazione, una alimentazione adeguata, una igiene corretta. Non si deve tossire davanti agli altri senza riparare naso e bocca, bisogna evitare di toccarsi il naso, la bocca, gli occhi, facili vie di accesso dei virus, occorre lavarsi le mani spesso ed accuratamente con acqua e sapone. Non è dimostrato che l’uso di mascherine serva a limitare la propagazione dell’epidemia.
Se decidete comunque per la vaccinazione, vi verrà richiesto di firmare il “consenso informato”, una informativa sui rischi. Leggetelo bene, prima di decidere, chiedete informazioni scritte sui benefici e i rischi. Chiedete e chiediamo insieme, per tutti i vaccinati, che sia attivato un programma di sorveglianza attivo, capace davvero di registrare e trattare i gravi problemi di salute che possono presentarsi dopo la vaccinazione. Chiedete e chiediamo che si prevedano risorse economiche per l’indennizzo ai danneggiati.
Chiediamo di non speculare sulla salute e sulla paura.
Dott. Eugenio Serravalle,
Specialista in Pediatria Preventiva, Puericultura-Patologia Neonatale
Pisa 6 settembre 2009
Per la stesura della lettera ho utilizzato quanto scritto dal Dr J. Gérvas:
http://www.equipocesca.org/Gripe
http://www.equipocesca.org/wp-content/uploads/2009/08/gripe-a-paciencia-y-tranquilidad-9.doc
(Nota)
CLOWN&CLOWN Monte San Giusto (MC) 30 sett 4 ott 2009
Clown&Clown 2009 Festival
dal 30 settembre al 4 ottobre
Mettono a disposizione dei Clown Dottori & Sociali che vogliono partecipare all'immaginifico evento, una palestra della scuola comunale con bagni e docce; per dormire sacco a pelo; buoni pasto a 5 euro cadauno a pranzo.
Ci ha invitati tutti!
Per ulteriori info sul programma dell'evento e contatti:
http://www.clowneclown.org
Per info sull'organizzazione eventi:
+39 331 9996765
info@clowneclown.org
Oh! Nel caso che vi perdete, contattatelo direttamente
v'arraccumann a iss Robertino
Consigliere Comunale con "incarichi speciali":
rob.spinelli@inwind.it
mobile +39 329 7925409
VORREI SAPERE CHI SEI ...il nostro viaggio continua..

"Mio padre faceva l'autista di camion e mi diceva sempre: "quando sei stanco fermati; quando non sei stanco riprendi il viaggio"
Uno dei miei crucci peggiori nella mia vita è stato sempre quello di non sentirmi o meglio di non aver mai avuto paura di esprimere liberamente i miei sentimenti il mio modo di vedere le cose e di viverli sempre e comunque alla luce del sole. Per questo ho anche “pagato” molto in passato, ma non potevo tradire me stesso. La forza me l’ha data sempre il mare. Per me il mare è stato importante, mi ha fatto spaziare, navigare sia in tempi di burrasca che sereno. Il Mare, la collina della Madonna del Monte a Salerno (piccolo angolo di paradiso) con la montagna di San Liberatore all’ombra della quale ho vissuto protetto la mia infanzia. Tra mare, cielo e quello che c’era in mezzo. Sono stati il mio punto di riferimento. Gli odori, i profumi, hanno definito prima ancora che il mio DNA il mio corpo ed il mio sentire il mondo. Ero sempre perso e pronto ad imbarcarmi per un viaggio in mare e all'età di 13 anni fui il primo clandestino a bordo di un nagiglio che batteva bandiera tedesca per sbarcare in Marocco. Mi vennero a prendere con il rimorchiatore. Si accorsero dell'intruso. Ci guadagnia un barattolono di caramelle al miele.
Questa dimensione di vita mi ha dato tanta energia che ancora oggi la tengo accumulata per superare tutti gli imprevisti ed ostacoli della vita.
Il nostro viaggio (eroico? sarei più per disertare!) che ci propone la vita lo dobbiamo fare tutto. Dobbiamo solo essere cosicenti che ogni sogno si può realizzare (praticare) a qualsiasi età proprio come completamento della realtà. "Sognatori Pratici" è l’altra comunità di amici ed amiche che stiamo costruendo per realizzare quelle Comunità di Transito tanto cara alla mia carissima amica Daniela. Il mondo ne ha proprio bisogno!
C’è un proverbio arabo che dici: “chi semina questa pianta non gusterà i suoi frutti.”
Ecco noi come Clown stiamo piantando un seme di una pianta di cui non vedremo i germogli. Il nostro viaggio è importante più della meta. Sapete Mio padre che faceva l’autista di camion mi diceva sempre: è importante il viaggio e non la meta perchè quando arrivi stai già li ad aspettarti da un pezzo.
Eppure siamo qui contro tutte le paure e tutte le nostre difficoltà. Questo non è un nuovo credo, anzi è il contrario è il partire da se stessi perché ognuno di noi è di per se divino. Non fosse altro che ognuno di noi è fatto ad immagine e somiglianza del padre e della madre. E’ solo il bisogno e la folle consapevolezza di un clown può farci comprendere come dal nostro caos può nascere il nuovo, anche perché nulla è caso.
Il comico il clown a volte non far ridere, ma fa piangere. Il clown di per se ha una sua natura tragica è il nostro eroe, pronto a morire per noi, pronto al sacrificio. Ma è il ridere di se che diventa liberatorio: rinascita, nuova vita.
Il Clown nasce a causa del corpo e libera il corpo e così fa nascere lo sprito. In questo senso il clown è atto terapeutico per se e per gli altri. Il clown è armonia tra il bene ed il male e ci può accompagnare in questo viaggio interiore verso se , verso l'altro.
Il mio Clown mi ha proposto sei anni fa un viaggio. Così mi sono costruito la mia moto del tempo. Ed ho attraversato, così tempeste spazio tempo; mari della tranquillità; strade lastricate di chiodi e di polvere di stelle; vie illuminate dal buio per andare alla ricerca delle coccole perdute e ritrovare me stesso.
Mi hanno salvato i miei tramonti infiniti, i miei voli sull’aquilone, i miei giri per diversi mondi umani con la mia noto del tempo dove ho apprezzato la bellezza anche nelle cose che ad altri possono sembrare brutte.
Pur andando nei boschi dove c'erano segnavie sono stato più preso a viaggiare fuori dalle rotte abituali, toccando sempre i limiti dell’umano, fidandomi sempre dei miei compagni di viaggio. Il tradimento non l'ho mai vissuto come una mia sconfitta. Le idee si confrontano non sempre nelle strade della realtà ma anche nella nostra immaginazione e dell’altro che è molto più potente della volontà e ci fa cambiare prospettiva.
L'immaginazione è il nostro sogno d'amore: l'utopia è la sola che può cambiare la realtà che non ci piace. Vi accorgerete per questo che il vostro clown è poesia fatta persona, accoglietelo, coccolatelo adesso, vivete tutte le vostre emozioni nell'amore e nella gioia non abbiate più paura della sofferenza e del dolore (del male) perchè è l’unico che può sorreggere tutto il bene che è in voi.
Non esistono energie negative o positive esiste l’energia dell’attrazione e noi possiamo essere attratti sia dal bene che dal male il problema è comprendere che se stiamo nell’amore attrarremo amore se stiamo nella paura ci ammaleremo e moriremo. Anche noi siamo immortali, ma non lo sappiamo ancora. La peggiore delle paure non è la paura della morte, ma la vergogna di essere, "se" (per favore senza accento, se condizionale, andare verso, non sé affermativo di un essere che è ancora alla scoperta..).
La vergogna di essere "se" la vivrete in compagnia del vostro clown come faccio io da sei anni senza neppure più la vergogna di sentirmi ridicolo, in amore e della paura di perdermi.
Tanti anni fa scoprii queste due poesie una ve l'ho letta durante il laboratorio e ve l’ho anche spedita via email, l'altra insieme alla prima è un atto d'amore verso il vostro clown, usaatele, raccontatele agli amici, sono pillole d'amore. Dite loro che siete un clown: "uomo intero" e che tutto ciò ve l'ha fatto conoscere un Guerriero dell'Arcobaleno.........
VORREI SAPERE CHI SEI...
NON MI INTERESSA sapere cosa fai per vivere.
VOGLIO SAPERE quello che desideri ardentemente
e se osi sognare ciò che il Tuo cuore brama!
NON MI INTERESSA quanti anni hai . . .
VOGLIO SAPERE se rischieresTi di renderTi
per i Tuoi sogni, per l‚avventura di esistere !
NON MI INTERESSA quanti pianeti quadrano
VOGLIO SAPERE se hai toccato il centro della
VOGLIO SAPERE se puoi sedere col dolore,
mio o Tuo, senza muoverTi per nasconderlo o
VOGLIO SAPERE se puoi stare con la gioia,
Ti riempia fino alla punta delle dita delle mani
NON MI INTERESSA sapere se la storia che
VOGLIO SAPERE se sei in grado di deludere
a Te stesso, se puoi sostenere l'accusa di
VOGLIO SAPERE se puoi essere fedele, perciò
VOGLIO SAPERE se puoi vedere la bellezza, anche
VOGLIO SAPERE se puoi vivere col fallimento, il Tuo
NON MI INTERESSA sapere dove vivi e quanti soldi hai . . .
VOGLIO SAPERE se riesci ad alzarTi dopo una notte
NON MI INTERESSA sapere dove o cosa o
VOGLIO SAPERE cosa Ti sostiene quando tutto casca !
VOGLIO SAPERE se puoi stare solo con Te stesso,
(poesia di Oriah Mountain Dreamer - Vecchio Indiano -)
******
Ti auguro tempo
Non ti auguro un dono qualsiasi
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo per divertirti e per ridere.
Ti auguro tempo per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo non soltanto per trascorrerlo.
Ti auguro tempo perché te ne resti,
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull‚orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
E tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno ogni tua ora come dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere,
tempo per la vita.
(Anonimo - Canto Nativi d’America)
martedì 22 settembre 2009
ATTENTI AL SUINO!
http://www.youtube.com/watch?v=hcKmFlPpKzA
FEBBRE SUINA VIRUS CREATO IN LABORATORIO
http://www.youtube.com/watch?v=1Q7p4hF9Aq0ATTENTI AL SUINO!
http://www.youtube.com/watch?v=gRcro08qFZE
Influenza suina o "influenza" mediatica?
http://www.responsibility.tv/node/538
DISSENSO MEDICO
http://www.dissensomedico.it/
dalla FRANCIA
http://video.google.com/videoplay?docid=8503852033482537965#
ANCHE SE LI HANNO VIETATI :
Prescrivo ABBRACCI LIBERI PER TUTTI!
NANOS
lunedì 21 settembre 2009
ALLA RICERCA DEL TUO CLOWN ...ma se trovi qualcos'altro và bene lo stesso
(di base) "Alla ricerca del tuo clown......"
Sabato 3 ottobre 2009 e
domenica 4 ottobre 2009
Massa di Faicchio
Faicchio, Italy
Dove?:
http://maps.google.com/maps?f=q&hl=en&q=Massa+di+Faicchio+%2C+Faicchio%2C+Italy
Il viaggio (interiore), lo farete accompagnati dall'esperto pilota della moto del tempo Clown "Dottore" Nanosecondo. Suo padre faceva l'autista di camion e gli diceva sempre: "non è importante la meta ma il viaggio, anche perchè quando arrivi ti accorgerai che eri già li ad aspettarti da un pezzo."
Programma, con frequenza obbligatoria,
per max 16 partecipanti è dalle
ore 9,00 alle ore 18.30 per le due giornate.
Per ogni ulteriore informazione e conferma di prenotazione contattare direttamente: Clown Dottofessa Caramella:
carmela.longo-pace@poste.it
brrrr
venerdì 18 settembre 2009
ALLA RICERCA DEL TUO CLOWN....

va bene lo stesso!
LABORATORIO ESPERENZIALE
Programma:
Sabato 7 e Domenica 8 Novembre 2009
Sabato 28 e Domenica 29 Novembre 2009
il percorso di transito è per le quattro giornate
dalle ore 09.00 alle 18,30
Il laboratorio è ospitato nel:
Centro di Riabilitazione
“DE NICOLA”
di CERRETO SANNITA (BN)
Organizzazione a cura di: Clown Squasapasa
Il Laboratorio sarà facilitato dal Clown Nanosecondo
Lo stesso è rivolto al personale del centro di riabilitazione
per un numero massimo di 16 persone.
Per info:
Clown Squasapasa
info@radunonazionaleclowndottori.org
Seriamente correlati
nell’astrazione degli eventi,
senza manco te l’aspetti,
tutto accadrà,
per caso, con gli occhi
con il cuore.
E, si il resto lo scoprirai piano, piano,
con il volto bendato,
e le mani legate,
affinché tu,
possa ritornare ad osservare:
la bellezza del mare,
le sue onde,
ed i suoi moti,
la marea che sale,
la sera con la luna,
e così tornare a danzare.
E, così,
il vento del silenzio,
e la pioggia del tuo corpo,
porteranno a galla,
frammenti di ricordi,
che riusciranno,
di nuovo a stare insieme,
per asciugarti il volto
dall’acqua salata
divenuta leggera,
e farti volare.
E, così rinascerai,
come un soffio
nell’uragano,
come un germoglio di mistero,
come tempo in libertà,
come spazio creativo,
come sogno e realtà,
come conoscenza silenziosa:
come clown: uomo intero.
Nanos
giovedì 17 settembre 2009
Clown Macala On The Road

Un clown non indossa colori, ma con i colori amplifica la parte più vera di sè, quella che si emoziona quando riceve carezze, quella che vibra quando incontra uno sguardo amico che nel silenzio di un attimo ti spiega una vita, quella che piange quando sente vibrare le corde dure e dolorose dell'anima, quella che gioisce quando l'allegria la invade, quella che sa attraversare il canale del dolore di un rifiuto, mettendo pure in discussone, ma senza mai tradirsi, consapevole che da quel dolore nasceranno dei fiori, quella che trova il coraggio di lanciarsi nel vuoto, sorretta dalla fiduciosa sincerità di braccia quasi sconosciute ma che sanno intessere la grande coperta dell'umanità.
Braccia che investono nella vita poichè dalla vita traggono energia e solidarietà, energia che circola nella ludicità di qualche canalina e d'una pallina, quattro assi ed un pò di corde, con l'obbiettivo di non mollare anche quando è dura.
In questo la Clown Mecala si sta ritrovando, tra un fiore sheriniano dal saper di spazzatura, tra morbidi e colorati pon pon che con tanto amore betunghese mi coccolano di gioia, mentre grazie ad un Clown Trombele riesumo il suo violino per creare una melodiosa ed unica armonia in MI da regalare a Caramella che nel faticoso reciclaggio mai ha smesso di prendersi cura dei suoi amici... e mentre Nanos acrobat

Un gran sorriso ora mi brilla nel cuore oltre che sul viso
grazie anche al popolo san salvatoriano che le è stato tanto amico....Clown Mecala
mercoledì 16 settembre 2009
Mio padre faceva l'autista di camion......

martedì 15 settembre 2009
Je m'appell Chery Munnezz


Sorrisi, come le lacrime.., gioia, rabbia e paura e l'una nell’altra si riversa, e si confonde e si trasforma in quel sorriso che tutto svela, tutto cela…in quegli occhi che non puoi truccare...e ogni parte di te lo sente...si muove, grida....immobile ti lasci trasportare...leggera voli...nn lo avevi programmato prima...eppure ci si incontra..ci si guarda negli occhi…profondamente negli occhi e ti ritrovi proprio mentre ti perdi tra la gente...e ti riscopri...un po bambina un po puttana...fatina o diavolo...munnezza o principessa...guerriera o pellegrina in questo cammino che è la vita….la tua ombra si trasforma e tu con lei..ridi, piangi, gridi...stai... ti chiedono chi sei e non rispondi…non lo sai…ti chiedono che fai, da dove vieni…eppure nessuno meglio di te può sapere da dove vieni, dove vai, chi sei…c’è una magia profonda dove nasce quel bambino…e tu gridi, taci, piangi, ridi, stai….

venerdì 11 settembre 2009
NE ME QUITTE PASS.......I CLOWN RICiclano tuTTO!


E cosi riciclammo tutti i dolori e la puzza che avevamo sotto il naso; si erano trasformati tutti in gioia infinita. Ormai volavo letteralmente con la mia busta di spazzatura e Chery Munnezz leggera come una busta della spazzatura svuotata di tutti i suoi rifiuti leggere volva tra i tavoli. E, poi capriole infinite nel prato e nell’aria fino a cadere morbidi a terra accolti nelle braccia dei bambini che giocavano con noi: accortazio e voli podalici i nostri, pieni i fiducia e speranza!
Ormai nel campo pioveva da un pezzo coca e cola, e bionde gocce per l'urinocultura di un popolo che non riesce a trovare la strada per analizzare i propri limiti per superarli. E, così approfittammo per donare a tutti nuvolette colorate di carta riciclata per fari volare in alto e fargli ossrvare la realtà da un'altro punto i vista o per scriverci sopra tutti i brutti pensieri e le loro false credenze.
Così, a tarda notte, quando escono le streghe, caricai la mia moto del tempo dei mie bagagli e con Chery Munnezz nella valigia e Scimmietta al mio fianco, riprendemmo il viaggio di ritorno.
CITTADINI IN MOVIMENTO SAN SALVATORE TELESINO
INVENTORI DI MALATTIA
"INVENTORI DI MALATTIA"
alcune sere fà Rai Tre ha mandato in onda questa trasmissione che credo vada divulgata il più possibile, per il semplice fatto che è stata trasmessa ad un orario improponibile.
C'era una volta una vecchietta di 99 anni che un giorno morì. I suoi figli, sotto il letto trovarano una scatola piena di medicine con un biglietto:
"Guando stavo male andavo sempre dal dottore e gli pagavo la vista, anche lui doveva campare; poi andavo dal farmacista e gli pagavo le medicine che mi aveva prescritto il dottore, anche lui doveva campare; poi tornavo a casa e mettevo le medicine che mi aveva prescritto il medico e comprato in farmacia sotto il letto in questa scatola, anche io dovevo campare! Pace all'anima loro e mia."
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2d46eae7-7cab-4a04-a354-be9b1e43ef3f.html?p=0
giovedì 10 settembre 2009
COSTELLAZIONI FAMILIARI
tenuto dalla dott.ssa Cinzia Bracaloni
Massa di Faicchio (BN)
il 26 e 27 settembre
E' NECESSARIO INVIARE UNA RICHIESTA DI PRENOTAZIONE A:
carmela.longo-pace@poste.it
entro il 15 settembre.
Chi fosse realmente interessato a partecipare lo faccia sapere al più presto.
Non essendoci la possibilità di dare un acconto, ci affidiamo al senso di responsabilità di ognuno rispetto all'impegno che si assume, essendoci costi fissi per l'affitto della sala, che comunque andranno pagati dall'organizzazione nel caso un certo numero di persone non si presenti all'ultimo momento. Si accetteranno un massimo di 18 partecipanti e un minimo di 14.
Si avverte che se entro il 15 settembre non venisse raggiunto un numero congruo di partecipanti, vi informeremo tempestivamente, in quanto non potrà tenersi il seminario esperenziale.
Vi ringrazio e vi saluto tutti alla maniera dei clown, con baci e grattatine di schiena!
Ripetiamo per prenotarsi e ricevere ulteriori informazioni
contattate direttamente:
Clown Caramella
al secolo Carmela Longo
carmela.longo-pace@poste.it
lunedì 7 settembre 2009
ENZIX io l'ho consciuto così: testimonianze oculiste
oggi più di ieri sto realizzando quello che è successo e non riesco a capirci nulla...come al solito ci sono tante domande e nessuna risposta.
Perchè ci si accorge delle cose sempre troppo tardi? Perchè non ascoltiamo mai abbastanza? Perchè, nonostante ci impegnamo a dare una mano agli altri, rimaniamo sempre un pò egoisti? Forse una risposta ce l'ho ma non voglio dirla anche perchè il solo pensiero mi mette un brivido addosso...forse è questa gabbia che ci siamo costruiti, dalla quale non usciremo mai, che ci "costringe" a vivere in cattività!
Ma lasciamo stare questo lato della vita e di noi che purtroppo o per fortuna ci accompagnerà sempre...voglio pensare ai nostri sogni, quelli che abbiamo coltivato assieme e che, oguno a modo proprio, sta cercando di portare avanti, voglio pensare al clown, al suo meraviglioso modo di affrontare le cose, con forza, semplicità, sorriso, amore, perdono, caparbietà, rispetto, accettazione... CORAGGIO, un coraggio grande quanto il mondo forse di più, quel coraggio che non ti fa pensare al giudizio delle persone, un coraggio che ti rende libero anche se sei in gabbia, quel coraggio che ti mette un brivido così forte addosso che non si può spiegare...ma voi lo conoscete bene perciò è inutile che io ve lo spieghi!anche enzix lo conosceva bene per questo io lo ricorderò per sempre perchè mi ha insegnato una cosa importante: il valore della vita!
Ripenso ad ogni singolo momento trascorso con lui e sapete qual'è la cosa meravigliosa che succede: rido da sola! Rido ripensando a tutte le cose che lui diceva, a tutte le situazioni che riusciva a creare...io credo che tutto ciò sia meraviglioso: Chichirichi (Enzix Pontillo Copnsiglio) mi fa ridere anche se non c'è più!
Adesso vi starete domandando: perchè Muffin ha deciso di parlare di questa cosa con noi?
Non lo so, forse perchè vi ho sempre visto come una cosa impossibile, mi spiego meglio...a 27 anni se dici una cazzata o la fai, se prendi il bicchiere d'acqua e lo rigiri completamente pensando di voler fare una magia: non fare cadere l'acqua! Se fai questa cosa mentre sei seduto a tavola magari con altre 20 persone, tutti ti diranno (se non lo diranno lo penseranno):
"QUESTA NON è NORMALE!"
"QUESTA è TUTTA SCEMA!"
...e se lo fai a 54 anni? Che coraggio ci vuole per farlo a 54 anni?
Sto crescendo amici, e quello che mi sta attorno mi piace sempre meno, leggo il disincanto negli occhi delle persone, degli adulti soprattutto, leggo la rassegnazione, leggo la RESA!...e la mia più grande paura è quella di diventare come loro e allora porto il mio naso rosso sempre con me, faccio e dico cazzate, mi faccio chiamare scema, mi faccio prendere in giro, mi guardo nello specchio e cerco di ridere di me stessa... poi penso ad Enzix, a Nanosecondo, a Briciola, Tigrotta...gli "adulti" che non si sono rassegnati nonostante le difficoltà della vita...GRAZIE!
Chichirichi spero che tu senta il mio Grazie da lassù...non posso non concludere con una parola che Enzix diceva spesso : OVVIAMENTO!
un abbraccio e un sorriso :)"
Dottofessa Muffin
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"Amici miei, ho avuto il piacere e l'onore di condividere pochi momenti con il caro Enzix eppure attraverso i vostri racconti mi par di poter essergli un pò più vicina ...cosa ricordo di lui? Sempre parole buone concilianti, mai un'offesa, un frecciatina, mai ho letto nella sua espressione la benchè minima volonta di ferire alcuno!
lo ricordo, nelle rare occasioni in cui ho potuto incontrarlo, come un pò l'espressione della serenità, circondato d'amore disinteressato che donava a chi gli stava accanto indistintamente da chi fosse e perchè ci fosse!
Grazie Enzix per esser stato ciò che sei .. un pò anche per me! Amici miei, Brciolina, Tigrotta, Nanos e tutti gli altri sono accanto a voi, ad ognuno di voi, al vostro dolore, augurandomi di aiutarvi a ritrovare il sorriso, quello che ha sempre accompagnato il doce viso di Enzix!
Con amore immenso"
Dottofessa Favola
I CLOWN DIFENDONO L'AMBIENTE e fanno la differenziata

e le sue differenziate emozionali.........
Storie lunghe di anni, che hanno perso vigore e che non scaldano più, le compattano e ci fanno il micropallet tutte colorate, per farsele girare nei giochini nelle piazze, poi se diventano proprio proprio misere misere, le riuniscono insieme e imbastiscono un microcredito per gonfiarle tutte e farle volare.
E poi distribuiscono nuvolette per far scriverci sopra tutti i pensieri brutti e trasformarli in tante gocce di pioggia per innaffiare i giardini dove possono nascere tanti fiori bellissimi e rari con il petali rossi e così possono anche loro volare come farfalle.
Per recuperare tutto quello che di buono c'è stato tra il cielo la terra loro scendono in piazza per spazzarle di tutto il grigiore , recuperando sacchetti abbandonato di Munn Ezza ricliando e differenziando la plastica realizzando braccialetti magici con le bottiglie e con i tappi collane coloratissime, trasformando tutti i rifiuti in cose buone e continuando a farle dare tutte le cose buono che hanno dato, perchè le storie andate a male tengono la memoria dentro, come la memoria dell'acqua che serve per fare tante bolle di sapone tutte colorate e traspartenti.
Certo alcune però hanno i cristalli che si sono imbruttiti, come l'acqua inquinata (Masaro Emoto) o, come l'acqua vicino alla quale è stato scritto "Io ti ucciderò" ma ci sono anche cristalli bellissimi dove l'amore ha toccato ed in quel caso il clown ha poco da fare, si deve prima recuperare un minimo di tenerezza, come il criscito del pane, dice la mia amica clown Sospiranda
Altro che inceneritore, chiamate i clown e vi riciclano, riusano, riparano, riassestano, riamano per bene!
Alla fin fine infatti è solo questione d'amore!
E, si! Ora sono CLOWN CARAMELLA
Da quando ho deciso che il mio nome è Caramella mi sento che posso squagliarmi da un momento all'altro. Non ho più l'angoscia di Patagoscha, nè il doppio senso tra patata alimentare ( base di molti piatti che nutrono lo stomaco) e la patata profana, base di ben più complessi e artistici nutrimenti.
Svanita, scoppiata, un'altra vita quella di Patagoscha.
Ora c'è Caramella, più bambinesca, più leggera, dà quel sollievo al senso di fame, la offri ai bambini, infatti non si dice loro "vuoi un cioccolatino?" ma "vuoi una caramella?".
Caramella è più comune, ci sono tanti clown caramella, ma va bene così, perchè dovrei avere l'esclusiva? Io sono una caramellina insieme a miliardi di altre, e dò il mio piccolo sollievo....a volte come ora mi squaglio dal caldo, dalla tristezza, dalla nostalgia.... però poi mi ricompatto perchè amo, e l'amore è una forza anabolica, mentre il rancore è una forza catabolica.
Io non ho tempo per provare rancore, perchè la rabbia me la sfogo per bene e non la accumulo.
Nel cuore delle caramelle c'è posto per l'amore per tante persone, e come dice l'amico Renato O, "il mio letto è singolo ma il mio cuore è un grandhotel".
Le caramelle sanno di nonne, che le facevano sciogliendo lo zucchero e aggiungendo le essenze.
Io sono una clownetta da quattro soldi, pesco solo nel mio cuore....ci trovo tante cose....tanto amore....Clown Caramella
IL CLOWN HA BISOGNO D’AMORE
Il clown ha bisogno d'amore. Ha bisogno di essere riconosciuto, di essere guardato. Di essere abbracciato. Riconosciuto nella sua esistenza. Il clown ha bisogno di innamorarsi e di essere qualcuno di cui qualcun altro è innamorato. Di amare totalmente e di essere ricambiato. Il clown rispetta il silenzio. Rispetta il disastro. Rispetta il dolore e non si intrufola. Non usa situazioni per tamponarne altre, per riempire i vuoti, colmare abissi, piangere lacrime. Quando un clown piange gli si squaglia tutto il trucco, e principalmente il naso rosso, e col naso gocciolante si perde....Il naso rosso è la parte più delicata del clown. Quella più vulnerabile.
Clown Caramella