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sabato 21 maggio 2011

IL VIAGGIO per CAIRANO7X DAL 4 AL 7 AGOSTO 2011

Anche quest'anno torneremo a Cairano sulla

"RUPE dell'UTOPIA dal 4 al 7 agosto





Mettersi in viaggio verso Cairano è.....come mettersi in viaggio verso gli amici, i familiari, verso un ricordo, una donna, una terra, verso un sogno, una poesia, un sentimento, una idea....come un pellegrinaggio.

Sapendo che non ci sono carte geografiche, tom tom, per il pensiero, i sentimenti e i sogni. E' come scrivere una poesia, mai la stessa con le stesse emozioni. Le poesie non descrivono o raccontano il luogo,il paesaggio, le storie ma vivono e sentono il "genius loci", lo spirito di quel luogo....la grande vita che c'è nei piccoli paesi.

Petrarca sentiva il Monte Ventoso, Leopardi "il formidabil

sterminator Vesevo" e Napoli passeggiando in compagnia di Shelley a ragionar di bellezza e amore, Omero partendo da Itaca veleggia verso Troia e il mediterraneo.

Il viaggio insieme come possibilità o una ossessione per divenire uomini consapevoli e responsabili e divenire 'seme', testimoni provvisori per una nuovo umanesimo delle alture in compagnia di "una scienza arresa"...la paesologia.

Uno stile di vita e di pensiero convinto che le culture che si possono incontrare e le persone che si possono incrociare sono sempre condizionate da "una perdita" oltre che da "un arricchimento".

Un viaggio è solo per conoscere e riconoscere altre culture, altre esperienze, altre persone per meglio conoscere la propria e se stessi nel rispetto e nell'ascolto dell'altro......E' un esercizio di "democrazia" per il proprio animo...un sogno creatore che si serve anche di parole, ma per costringerle ad assumere il loro dovere di vivere il tempo, la bellezza, liberandosi delle maschere che l'uomo assume nella vita di tutti i giorni immergendosi in una sorte di 'atemporalità' e ambiguità...un sogno insomma che è "al tempo stesso il nostro lato più soggettivo: perché è spontaneo, perché è pura azione senza pensiero, perchè tutto in esso ci è immediato e aproblematico" (Zambrano)....

I sogni sono nati per svanire.Ma noi siamo "sognatori pratici e provvisori senza tempo ma con una paese e una terra da vivere. Noi sappimo che nei sogni non esiste tempo e spazio...ma solo mentre si sogna ..al risveglio - sappiamo- ci verranno restititi sia il tempo sia lo spazio con la speranza che siano un poco cambiati.



di Mauro Orlando* (l'angelo Mercuzio in incognito di Nanosecondo)

(Presidente Onorario Comunità RNCD

Anche quest'anno saremo a Cairano come Clown dal 4 al 7 agosto, anche per inaugurare il

"MUSEO dell'ARIA" su "LA RUPE dell'UTOPIA"

info programma completo evento:

http://www.cairano7x.it/

http://comunitaprovvisoria.files.wordpress.com/2011/05/programma-rev-19-5-20111.jpg

venerdì 20 agosto 2010

MUSEO dell'ARIA di Cairano (AV)

La prima realizzazione di Cairano 7x è il museo dell'aria.

Ha sede sulla rupe, sulla nuca del meteorite che spunta nella valle dell'Ofanto, tra il Formicoso e la sella di Conza.

Il museo non ha arredi, ha solo custode (un fornaio) e una direttrice. Per istituirlo ci siamo avvalsi unicamente della nostra immaginazione.


Ci sono tanti musei in giro, spesso sono inutili. Non esisteva un museo dell'aria, un luogo cioè dove le persone possono andare non per vedere qualcosa ma semplicemente per sentire che la nostra vita si svolge nell'aria e che non c'è niente al mondo che sia più importante dell'aria. L'aria è come il mare, non è mai ferma.




(opera esposta nel museo dell'aria di Cairano
Titolo : "INCANTO")
L'aria non è mai nostra, viene sempre da qualche parte. Certe volte quando d'estate soffia il vento da nord est io sento in un quel filo di freddo il respiro di una coppia che si è baciata poche ore prima a Sarajevo, vedo gli occhi di un'anziana donna affacciata alla finestra a Fiume. L'aria è un dono che contiene tanti altri doni.

Dovremmo ricordarcelo ad ogni respiro, ogni volta che ci entra nei polmoni il giro del sangue è più lieto, i pensieri si fanno appena più chiari. Il mondo vive perché è circondato da un filo d'aria, ma noi ce lo scordiamo, perché l'aria non l'abbiamo fatta noi, non è una macchina, un telefono, un cuscino.

Il museo dell'aria a Cairano non dispone neppure di un cartello segnaletico o di guide. È un museo virtuale, nasce nella testa di chi sale alla rupe, non ha orari di apertura e di chiusura. Non appartiene allo Stato e neppure ai privati. Appartiene a chi sa stare all'aperto, a chi sa di essere una piccola parte di questo vorticare perenne a cui stanno appese le piccole scene della nostra vita e di quella degli altri.

L'aria è una bestia colossale e generosa, dà la vita a noi e alle formiche, ai cani e alle piante. Il museo di Cairano è la nostra forma di devozione a questa bestia invisibile e senza forma. Forse quello che chiamiamo Dio è semplicemente l'aria ed è un Dio a cui ci piace credere, è un Dio che ha tanti fedeli inconsapevoli e tante chiese, una per ogni polmone, per ogni acquasantiera del respiro.

(opera esposta nel museo dell'Aria di Cairano (AV)
Titolo : "RUPE IMMAGINIFICA")
(Testo di Franco Arminio)

“Potessimo vedere oltre il nostro sapere, ed anche un poco oltre il baluardo del nostro presagire, forse allora sopporteremmo le nostre tristezze con più fiducia delle nostre gioie : Poiché esse sono i momenti in cui qualcosa di nuovo è subentrato in noi, qualcosa di ignoto ; i nostri sentimenti ammutoliscono in timido imbarazzo, tutto in noi arretra, si fa silenzio, e il nuovo inconoscibile, vi sta nel mezzo e tace” (Rilke)
La nostra identità è sì una seconda pelle e la cultura è sì l’orizzonte di senso in cui fiduciosamente ci muoviamo senza farci fin troppe domande, ma anche che essa è un vestito che può essere cambiato e la nostra cultura è un orizzonte che può mutare. Quello che conta è non perdere il centro in se stessi.
Il senso del “viaggio” ci permette di continuare a vivere o sopravvivere nel deserto della storia cercando di scoprire “i difficili segnavie” tra le precarie e mutabili rotte dei carovanieri viandanti nella storia o nelle storie. In una realtà che non ha strade segnate,definitive e sicure ( se ne vedi una è sicuramente o possibilmente un “miraggio”,l’uomo è sempre più un nomade o un viandante che è sicuro solo di stare in quel posto in quel preciso momento.
Il suo è movimento puntuale , da un punto a quello immediatamente successivo .Il problema è non farsi prendere dalle vertigini dello spazio liscio o dalla paura della solitudine.

Il “viaggio” è anche educarsi a vivere senza mappe dal momento che il contesto sociale non è più in grado di dare senso alle nostre azioni.

Siamo come carovane nomadi che si muovono su un terreno liscio, e non dobbiamo lasciarci ingannare dagli orizzonti in movimento, senza enfatizzare il vestito che indossiamo, non lasciarci sopraffare dalla disperazione,quando manca l’acqua o l’oasi non corrisponde alle indicazione della mappa o delle speranze.
Vivere senza mappe è alienante solo per chi è educato a vivere di mappe e finalismi o verità eteronome. Sicuramente è un vivere con un senso di povertà antropologica e può essere faticoso ma è sicuramente meglio dell’iperattivismo dei nuovi mutanti o delle pigrizie immobilizzanti dei sopravvissuti alle mitologie ,alle metafisiche o peggio alle teologie astratte ed autoritarie.
(dell'Angelo Mercuzio - al secolo Mauro Orlando)
Il MUSEO dell'ARIA da un'Idea di Elda Martino,
DIRETTRICE del MUSEO dell'ARIA di Cairano (AV)
Dottoressa Elda Martino (archeologa)
Custode:
Antonio Perego Luongo, il mio amico fornaio di Cairano. Lui ogni tanto sbriciola molliche di pane per far mangiare gli uccelli che riempiono le sale del Museo dell'Aria di Cairano.

Mi ha chiesto se ci sono amici e/o amiche che gli possono dare una mano per custodire il museo.
Andate a visitarlo è il primo museo realizzato dalla Comunità Provvisoria:
http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/2010/08/19/ripropongo-il-museo-dellaria/

Orario di apertura

dalle ore 00,01 alle ore 00.00 di ogni giorno
ingresso libero