lunedì 22 novembre 2010

LUNGA VITA AL FORMICOSO

Se si desidera volare e pensiamo a come farlo non riusciamo a volare. Se invece uniamo animo e ragione resta solo l'agire con le BUONE INTENZIONI.

La gratidudine credo che sia un'emissione di energia
creativa e ricreativa a differenza del semplice desiderio che a volte può diventare un ostacolo.


A volte non serve solo dimostrare o lamentarsi, ma (forse?) c'è bisogno anche che che un clown, ...ops.... una Clownessa e per giunta pure Dottofessa ....Neny Nennella (al secolo Antonella Pasqualicchio), salisse su lì in cima al Formicoso...in Irpinia d'Oriente ....e poi ancora più sù ....sulla "soma" di una BALLA di PAGLIA per riuscire a toccare con la sua bacchetta magica.... il cielo, le stelle e quello che ci sta in mezzo......per augurare cosi ...

"LUNGA VITA AL FORMICOSO"


Qui, si potrà continuare
a seminare il grano,
per fare il pane.








(foto di Angelo Verderosa)
ancora altre foto...
http://www.flickr.com/photos/verderosa/sets/72157604801105191/

LA COMUNITA' PROVVISORIA
http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/no-alla-discarica-del-formicoso/

Ve l'avevamo detto che i clown fanno un sacco di magie gentili?











(la foto del logo della nostra Comunità RNCD è di Mario Perrotta)
http://www.facebook.com/group.php?gid=60258100629&v=app_2344061033#!/photo.php?fbid=1644551204002&set=a.1077069857323.2014119.1543530937

lunedì 15 novembre 2010

MI CHIAMO NENY


No, no è unica cosa........quella che avvolge tutti ....che è dentro di noi.... dentro tutti noi .....e che possiamo trovare.
Dobbiamo solo provare a cercarla....


Alla ricerca di che cosa?

Dello "Io Sono..." ma se l'io è soltanto vuoto ...non vi può essere nessun io?
Ma se non c'è nessun io ...ma allora io chi sono?

Sono solido, acqua, fuoco, vapore, energia, forse io sono luce? Ma cosa viene ricercato qui? E, che cos'è questa cosa che cercate qui a terra?
Ma tu chi sei ...sei una sarta che cuce, o un cuoco che cuoce …… un vestito che stira o uno stiro che che veste? O, sei cosa che non può essere visto dall'occhio, udito dall'orecchio, annusato dal naso, gustato dalla lingua o toccato dalle dita.

E, se quel qualcosa che qui cerchi di ricomporre con frammenti di stoffa non è per nulla una cosa? .......

E, già...ma allora...?.. "io sono" semplicemente grazia, ...“io sono”, in compagnia ....della mia dolce amica Geggella, ma allora quando sono nata a giugno del 2010 a Cairano, ...o sono nata molti anni prima, ...così per caso da un frammento di stoffa, da vecchi ritagli di giornali ….. o pezzi di vestiti vecchi incollati su un foglio di carta bianca….oppure sono uscita dall'immaginazione e dalla fantasia … o da un sogno …. da cui può nascere, e puoi vedere, qualsiasi cosa?


Ma no non può essere un mistero ....è qualsiasi cosa... e ci "avvolge" tutti,... qualcosa dentro tutti, ....qualcosa che possiamo trovare dentro ognuno di noi. E' così reale che è cresciuto e non mi sono accorta, di niente.

O, si una casa tutta per me .....sola... per alcuni giorni a disegnare questo oggetto che è il mio corpo....così posso considerarlo finalmente da un altra prospettiva .....e provare a mostrare un altra parte delle mie verità.
Così il mio interno ed il mio esterno risultano "vuoti". E, cosi scoprire finalmente di cosa si è fatti realmente...di pura illusione? O, di una dimensione di immaginifica emozione ...o pura coscienza..... o consapevolezza di scoprire così.... di quest'essere indifeso ....l'essenza del mio clown, ed in tutta quiete salire su un palcoscenico vuoto....e, presentarmi ad esso ....con il mio nuovo nome...



..."BUONASERA ...MI CHIAMO NENY Nennella ....,e
lei è la mia amica Geggella."

e cosi giungere in un posto che si chiama stato di grazia?







(Nanos)

Clown Nafì






. . .Ho intrapreso questo percorso con entusiasmo anche se temevo di non essere "adeguata". . .




La paura di non essere adatta mi aveva quasi convinta a non iscrivermi ma ero ad un passo dall'esaudire un sogno che inseguivo da tempo . . . I motivi per cui ho intrapreso questo percorso sono tanti e non meritavano affatto che io rinunciassi per la semplice paura di fallire. Il corso è stato intenso, interessante, impegnativo e non ha deluso le mie aspettative. E' grazie a voi che non ho alcun rimpianto...non avrei potuto augurarmi di meglio.
Pochi giorni fa è nata Nafì . . .il mio clown... in effetti era già parte di me ma io non sapevo che lei esistesse . . . adesso deve imparare a parlare e a camminare ma come tutti i bambini ha i suoi tempi . . . lei esiste ed io devo soltanto darle la possibilità di crescere . . . spero di riuscirci.

Con affetto Clown Nafì

giovedì 11 novembre 2010

CIEKAPUK "Notte di mezza estate" di Luisa Stagni

20 NOVEMBRE 2010
ore 19.30 - Benevento
CIEKAPUK
"Notte di mezza estate"
Perfomance di e con Luisa Stagni
Teatro
Mulino Pacifico ex macello comunale
Via Appio Stabile
BENEVENTO


Lo spettacolo scritto e interpretato da Luisa Stagni ci accompagna nel percorso che ha condotto alla disabilità visiva l'attrice-autrice. Il racconto è autoironico, graffiante, trasmette la rabbia e la paura per una nuova e sconosciuta condizione, ma ci parla anche di forza, di fede in se stessi, di superamento dei limiti e tutto questo lo fa con il sorriso.

State attenti perchè è contagioso.

Siamo felicissimi di avere l'onore di ospitare a Benevento una grande attrice che ha reagito con un sorriso,...CERTAMENTE da Clown, (se ci è consentito fare il paragone)....alla sua malattia.

Grazie di cuore Luisa per la tua generosità.

L'evento è promosso dalla Comunità RNCD

in collaborazione con la
Rete ARCOBALENO Beneveneto Eco Solidale;
Art'Empori;
La Coop. SOLOT Compagnia Stabile Teatrale di Benevento;
con il Patrocinio del Comune di Benevento


Insomma si tratta di un "AZIONE BUONA SALUTE" la sottoscrizioni di queste azioni sarà utilizzzato per sostenere le nostre "missioni e progetti di comico terapia".

IL PROGRAMMA dell'evento:

VENERDI 19 NOVEMBRE ORE 20,00
INCONTRO CON LUISA STAGNI E LA NOSTRA ASSOCIAZIONE
LIBRERIA MASONE
Via dei Rettori , 71 - Benevento;

SABATO 20 NOVEMBRE DALLE ORE 9,30 ALLE ORE 13,30
LABORATORIO IMPROVVISAZIONI TEATRALI A CURA DI LUISA STAGNI
RIVOLTO AI CLOWN DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE
Luogo: SALA CONVEGNI MP INFISSI - PONTE - TORRECUSO BN;


SABATO 20 NOVEMBRE 2010
ORE 19,30 - BENEVENTO

CIEKAPUK "Notte di mezza estate"
monologo, di Luisa Stagni
TEATRO

Mulino Pacifico ec Macello Comunale Via Appio Stabile
BENEVENTO

info@radunonazionaleclowndottori.org


Nota di Luisa Stagni

Il testo nasce da un sogno. Un sogno vero che ha lasciato un segno nel mio sentire.

Quel sogno mi parlava di occhi e io, decina di anni or sono ho perso la vista e ho inevitabilmente interrotto la mia carriera d’attrice.

Il sogno ha rotto una crosta fatta crescere a difesa di un punto vitale, ha prodotto riflessioni, ricerca, ricordi e uno stato di inquietudine placato solo con l’atto catartico della scrittura.

Il materiale limato, montato e rimontato, cancellato e riscritto in continua progressione prende una linea narrativa autogiro a, graffiante, ma, tocca anche la rabbia e il dolore per un destino che cambia la vita.

Ricerco il senso della cecità nella Mitologia, nella Letteratura, nella Pittura. Incontro Picasso della Tauromachia che crea alcuni disegni in cui il Minotauro è cieco e bestiale, ma ne tronco uno diverso: “Il Minotauro cieco guidato da una bambina”.

Quel mostro qui ha le sembianze d un uomo con la testa di toro, non fa più paura, non è più terrificante, ma docilmente appoggiato alla spalla di una bambina che lo conduce. Chi è la bambina a cui si affida? La consapevolezza, la coscienza, la fede, la nascita interiore, l’amore…? In ogni caso rende docile il Minotauro e lo aiuta guidandolo.

Il materiale depositato nella coscienza fermenta, agita sentimenti, altera sensazioni e finalmente diventa scrittura.

Lo spettacolo, in cui l’autrice è attrice o, meglio, l’attrice è anche autrice, è semplice, divertente, emozionante, profondo, nel suo procedere si colgono i riferimenti culturali sui quali lo ha puntellato

Il messaggio è recepito come un urlo di esortazione a superare le paure che immobilizzano accettando chi si è, come si è, affidandosi con umiltà ad una consapevolezza che, se non libera dal labirinto del limite, almeno aiuta a scegliere di vivere.

PROMO:





vi aspettiamo!!!

venerdì 5 novembre 2010

Viaggio con mio padre....

Viaggio con mio padre tra le stelle,
a bordo di un camion pieno di scatole,
che sballottano da un lato all'altro,
per le buche nella strada.
E, così mi sono accorto,

che ho un corpo
pieno di dolori e di speranze.
E’ un magazzino pieno di scatole.
Devo fare un inventario e sistemarlo.



E, anche se sono stanco del lavoro che faccio,
continuo a viaggiare con la testa tra le stelle,
per fortuna che c'è sempre una musica che mi accompagna.
E, così mio padre che faceva l'autista di camion mi disse:

"Invia un desiderio su una stella
Fai il lavoro e andrai lontano
Invia un desiderio su una stella
Fai una mappa e non ci sei
Invia una speranza su un onda...."
(Brano tratto da: Sia Fruler - Lullaby)

‎Ai bordi della strada c'era tanta neve.

E, così provammo insieme a volarci sopra...



mercoledì 3 novembre 2010

ORIENTE EXPRESS HIRPINICUS una petizione per non dimenticare

GLI AMICI DELLA LINEA FERROVIARIA
AVELLINO ROCCHETTA
http://avellinorocchetta.wordpress.com/
ci scrivono e ci invitano a sottoscrivere una petizione per condividere un sogno....

Noi ci siamo impegnati come angeli custodi a dar loro una mano.

LETTERA APERTA

Se conosci il Treno Irpino del Paesaggio, dell’Avellino Rocchetta, noi di In Loco Motivi vorremmo annunciarti nuovi itinerari da condividere, ma così non è. Purtroppo i tagli che interesseranno i trasporti regionali stanno per abbattersi anche sulla nostra amata linea ferroviaria Avellino – Rocchetta Sant’Antonio.
Se il viaggio con noi ti ha lasciato un po’ di gioia aiutaci a portare avanti la nostra battaglia per la conversione della linea in Ferrovia Turistica, per poter raccontare ancora una volta l’Irpinia in treno, per regalare ai nostri compagni di viaggio altri momenti magici, altre belle esperienze.


Per chiedere il sostegno delle istituzioni, in particolar modo degli assessori Regionali competenti, InLoco_Motivi ha prodotto un documento che alleghiamo a questo messaggio. A Te chiediamo un piccolo sforzo, un piccolo gesto d’amore per l’Irpinia ed il suo paesaggio. Copia il testo che segue nel messaggio di una mail e invialo ai tre indirizzi che seguono.





IL TESTO DELLA PETIZIONE.... da inoltra via email
(taglia e incolla il testo e premi invio sulla tua posta elettronica).


Presidente della giunta regionale Stefano Caldoro:
seg.presidente@regione.campania.it ,
Vice Presidente della Giunta regionale,
Assessore allo Sviluppo e promozione del turismo,
Assessore alle Strutture ricettive e infrastrutture turistiche,
Assessore ai Beni culturali, Giuseppe De Mita:
ass.demita@regione.campania.it
Assessore ai Trasporti, Viabilità e Attività Produttive, Sergio vetrella: ass.vetrella@regione.campania.it


Gentilissimi
Presidente della giunta regionale Stefano Caldoro

Vice Presidente della Giunta regionale, Assessore allo Sviluppo e promozione del turismo, Assessore alle Strutture ricettive e infrastrutture turistiche, Assessore ai Beni culturali, Giuseppe De Mita

Assessore ai Trasporti, Viabilità e Attività Produttive, Sergio Vetrella


Sono un cittadino che ha partecipato ai viaggi sull’Avellino Rocchetta Sant’Antonio in una delle corse domenicali animate dal gruppo InLoco_Motivi ed ho trovato l’iniziativa di grande interesse, soprattutto per l’incredibile potenzialità di vettore turistico della Linea Ferroviaria Avellino Rocchetta.

Per questo motivo chiedo al governo Regionale di sostenere le rivendicazioni di InLoco_Motivi che chiede il mantenimento in vita della linea ferroviaria Avellino_Rocchetta e la sua utilizzazione prevalentemente come Ferrovia Turistica per trasformarla nel primo parco lineare tematico della Regione.

Come cittadino chiedo di avere ancora la possibilità di utilizzare questo splendido mezzo per conoscere il territorio e per questo chiedo che l’amministrazione che mi rappresenta sostenga questa posizione che salvaguarda il territorio ed i suoi attrattori.

In fede
Noi tutti abbiamo già firmato la petizione
adesso....
FIRMA ANCHE TU ED INVIA
UN EMAIL AGLI INDIRIZZI IN ELENCO

Il tuo gesto sarà il piccolo tassello di una grande battaglia per salvaguardare la civiltà e la bellezza.


IL DOCUMENTARIO CONTINUA:

parte seconda

martedì 2 novembre 2010

CARTOLINE DAI MORTI

Negli antichi miti greci il nostro corpo, privo di vita, riveste la forma di una realtà a due facce: una è la psyché termine da collegare con psýchein “respiro, soffiare”, inconsistente, invisibile, inafferrabile, fantasma, sogno, ricordo ad immagine e somiglianza del corpo ma pur sempre ombra, quindi vuoto, evanescenza; L'altra è il kolossós (pietra grezza non iconica) che invece si presenta compatto, duro, massiccio, presente e che, al contrario della psyché, non ci rimanda l'immagine del corpo vivente ma il suo essere di altra natura, la sua non-forma, la sua assenza.

Il desiderio però ad un certo punto prende corpo e potrebbe essere rappresentato dal rinascere con migliori speranze?

Questo mio passaggio è una “riflessione” sulla "morte cercandola", e della possibile rinascita.

E’ un percorso che va oltre il disfacimento fisico del proprio corpo (perché per il clown il corpo è tutto, in tutte le sue forme) inteso, non soltanto come morte del fisico, ma anche, e soprattutto, come “morte sociale” come crisi della speranza.

"Morte sociale" come "abbandono di uno stato sociale", appunto, per passare ad un altro più evoluto, attraverso un percorso di "meditazione corporale" che diventa esso stesso rito e mito, per ognuno.

La morte è quindi (in questo caso) una specie di prolungamento della vita.

In effetti nei vocabolari più antichi il concetto di morte non esiste : se ne parla come di un sonno, di un viaggio, di una nascita, di una malattia, di un incidente, di un sortilegio, di un ingresso nella dimora degli antenati.

Il Clown come il bambino non ha coscienza della morte. Per lui un secondo o mille anni è la stessa cosa. E, quando noi creiamo la coscienza del nostro individuo nel "sé” (con l’accento) che diventiamo mortali.

Per questo il Clown è un “se” - senza accento - perché è un andare verso, un “se” non statico, non mascherato, ma dialettico: “emozionato”, non nella paura, ma nella gioia, nell’ironia.

Egli si prende gioco di “se” di quello “io sono” che resta ancorato per tutta una vita a false credenze. Quindi ogni uomo, contro ogni “buona regola”, non deve diventare quel cadaverico, rattrapitico adulto che è, ma prodursi sempre con spirito gioviale di fanciullo.

La sua stessa vecchiaia non deve necessariamente essere una triste stagione d’inarrestabile decadenza, ma l’estremo limite della sua gioventù.

Gesù disse: "Un vecchio che nei suoi giorni non esiterà a interrogare un bimbo di sette giorni riguardo al luogo della vita, vivrà. Giacché molti primi saranno ultimi, e diverranno uno solo." (Vangelo Apocrifo di San Tommaso)

La nostra gioventù che dura tutta la vita, come nel ricordo indelebile dell'estremo saluto da lontano - di noi stessi già morti -, che si legge nelle “Cartoline dei Morti”.

L’ironia delle “Cartoline dei Morti” di Franco Arminio (poeta e scrittore Irpino, e mio caro amico), a mia opinione ci riconduce a riflettere sulla nostra vita, spingendoci a prolungare la nostra infanzia, attraverso proprio la rappresentazione della “nostra morte”, nell'estremo saluto da lassù, che in maniera cosi fortemente “auto ironica” (da scombisciarsi dalle risate) ci fa scoprire d’un tratto come abbiamo perso molte occasioni per venirci incontro a volte, anche con “autoironia”.

Spero che la stessa coscienza della morte, così rivalutata, dalla nostra capacità residua di autoironia ci possa farci sentire così anche “immortali”, e nasca in questa fase una vita per ognuno senza più creare rancori, angosce e paure.

La stessa consapevolezza che la morte è un pezzo della nostra vita, vivendo in gruppo, in una comunita come la nostra di clown, o come nella "Comunità Provvisoria", ci dovrebbe spingere ad augurare a tutti noi, attraverso l’amore, di rientrare nell’utero materno per farci rinascere tutti nella gioia.

In questo credo che oggi siamo tutti un po’ facilitati perché, lo dico sempre: la terra incinta!

E, qui “eros” diventa non più conflitto e lotta di conquista e/o di sopravvivenza, ma ci prepara per “il ritorno”.

La “psicologia” delle nostre “comunità" o meglio di una nuova comunità che superi lo stesso concetto di dualismo (architetti contro poeti; clown contro architetti; architetti contro archeologi; filosofi contro l’angelo, etc etc..scusate il raffreddore…ma ci sono molte “escursioni termiche”) ci può far superare a tutti (spero) l’ossessione della morte e con essa lo stesso bisogno di “ritornare” nell’utero materno, perché cosi possiamo nascere da “se”, e così diventare padri e madri di noi stessi.

Il principio del piacere di Freud guida l’uomo verso l’infanzia; il principio di potenza lo guida nell’adolescenza, mentre la volontà del significato e dell’immaginazione verso l’uomo intero, che resta il futuro dell'uomo.

Ad esempio il piacere è un effetto collaterale della relazione di un compito. Esso si realizza però nella maniera più autentica solo quando si realizza un significato un senso e non un obiettivo di volontà o di piacere e basta. Quindi dovremmo percepire anche l’ironia delle “cartoline dei morti” come nuova ricerca di senso delle nostre “comunità".

Ritornando all’argomento “psicologia della comunità e paura della morte”, se ogni nevrosi è un tentativo regressivo di riconciliarsi con l’ambiente, allora lo stesso suicidio (per assurdo inteso come: "morire prima per non morire") – diventa una forma più estrema di rottura, di fuga dalle “tradizioni” (false credenze), perchè non ci è rimasta nessuna possibilità più di ridere della nostra vita e quindi rappresenta al tempo stesso la più alta, disperata, forma di riconciliazione con il mondo e con se stessi e quindi un prolungamento “tradotto” della vita.

Credo che le “Cartoline dei Morti” di Franco Arminio intervengono ora, dopo l'ipocondria paesologica, e mai come in questo momento, a “prendersi cura autentica” (Heidegger) di "se", anticipando con ironia la stessa illogicità della morte, e come non possiamo più perdere occasioni per incantarci davanti alle bellezze del mondo, e per questo, vale - in ogni caso - sempre e comunque vivere la vita, con ironia e gioia.

La nostra “comunità provvisoria” fa i conti anche con certi fenomeni di “suicido” e/o “morte sociale” a cui tante volte ci siamo appellati disperatamente, e di come è oggi possibile, guardando il mondo con altri occhi, abbandono una forma arcaica di “stato sociale” comprendere le nostre incapacità ad affrontare il "passaggio", dalla “tradizione” alla “traduzione”, riproducendo qui finalmente una “permanenza provvisoria” su quello “stato di margine” ai confini tra cielo, terra ..."e quel che ci sta nel mezzo" a partire semmai dal Museo dell’Aria di Cairano, e come oggi "io clown" Nanosecondo possa vivere con permanenza questo lutto, nel tabù della morte comunitariamente provvisoria.

Crisi? Morte = separazione; rito = margine; risoluzione/rinascita = reintegrazione.

Urge una rinascita! O meglio, un ritrovarsi, che possa far incontrare i nostri bambini, il nostro “bambino interiore”.

“Neotenia= crescere restando giovani"... credo che sia ancora possibile!

Questa teoria scientifica individua nella specie umana una prolungata permanenza in età adulta delle caratteristiche infantile, e grazie a questa cosa che possiamo “tradurre” le “tradizioni” in: curiosità, immaginazione, flessibilità, tolleranza, adattabilità, desiderio di amare, ma cosa più importante di tutte, desiderio di giocare, apprendere, scoprire sempre cose nuove, e come a questo punto la password per evitare tutti gli “spam” sia la nostra “immortalità”, in poche parole : ridere di se!

Ecco credo (e per questo scrivo) che il nuovo libro “Cartoline dei Morti” (uscito in questi giorni) di Franco Arminio che ci ha donato a tutti noi, è anche la nostra occasione di essere “provvisoriamente immortali” nell'essere capaci d'ironizzare sulle nostre disgrazie.

Anche per questi motivi e per altri ho introdotto nell’esperienza formativa della nostra associazione RNCD di “Clown Dottori” …“Alla ricerca del tuo clown ….ma se trovi qualcos’altro va bene lo stesso” la lettura (di alcuni passaggi) delle "Cartoline dei Morti di Franco.

Insomma, credo che ogni atto creativo passi attraverso una crisi “una morte”, vista con l’ironia del clown e stavolta anche con l'ironia di un grande poeta e scrittore dell'Irpinia d'Oriente onorandomi della sua amicizia.

Clown Nanosecondo