giovedì 30 luglio 2009

La felicità ...come coltivare una pianta!!!

Non si può desiderare di aver in giardino un bell’albero fiorito che porti tanti frutti, che resista a tutte le intemperie e anche alle avversità della natura se non si ha lavorato per ottenerlo, ogni giorno accudendolo, innaffiandolo, rafforzandolo nei suoi punti deboli per poi un giorno vederlo fiorire anche sotto il grigio di una giornata uggiosa.

La nostra felicità è da trattare alla stregua di una pianta, che giorno per giorno ha bisogno di essere coltivata se si vuole vedere crescere e rafforzarsi.

Il seme, lo abbiamo tutti piantato in noi, e le esperienze infantili e giovanili fanno si che trovi terreno fertile per crescere; ma poi sono le esperienze che decidono se la tua felicità debba essere un semplice arbusto che col sole fiorisce e con la prima nuvola annichilisce su se stesso.

Più che le esperienze sono il valore che noi diamo a loro, l’insegnamento che ne traiamo, la lezione che ci lascia in bocca quel senso amaro al contempo dolce di errore e soddisfazione per aver provato una nuova sfida.

Le parole di cui ci nutriamo ogni giorno sono la linfa della nostra pianta

“io posso”, “io ce la faccio” mentre l’acqua sono le parole che ti arrivano dagli amici “ti voglio bene” “sei grande”.

Il terreno è la famiglia dove si devono radicare le nostre origini, dove trovare gli elementi essenziali per la nostra esistenza, dove poter sempre trovare un abbraccio anche quando il mondo sembra accanirsi contro di te.

Il sole e l’aria, sono quelli della natura, quelli che ciclicamente accarezzano le nostre guance, riempiono i nostri polmoni e danno energia alle nostre azioni. Abbiamo tutto quello che ci serve per rendere la nostra vita straordinaria, mettiamoci cuore!!

Costantino (per gli amici Kosta),

IL CERCHIO, COMUNITA' NAZIONALE DI CLOWN DOTTORI & SOCIALI

Il 25 e 26 Luglio a Flumeri, come ho già accennato e proposto in un post precedente, abbiamo discusso tra l’altro anche della proposta di trasformare il Comitato RNCD in associazione per coordinare le varie attività.
In quest'anno di attività del Comitato ci siamo sperimentati e siamo riusciti nel nostro piccolo a realizzare oltre al raduno di giugno 2009 anche diverse ed importantissime iniziative, come due missioni: AMBULATORIO DI COCCOLE in Abruzzo.

L'ipotesi che si sta valutando è quella di fondare a Gennaio del 2010 un’associazione che dovrà avere solo una funzione di coordinamento e di rete tra le diverse associazioni locali di Clown Dottori e Sociali che manterrebbero la loro identità statutaria.

Insomma, una rete di LillipuZziaMO,...clown che puzzano perché poveri, piccoli, ma belli e con tanta passione di fare le cose.
Il nome di questa associazione proprio per lo spirito che la dovrà contraddistinguere si è pensato che sia quello di: “IL CERCHIO, COMUNITA' NAZIONALE DEI CLOWN DOTTORI E SOCIALI” .

Ho indicato la forma del "cerchio" perché a differenza di altre forme non è piramidale, come ad esempio lo può essere una “federazione”, e proprio per non rischiare di essere verticistica ed accentratrice ed invece nel cerchio ritrovare il rispetto delle diversità e la libertà che deve essere in ogni caso garantita a tutti.

Un associazione nella sostanza che sia si rappresentativa a livello nazionale ma con un cuore che guarda al piccolo, per continuare a promuovere missioni congiunte come quella degli: AMBULATORI DI COCCOLE.

La stessa forma è alla base della stessa esperienza che abbiamo costruito in questi anni con gli appuntamenti fuori rotta e che molte persone hanno potuto apprezzare per la loro modalità.

Una modalità non certo nuova dello stare insieme ma allo stesso tempo avanzata e che ci può consentire di costruire quelle comunità di transizioni, solidali, tra uomini interi: Clown.

La stessa comunicazione all’interno del cerchio è non violenta e si pone l’obiettivo di “riabituarci da ascoltare l'altro”. Oggi comunichiamo molto con diverse tecnologie ma pochi ascoltano riscoprendo ed utilizzando una delle più splendide tecnologie, quella interiore.

L’esperienza che abbiamo portato avanti con "LA BIBLIOTECA dell'ANIMA" ci conforta anche se il percorso è irto d’ostacoli.
Il cerchio di per se già nella sua forma ci consente di sederci tra diversi ma eguali e quindi tra pari. Nel cerchio nessuno è maestro ed il sapere non viene mai utilizzato sottoforma di potere.

In ragione di questi principi cardini gli scopi di questa nuova associazione potrebbero essere sintetizzati così:

  • Costruire una rete delle piccole associazioni locali che a livello di volontariato auto-formando i propri associati condividono solo uno standard minimo generale lasciando ad ognuno anche la libertà di sperimentare nuove materie e nuovi saperi da poi mettere in rete con le altre associazioni nei momenti di incontro;

  • rappresentarci a livello nazionale nel contesto dell’arcipelago clown dottori e sociali;

  • promuovere, organizzare e coordinare eventi, manifestazioni, raduni, missioni umanitarie in Italia ed all’estero e quanto altro utile, necessario e condiviso, per la costruzione di una rete nazionale di clown dottori e sociali;

  • garantire a tutti gli associati uno standard minimo di auto formazione e scambi esperenziali realizzando al proprio interno una “Banca Etica del Tempo e del Dono dei Saperi” con la messa “in vendita” di “AZIONI GENTILI”;

  • garantire l’identità di ogni singola associazioni con le stesse finalità e scopi che potranno aderire per sviluppare e concorrere anche all’azione di riconoscimento della figura e degli stessi percorsi formativi. Nel rispetto dell’autonomia delle singole associazioni aderenti e nei confronti delle parti istituzionali locali e nazionali. Usufruendo delle leggi in materia;

  • nella sostanza non un modello verticistico ma semplicemente di rete “circolare” nella sostanza una "comunità di pari" che sviluppi al suo interno la piena capacità ci ascolto e comunicazione;

  • sono soci dell’associazione “IL CERCHIO COMUNITA' NAZIONALE CLOWN DOTTORI & SOCIALI” i soci fondatori, le singole associazioni aderenti per il tramite del presidente o suo delegato/i.

Signori Clown e Signore Clownesse il battito è aperto.

P.S. un pò come dire che il nostro motto potrebbe essere: Stiamo insieme nel cerchio del dono e dei saperi per realizzare la fiaba della nostra vita di clown e così praticare il sogno" . Nanos


mercoledì 29 luglio 2009

IL VIAGGIO POETICO DI UN ATOMO DI CARBONIO

Il carbonio è il mattone fondamentale della vita, e qui di seguito si descrive una parte del suo viaggio senza fine, adattata da una racconto di Primo Levi “La storia di un atomo di carbonio” (dal libro “Il sistema periodico”).

Se hai mai pensato che tu esista disconnesso dal Pianeta, questo racconto dovrebbe riportarti ad una visione più reale, poiché il tuo corpo contiene circa 700,000,000,000,000,000,000,000,000 atomi di carbonio che rappresentano il 10% del tuo peso, ognuno dei quali ha già danzato innumerevoli volte non diverse da quella che stai per leggere...

“il nostro atomo di carbonio ha atteso per centinaia di milioni di anni, legato a tre atomi di ossigeno ed uno di calcio, sotto forma di roccia calcarea non troppo lontano dalla superficie terrestre. Ad un certo punto il colpo di un piccone lo scopre e lo spedisce al suo destino verso la fornace per la calce, portandolo nel mondo delle cose che cambiano. Viene bruciato ed ancora aggrappato ai suoi compagni di viaggio, gli atomi di ossigeno, viene emesso dalla ciminiera e prende la via dell'aria. La sua esistenza, una volta immobile, ora è divenuta tumultuosa. Viene catturato dal vento, portato giù verso la terra e poi innalzato dieci chilometri in alto.

Respirato da un falco e disceso nei suoi ripidi polmoni, non è stato assorbito nel suo ricco sangue ricco ed è stato espulso. Si è sciolto per tre volte nell'acqua del mare, una nell'acqua della cascata di un torrente e di nuovo espulso. Ha viaggiato sospinto dal vento per otto anni: ora in alto, ora in basso, sul mare e tra le nuvole, sulle foreste, i deserti, le distese senza limite dei ghiacci; poi una volta catturato, ha dato inizio alla sua avventura nel mondo organico. L'atomo del quale stiamo parlando è stato portato dal vento lungo un filare di viti. Ha avuto il fortunato destino di sfiorare una foglia, di penetrare al suo interno e di essere qui fissato da un raggio di sole.

Ora il nostro atomo è parte di una molecola di glucosio. Viaggia dalla foglia al ramo e da qui scende verso i grappoli quasi maturi. Ciò che accade in seguito è la scienza degli enologi. E' il destino del vino di esser bevuto e chi lo beve conserva la molecola nel fegato per una settimana, ben nascosta e tranquilla, come riserva di energia per una fatica improvvisa; una fatica che viene affrontata la domenica successiva, per inseguire un cavallo in fuga. L'atomo viene preso dal flusso sanguigno dritto verso una minuscola fibra muscolare della coscia... e più tardi, come anidride carbonica, viene espirato di nuovo nell'aria.

Una volta ancora il vento, che questa volta soffia lontano, si spinge oltre gli Appennini, l'Adriatico, la Grecia, l'Egeo, Cipro, fin sino in Libano. E la danza si rinnova. L'atomo ora penetra e rimane intrappolato all'interno di un venerabile tronco di cedro, uno degli ultimi. Potrebbe rimanervi per cinque secoli, ma permettetici di immaginare che vent'anni dopo un tarlo lo abbia mangiato. Il tarlo ha poi generato una larva che in primavera si è trasformato in una farfalla che si asciuga ora sotto il sole, confusa ed abbagliata dallo splendore del giorno. Il nostro atomo è in uno delle migliaia di occhi dell'insetto che quando morirà, cadrà a terra, sotterrato nel sottobosco. Qui sono all'opera gli omnipresenti, instancabili ed invisibili microrganismi dell'humus. La farfalla viene lentamente decomposta e l'atomo ancora una volta prende il volo.

Torna all'aria... ed ecco si ferma sulla superficie dell'oceano per poi affondare lentamente. Un coccolitoforo che si trova a passare di lì se ne appropria per costruire il suo guscio di carbonato di calcio incredibilmente delicato. Ben presto anche esso muore e scivola sul fondo dell'oceano, dove si unisce ai milioni di miliardi dei suoi simili ognuno con i propri atomi di carbonio.

Nel corso delle ere geologiche, il movimento tettonico delle zolle porta questo sedimento, trasformatosi in roccia calcarea, alla superficie terrestre, esponendo questo atomo alla complessa danza della vita”
Ora guardati la mano, una cicatrice od un'unghia. Considerala non tanto come una mano, ma come il luogo ove si son fermati per un pò innumerevoli atomi di carbonio. Un luogo ove stanno avendo una tregua assai breve prima di continuare in quell'immenso viaggio che comprende le profondità dell'oceano, i cieli più alti, i dinosauri prima di te e le forme di vita che non abbiamo mai immaginato che verranno dopo di noi.

Ti senti connesso adesso?

lunedì 27 luglio 2009

Elisir d'amore.....dialogo tra un Clown,un immortale e Dio

E se un giorno Dio, in piena crisi esistenziale, si travestisse da pittore del Rinascimento o da chitarrista rock, da trapezista o da cortigiana, per cercare di comprendere gli uomini, quelle sue creature ribelli che ormai gli sembra di non capire più?




Così infatti si presenta il Creatore davanti al «suo primo consigliere» Teliqalipukt, una vecchia conoscenza dei lettori di Roberto Vecchioni.


E proprio all'angelo mandato sulla terra per seguire gli uomini, già narratore dei Viaggi del tempo immobile, Dio chiede di spiegarglieli, gli uomini, lui che li ha conosciuti da vicino.


Inizia così una sorta di «terapia» in cui Teliqalipukt si fa cantastorie per Dio. Da Catullo a JFK, passando per Shakespeare e Federico II, i protagonisti di queste storie hanno sfidato Dio inventandosi un destino diverso da quello che sembrava già scritto.



Sono grandi uomini che tutti conosciamo, si direbbe. Eppure questa parte della loro storia nessuno ce l'aveva raccontata.






frrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrf



Carissimo Mercurio,
angioletto mio,
sono appena fuggito con la mia passeggera da un carcere perchè ci hanno arrestati per eccesso di velocità. Volavamo nello spazio tempo più veloci dei nostri angeli. E sai benissimi che cos'ì si rischia di rimanere incustoditi. Ma chi so sti umoni grandi che non cianno raccontato la loro storia?




Ma, sai ogni voltas che parlo con te mi sono posto un sacco di volte questo problema anch’io: come faccio a parlare con Dio?



Poi sei venuto tu e quel tuo amico Nitce o come si chiama lui e mi avete detto che Dio è morto! E, come fa a morire Dio? Se muore non è Dio? Ma allora se non è Dio ci può parlare come io sto facendo con te? Ma allora tu eri Dio e mi hai detto che sei angelo? A per questo sei amico di Vecchione? M adimmi la verità lui è proprio immortale? Ma allora è lui Dio? O anche lui è un angelo come te? Perchè se è vero tutto questo allora Dio non è morto?


Comunque io adesso tengo un sacco di domande da farvi. Ma questo libro che ha scritto Secchione ,...ops...scusa.... Vecchione... come nel caso di un altro amico di un mio amico, forse anche lui già Angelo come te, un certo Donald Walsch, .....sai anche lui pare che ha scritto un libro...... addiritttura sotto dettatura divina avendo anche lui la pelle più sottile.... e cosi pare che sia entrato in ascolto diretto della voce di Dio.


Quindi come vedi al contrario di quello che dice Nitce lui non è morto e non ha smesso di parlarci 2000 anni fa.


Sai anch’io qualche anno fa iniziai come tu sai a costruire cerchi magici per ricevere delle risposte alle mie domande sull'abbondanza, sul denaro e su ciò che molti chiamano il giusto modo di vivere. Sai alcune risposte mi sono arrivate anche a me e credo che provenissero direttamente da Dio per bocca di altre persone.


Chi sà forse già angeli pure loro? Mah!Ricevendole, ne restai così impressionato che decisi di diventare Clown immediatamente per evitare che mi pigliassero per matto e per fuggire alle persecuzioni terrene ....a parte l'ulima incarcerata di qualche secondo spazio temporale che mi sono fatto con la mia amica di viaggio....mi costruii anche una moto del tempo per viaggiare nel passato, nel presente e nel futuro e più che scriverle queste esperienze per farmele raccontare direttamente alle persone (angeli?) e metterle in libri immaginifici nella mia biblioteca dell’anima.


Adesso ti faccio fare una risata. Sai quell'amico comunenemente provvisorio ...capsita mi scordo semrpe come si chiama ...si il poeta sfigato ...quello che gli muoiono sempre tutti gli amici e parenti ....che manda pure le cartoline ai morti.....azz mi sono dimenticato il nome...bé e ci siamo capiti..., figurati che mi ha chiesto per fino regalami un libro… Francamente ....azz si chiama Franco...gli ho risposto: A Frà ma come faccio a regalarti questi libri ...mìnon sono come quelli che scrivi tu per i morti e i defunti....questi non serve il copyrait sono senza diritti ....ma con tanti doveri....ora mi devi aiutare anche tu a fargli capire la differenza tra un libro normale e questi dell'anima.


Però a parte questo problema ...Ora volevo sapere da te...: ma Secchione anche lui scrive libri dell’anima e dove se li mette lui? Anche Lui cià una biblioteca come la mia. Mi piacerebbe vederla almeno una volta. Ti devo venire a trovare su dalle tue parti.....semmai a settembre o ottobre.....quando qui cadono le foglie. E, perchè non l'ha chiamto "Dialoghi con Dio" come l’altro amico Walsch? Devo capire meglio la differenza tra questo e quello di Vecchione "Scacco a Dio".


Sai quest'altro amico mi ha detto che non è necessario credere nella provenienza delle risposte per poterne ricevere beneficio. È necessario soltanto restare aperti alla possibilità che possa esistere qualcosa che molti umani non comprendono bene, riguardo all'abbondanza. Qualcosa che potrebbe cambiare tutto.


Sarebbe bello organizzare una conferenza mondiale immaginifica delle “Biblioteche Dell’Anima” dove ogni Angelo e Dio possa parlare per far comprendere a tutti ,....che stanno succedendo in questo momento cose importantissime .....è che adesso milioni di persone in tutto il mondo si stanno svegliando e ricordando il loro collegamento con la loro parte di Dio. Credo che ciò sia un bel messaggio di amore universale. Ecco volevo sapere cosa ne pensavi.

Lo sai che la terra è incinta? Cia Nanos











Angeli in mare aperto....


Mi capita sempre più spesso, negli ultimi anni, di incontrare angeli con le ali spezzate.






Vi ho presentato anche Mercurzio il mio angelo custode ma, finora, non sapevo che anche tra i pesci ci fossero gli angeli. Forse per questo Mercurzio mi ha chiesto di fargli il mare a Brescia (?) ma, valli a capire questi angeli!



Ho capito però una cosa, questi angeli che volano sull'acqua come Delfini, li puoi incontrare solo quando hai il coraggio di affrontare la tempesta navigando in mare aperto fuori dalle rotte abituali. E, come un veliero …….
“Quando non può lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l'andatura di cappa che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. La fuga è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all'orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l'illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei garghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione. Forse conoscete quella barca che si chiama desiderio." (*)

...li puoi incontrare dopo la tempesta che ti volano accanto alla tua prua.


(*) tratto da "Elogio alla Fuga" di Herry Laborit

sabato 25 luglio 2009

Alla Mia Luna Argentea

La grande madre
è sempre nuda,
perché la verità
non ha bisogno
di coprirsi di veli.



Tu agisci ,
secondo natura.
La natura
Che dove è ,
Vive e si dona.
Non puoi essere mai posseduta,
perché resti vergine.

Sei fedele alla parola data,
Sei fedele al movimento.,
Sei fedele al sentimento ,
Sei fedele alla fantasia,
Sei fedele alla realtà,
come il ciclo della
bassa ed alta marea.

Tu sei figlia , sorella e madre,
Tu sei misericordia,
Tu sei bellezza lucente,
Tu sei la mia luna argentea.

Tu sei regina del cielo, del mare,
Tu sei regina del verde, dell’aria,
Tu sei regina di tutte le stelle,
Tu sei regina del tempo,
Tu sei regina della speranza,
Tu sei regina della gioia.
Tu sei regina degli amori.
Io,
solo il tuo piccolo amante.


Nanos

mercoledì 22 luglio 2009

ABBRACCI LIBERI

Sabato 25 Luglio 2009
ore 22,00
ABBRACCI LIBERI:
vi aspettiamo in
PIAZZA MERCATO a FLUMERI (AV)
questo non è un invito è una partecipazione, perchè l'abbraccio ...

é "non siamo soli"è "io sono uguale a Te"
é "ritrovarsi Cuore a Cuore"
é "siamo i figli di uno stesso cielo"
é "io ci sono, sono qui con te adesso"
é "ricevere ciò che tu sei donando ciò che io sono"
é stringere il corpo, accogliere l'Anima e.. Liberare Gioia"
é "ritrovarti nell'amore per chi ti ama dovunque tu possa essere"
é "sprigionare l'energia che dimora in ognuno di noi e regalarla/offrirla all'altro nella convinzione di ricevere lo stesso dono, perchè in ognuno è racchiusa un'energia che forse neanche noi siamo consapevoli di contenere..."
é "aprirsi agli altri senza paura di ciò che si dà e di ciò che si riceve"
é "esprimere l'Amore che tutti abbiamo e che non può fare altro che Bene"
é "sentirsi tutti uniti"é ciò di cui ognuno ha bisogno per ritrovare se stesso é sentire il cuore tuo che ha lo stesso suono d'amore che ha il cuore mio.

E' TUTTO GRATIS!