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venerdì 20 agosto 2010

MUSEO dell'ARIA di Cairano (AV)

La prima realizzazione di Cairano 7x è il museo dell'aria.

Ha sede sulla rupe, sulla nuca del meteorite che spunta nella valle dell'Ofanto, tra il Formicoso e la sella di Conza.

Il museo non ha arredi, ha solo custode (un fornaio) e una direttrice. Per istituirlo ci siamo avvalsi unicamente della nostra immaginazione.


Ci sono tanti musei in giro, spesso sono inutili. Non esisteva un museo dell'aria, un luogo cioè dove le persone possono andare non per vedere qualcosa ma semplicemente per sentire che la nostra vita si svolge nell'aria e che non c'è niente al mondo che sia più importante dell'aria. L'aria è come il mare, non è mai ferma.




(opera esposta nel museo dell'aria di Cairano
Titolo : "INCANTO")
L'aria non è mai nostra, viene sempre da qualche parte. Certe volte quando d'estate soffia il vento da nord est io sento in un quel filo di freddo il respiro di una coppia che si è baciata poche ore prima a Sarajevo, vedo gli occhi di un'anziana donna affacciata alla finestra a Fiume. L'aria è un dono che contiene tanti altri doni.

Dovremmo ricordarcelo ad ogni respiro, ogni volta che ci entra nei polmoni il giro del sangue è più lieto, i pensieri si fanno appena più chiari. Il mondo vive perché è circondato da un filo d'aria, ma noi ce lo scordiamo, perché l'aria non l'abbiamo fatta noi, non è una macchina, un telefono, un cuscino.

Il museo dell'aria a Cairano non dispone neppure di un cartello segnaletico o di guide. È un museo virtuale, nasce nella testa di chi sale alla rupe, non ha orari di apertura e di chiusura. Non appartiene allo Stato e neppure ai privati. Appartiene a chi sa stare all'aperto, a chi sa di essere una piccola parte di questo vorticare perenne a cui stanno appese le piccole scene della nostra vita e di quella degli altri.

L'aria è una bestia colossale e generosa, dà la vita a noi e alle formiche, ai cani e alle piante. Il museo di Cairano è la nostra forma di devozione a questa bestia invisibile e senza forma. Forse quello che chiamiamo Dio è semplicemente l'aria ed è un Dio a cui ci piace credere, è un Dio che ha tanti fedeli inconsapevoli e tante chiese, una per ogni polmone, per ogni acquasantiera del respiro.

(opera esposta nel museo dell'Aria di Cairano (AV)
Titolo : "RUPE IMMAGINIFICA")
(Testo di Franco Arminio)

“Potessimo vedere oltre il nostro sapere, ed anche un poco oltre il baluardo del nostro presagire, forse allora sopporteremmo le nostre tristezze con più fiducia delle nostre gioie : Poiché esse sono i momenti in cui qualcosa di nuovo è subentrato in noi, qualcosa di ignoto ; i nostri sentimenti ammutoliscono in timido imbarazzo, tutto in noi arretra, si fa silenzio, e il nuovo inconoscibile, vi sta nel mezzo e tace” (Rilke)
La nostra identità è sì una seconda pelle e la cultura è sì l’orizzonte di senso in cui fiduciosamente ci muoviamo senza farci fin troppe domande, ma anche che essa è un vestito che può essere cambiato e la nostra cultura è un orizzonte che può mutare. Quello che conta è non perdere il centro in se stessi.
Il senso del “viaggio” ci permette di continuare a vivere o sopravvivere nel deserto della storia cercando di scoprire “i difficili segnavie” tra le precarie e mutabili rotte dei carovanieri viandanti nella storia o nelle storie. In una realtà che non ha strade segnate,definitive e sicure ( se ne vedi una è sicuramente o possibilmente un “miraggio”,l’uomo è sempre più un nomade o un viandante che è sicuro solo di stare in quel posto in quel preciso momento.
Il suo è movimento puntuale , da un punto a quello immediatamente successivo .Il problema è non farsi prendere dalle vertigini dello spazio liscio o dalla paura della solitudine.

Il “viaggio” è anche educarsi a vivere senza mappe dal momento che il contesto sociale non è più in grado di dare senso alle nostre azioni.

Siamo come carovane nomadi che si muovono su un terreno liscio, e non dobbiamo lasciarci ingannare dagli orizzonti in movimento, senza enfatizzare il vestito che indossiamo, non lasciarci sopraffare dalla disperazione,quando manca l’acqua o l’oasi non corrisponde alle indicazione della mappa o delle speranze.
Vivere senza mappe è alienante solo per chi è educato a vivere di mappe e finalismi o verità eteronome. Sicuramente è un vivere con un senso di povertà antropologica e può essere faticoso ma è sicuramente meglio dell’iperattivismo dei nuovi mutanti o delle pigrizie immobilizzanti dei sopravvissuti alle mitologie ,alle metafisiche o peggio alle teologie astratte ed autoritarie.
(dell'Angelo Mercuzio - al secolo Mauro Orlando)
Il MUSEO dell'ARIA da un'Idea di Elda Martino,
DIRETTRICE del MUSEO dell'ARIA di Cairano (AV)
Dottoressa Elda Martino (archeologa)
Custode:
Antonio Perego Luongo, il mio amico fornaio di Cairano. Lui ogni tanto sbriciola molliche di pane per far mangiare gli uccelli che riempiono le sale del Museo dell'Aria di Cairano.

Mi ha chiesto se ci sono amici e/o amiche che gli possono dare una mano per custodire il museo.
Andate a visitarlo è il primo museo realizzato dalla Comunità Provvisoria:
http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2010/08/19/ripropongo-il-museo-dellaria/

Orario di apertura

dalle ore 00,01 alle ore 00.00 di ogni giorno
ingresso libero

venerdì 1 maggio 2009

COME LA VITA IN COMUNE PUO' CREARE UN MONDO MIGLIORE?

Crediamo fermamente che è possibile cambiare la realtà che non ci piace ed anche con grande convinzione (personale) ho aderito fin dall'inizio alla costituzione della "Comunità Provvisoria", un "non luogo" dove è possibile confrontarsi tra "diversi" e costruire "castelli in aria" con l'aiuto di poeti, scrittori, imbianchini, contadini, muratori, mierc, fabbri, architetti, filosofi, giocolieri, saltimbanchi, acrobati e clownsm e idraulici, avvocati e scienziamenti vari.

Perchè? Non ero contento di vivere in un mondo di antagonisti e avversari, di violenza e manipolazione, di solitudine e isolamento. Ho sempre saputo che il mondo in cui siamo cresciuti era cosi', ma non necessariamente dobbiamo continuare a viverci.

lo vivo in un cerchio LARGO di persone DENTRO UNA "biblioteca dell'anima" IN COMPAGNIA DI clown dottori ( uomini di medicina) PER REALIZZARE UNA "COMUNITà PROVVISORIA"... LIBERTARIA PER "SOGNATORI PRATICI".....i soli a poter curarare tutti i mali del mondo con un sorriso.....e che sò che la pensano come me, e che vogliono come me un mondo di amore e attenzione e intimita' e supporto reciproco.

Per impedire però che il nostro cerchio comunitario in cui voglio continuare a vivere venga contaminato dal mondo esterno da deliri di potere, di oppressione e lotta e alienazione, ci siamo imposti nuove regole o meglio se volete semplici intenzioni: essere tutti vigili ed esercitare a stare insieme nel rispetto reciproco.

L'evento del Raduno Nazionale Clown Dottore di Flumeri nasce nello stesso contesto e territorio la Provincia di Avellino in Campania e con le stesse motivazioni che sono alla base di quest'altro immaginifico evento che come "COMUNITA' PROVVISORIA" abbiamo costruito ed al quale già come COMITATO RNCD abbiamo aderito e con il quale ci siamo gemmellati.

Ecco perchè vi diciamo che: se vi siete persi la vostra comunità e ne cercate una nuova GIOIOSA ed AMOREVOLE

allora dovete venirci a trovare a Flumeri per il

Raduno Nazionale dei Clown Dottori

dal 25 al 28 giugno

http://www.radunonazionaleclowndottori.org/


ed a CAIRANO dal 22 al 29 giugno


http://www.cairano7x.it/

Un paese in moto 7 giorni, un centro che accoglie e raccoglie, una grande officina con laboratori articolati in 7 temi, che si snodano lungo un percorso processionario di 7 stazioni che sono poi i luoghi topici di Cairano, dall’ingresso-biblioteca alle grotte del Calvario alla rupe del Castello. Cairano sarà così luogo d’intreccio, capitale dei confini.

Ogni arte, ogni persona si sporge sul bordo di se stessa, si pone in bilico, in ascolto di altre arti, altre persone.

Per fare cosa?
Ma che domande fate!
Ma, per darci una mano a costruire ..."
castelli in aria"!

Nanosecondo