martedì 13 aprile 2010

LA "NUOVA IRPINIA" DENTRO DI NOI

Devo fare una premessa. La mia personale esperienza di clown è nata 7 anni fa, avevo 49 anni ed è un’età che nella simbologia dei numeri sembra che non sia a caso.

Mi ero perso la mia comunità e per questo mi costruii una moto del tempo per andare alla ricerca del tempo perduto e dell’uomo nuovo. In questi ultimi anni sono andato molto in giro per l’Irpinia. Partendo da Taurasi (è già Dionisio) l’ho girata proprio tutta, cosi come il Beneventano e mi sono reso conto che ci sono posti e gente bellissima, certo un po’ accidiosi ma di cuore.

Nel frattempo incontrai anche il mio angelo custode Mercuzio (me lo ero perso) con il quale ogni tanto parlo per far capire anche lui (un po’ incredulo) come è il mondo oggi.

E, così il mio clown Nanosecondo cerca in sostanza di essere espressione di maturità e di saggezza nella sua sana follia.

Oggi sono anche più capace di osservare il mondo lasciando che mi si rifletta dentro, senza giudizio alcuno, ma anche più consapevole delle cose che non mi piacciono e che penso che debbano cambiare.

E’ proprio partendo da queste considerazioni che ho trovato sempre più difficile essere me stesso in un mondo cosi complesso che non richiede più coraggio, ma semplicemente consapevolezza.

Nei principi statutari della nostra associazione ci siamo detti che “il clown mette in luce l’individuo nella sua unicità e demistifica la pretesa di ognuno di essere superiore all’altro.”

“..Il clown (così) può entrare a pieno titolo nel secondo millennio e, nonostante gli enormi progressi scientifici, vivere una civiltà con problemi drammatici, in maniera libera dalle abitudini parassitarie che non ci appartengono per raggiungere il vero “se” …“ (si quello “se” senza accento), nel senso di movimento, congiunzione delle diverse parti, non un sé assolto quindi, ma unitario.

La “psicologia” delle nostre comunità è filosofia pura, la "pedagogia" poi la stiamo riscrivendo almeno del nostro rapporto "biologico" con la natura, perché quelle attuali da un punto di vista materiale, ci fanno vivere nella condizione di “…uccidibilità e mortificazione degli esseri umani: guerre e terrorismo, devastazioni ambientali, piaghe sanitarie, profonde ingiustizie sociali, ecc. La maggioranza della popolazione mondiale vive senza protezioni sociali, senza sufficienti mezzi di sussistenza”.

Gli stessi fenomeni sociali incidono negativamente sulla nostra salute “…da un punto di vista esistenziale, pur vivendo in società sempre più popolose, (almeno lungo la costa) soffriamo di solitudini infinite. Disgregazione, senso di abbandono e di vulnerabilità colpiscono milioni di persone. Viviamo male le nostre relazioni sociali, all’insegna di incomprensione e insoddisfazione. In una parola non ci sentiamo felici”.

Gli stessi paesi abbandonati dell’entro terra a questo punto già per alcuni di noi “comunitari provvisori” e “sognatori pratici” già rappresentano il futuro possibile. Il luogo per eccellenza dove ritornare a vivere. Pochi lo sanno, ma in Irpinia c’è un paese Calitri (AV) che è uscito nella cronache del TIMES (Inghilterra) come uno dei sette luoghi al mondo in cui andare a vivere, oggi molti inglesi sono venuti a vivere qui.

Nel frattempo però come abbiamo scritto nei principi del nostro statuto che vi invito a leggere (è uno statuto un po’ sui generis http://www.radunonazionaleclowndottori.org/base.asp?http_request=statuto ) restiamo ancora “…in molti a cercare delle risposte ma sembriamo capaci di riproporre quasi sempre vecchie e dannose logiche di competizione e potere. Tutti ne risentiamo, in ogni angolo della società, dalla famiglia, al lavoro, all’educazione, al tempo libero. Globalmente avremmo enormi conoscenze, mezzi e risorse in più di un secolo fa, per stare tutti meglio, ma diciamo la verità: stiamo sempre peggio, dal punto di vista materiale, ma soprattutto della esistenza umana. Crescono insoddisfazioni e malesseri.”

“È opinione comune che le colpe di questo degrado della società siano da addebitare “agli altri”. Passando da un’opinione all’altra è colpa del “mercato globale”, oppure del “sistema politico-economico dominante”, o ancora di questo o quel gruppo di potere. Tutti abbiamo una soluzione in tasca, una specie di “lista della spesa” in cui sono elencate le cose che non vanno, quelle da cambiare, insomma un modello sociale alternativo e indichiamo la strada per realizzarlo. Ma è proprio così ? E’ tutta colpa di questo o quel governante ? Di questa o quella ideologia e partito ? E la soluzione sta nell’avere la “lista della spesa” giusta ?”

La domanda che ci dovremmo porre tutti e che noi ci siamo posti come clown tanto da scriverla nel nostro statuto “… e se fossimo noi la causa dei nostri mali ?”

Bene vi parlavo prima del mio angelo e con lui insieme a tanti altre persone in Irpinia e nel Beneventano (terre che ancora resistono nella tutela ambientale) - partecipiamo alla costruzione di una “Comunità Provvisoria” fatta di molti “sognatori pratici” che continuano a credere che l’Utopia è l’unico strumento per costruire prima della comunità un nuovo uomo.

Per questo sono fiero ed onorato di avere un angelo custode Mercuzio(*) come Lui. Lui è nato moltissimi anni fa a Grottaminarda (AV):

“La ‘nuova Irpinia ‘ dentro di noi”

(del mio Angelo Mercuzio*)

Oggi tra gli analisti del territorio tradizionali o dei “paesologhi” in modo paradossale si parla di “non luoghi” riferendosi a spazi metropolitani privi di identità e di memoria ma soprattutto scarsi di relazioni. Dove vive una “collettività senza festa” e si soffre la “solitudine senza l’isolamento”. Si vive in un epoca del “tempo veloce, accelerato”. Il futuro è sempre più alle nostre spalle, in soggezione ad un presente che ci sommerge e ci virtualizza. E persino la storia è diventata un fatto mediatico. Il futuro non solo sembra senza senso e fine ma ci carica sopratutto di ‘paure’ e nel suo orizzonte esclude le categorie di ‘progetto’ e ‘speranza’.Paure economiche, sociali,ecologiche e perfino “metafisiche e religiose”.L’avvenire è rubato soprattutto ai più giovani. Una nuova rivoluzione scientifica e tecnologica toglie potere e crea esclusione in quelli che non si ritrovano in questi poli. La rivoluzione informatica aiuta e favorisce i meglio tecnologizzati e i già informati o i ‘già formati’.

All’interno di questo quadro analitico e concettuale con originalità e profondità si sono poste le proposte e le provocazioni culturali di Franco Armino e il suo libro “Vento forte tra Lacedonia e Candela” (Ed Laterza).

Un testo non solo originale letterariamente ma per la oggettiva ricchezza di categorie conoscitive, antropologiche e politiche che potevano essere utili non solo per capire il nostro territorio irpino ,ma sopratutto il nostro “io” schizofrenico e scisso e per un possibile e necessario progetto di cambiamento di noi e delle nostre comunità e le comunità dei “piccoli paesi” delgi appennini d’Italia e del mondo.

Il nostro “io” occidentale e moderno svuotato di senso è costretto a cimentarsi con i pieni dei poteri economici e culturali a cui ci eravamo abituati dall’Illuminismo in poi. C’è oggi la necessità di coltivare una ragione che si fa “luce” e si fà ‘compassionevole’ e ‘fraterna’ in un colloquio doloroso e difficile con le “ombre”, con l’assenza, col mistero, con il sacro, con gli esclusi , gli sconfitti con i luoghi abbandonati economicamente e terremotati interiormente o lontani dai centri decisionali dei poteri.

Il suo compito precipuo e costruttivo è non solo capire e dare un nome alle cose e alle persone ma di suggerire altro. Creare aspettative e possibilità è già costruire presente e precostituire futuro. Ripropone una caratura politica molto complicata,complessa e sottile che va al di là del sociologismo astratto e il meridionalismo politologico e di maniera se pur nobile. Tuttavia non è il suo “stile” poetico o letterario che ha creato un caso o aspettative. Insomma a me e ad altre persone irpine e non solo ha interessato una sorta di richiesta di superamento ,filosofico direi, dell’Illuminismo non ideologico e dottrinale dove il rifiuto delle “magnifiche sorti e progressive”, delle utopie astratte e ideologiche e delle speranze universali e necessarie nel futuro ci impone una idea più che di recupero o di salvezza delle persone ,delle cose e della natura, di amore di esse ma non più per indicare il loro possibile futuro ma perla vivibilità del loro presente reale e per un rispetto per il passato che non passa e non ritorna nello stesso tempo.

Puntando soprattutto a far crescere una capacità personale di guardare le cose e amarle disinteressatamente in sè stesse e per sé stesse. Una riproposizione esistenziale ,vitale e attiva della ’modernità’ non necessariamente contrapposta alla ‘antichità’ ma nella sua capacità intellettuale ed umana di vivere l’antico, il tradizionale, il periferico,l’emarginato, l’escluso,l’altro da sé insomma come un possibile “inizio”, tutto autenticamente non tecnicamente “politico”, non mitico e meno che meno ideologico. Curando una massima consonanza,intimità con i luoghi, le cose e le persone insieme alla massima lontananza e alterità. Questo poteva e può dare inizio ad un processo per definire nuove categorie mentali per una possibile agenda culturale e politica dell’intera ’intera comunità nazionale e locale che di fatto escludono il vecchio nazionalismo e localismo appesantiti dalle ideologie e dai riscontri politicisti. E’ per questi motivi che mi sembra ingeneroso ,pigro , preconcetto e inutile costruire una “polemica” che racconta l’esperienza della “Comunità Provvisoria” e la “paesologia” secondo clichè e luoghi comuni personalizzati già consumati con stile e qualità nella lunga storia della intellettualità meridionale da Gramsci , Dorso fino ai giorni nostri.

(*) l’Angelo Mercuzio è Mauro Orlando - Presidente Onorario “Comunità RNCD”

P.S. Anche quest’anno saremo a Cairanox7

http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/




http://comunitaprovvisoria.wordpress.com/

lunedì 12 aprile 2010

IO STO CON EMERGENCY



Sabato 10 aprile militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e portato via membri dello staff nazionale e internazionale. Tra questi ci sono tre cittadini italiani: Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani.



Emergency è indipendente e neutrale. Dal 1999 a oggi EMERGENCY ha curato gratuitamente oltre 2.500.000 cittadini afgani e costruito tre ospedali, un centro di maternità e una rete di 28 posti di primo soccorso.


HO FIRMATO ANCH'IO L'APPELLO

http://www.emergency.it/appello/form.php?ln=It


Clown "Dottore" Nanosecondo

CONVEGNO "RIDI E SORRIDI"

L'Associazione
"SUI GENERIS"
ha organizzato per
mercoledì 14 aprile 2010
12.30 - 14.30
nell'Aula delle Lauree
"Nicola Cilento"
Università di Salerno
via Ponte don Melillo
Fisciano - Salerno

Il Convegno: RIDI E SORRIDI


interventi porgrammati:

Prof.ssa Giulia Savarese
Docente di Psiclogia
Facoltà di Scienza della Formazione
Università degli Studi di Salerno;

Enzo Maddaloni
Presidente Associazione "Comunità RNCD"

D.ssa Anna Formisano
Operatrice del C.A.M (Centro Aiuto Minori) Telefono Azzurro

per info e prenotazioni
Contattare l'Associazione
"SUI GENERIS"
Università degli Studi di Salerno
Fisciano
c/o
attilionoschese@tiscali.it
349/3786472 - 328/9757299
catyperillo@libero.it



BIOLOGIA TOTALE: le "nuove vie" per la cura del cancro


“Nature”, la più importante rivista scientifica mondiale, ha pubblicato sul suo sito online del 14 gennaio 2010 la notizia che il genetista Tian Xu dell’università di Yale ha scoperto che i tumori possono anche essere causati dallo stress emotivo e fisico.

Lo stress - o meglio uno schok drammatico, improvviso ed inaspettato - è in grado di innescare la formazione di neoplasie. La ricerca descrive un nuovo modo del cancro di svilupparsi, e suggerisce nuovi modi di trattare la malattia, dando conferme alle intuizioni di altri ricercatori come Hamer , Lipton, Dispenza, Pert e tanti altri.

Fino ad oggi, gli studi sull`argomento hanno portato ad affermare che affinché si sviluppi un tumore all`interno di un organismo è necessario che in un`unica cellula occorrano più mutazioni cancerogene contemporaneamente. Questo studio, dimostra che la formazione del tumore è più semplice: sono infatti sufficienti due mutazioni cancerogene all`interno di uno stesso tessuto, anche se non all`interno della medesima cellula, per far sviluppare una neoplasia. "È una cattiva notizia - spiega Tian Xu - perché è molto più facile che un tessuto accumuli più mutazioni cancerogene in cellule diverse, piuttosto che nella stessa cellula".

Gli studi sono stati eseguiti sui moscerini della frutta per capire più a fondo l`attività di due geni già noti per essere coinvolti nello sviluppo dei tumori nell`organismo umano (RAS, coinvolto nel 30% dei tumori umani e Scribble, in italiano Scarabocchio, che inibisce la formazione delle neoplasie ma che, se mutato, le favorisce).

Fino a oggi si riteneva che nessuna mutazione di RAS o Scribble, da sola, fosse in grado di far sviluppare un tumore, e che solo se sono presenti contemporaneamente nella stessa cellula potessero provocare un tumore maligno. Tian Xu e colleghi hanno scoperto invece che le mutazioni di RAS o Scribble non devono necessariamente coesistere in una stessa cellula per dar vita a un cancro: è sufficiente che siano all`interno dello stesso tessuto. E non solo: il tumore maligno ha maggiori possibilità di svilupparsi se all`interno della cellula è presente una mutazione di uno dei due geni, e se contemporaneamente la cellula è sottoposta a uno stress. In entrambi i casi il colpevole è JNK, un fattore che si attiva in condizioni di stress ambientale. "Sono diversi gli eventi che possono scatenare lo stress: affaticamento fisico, stress emotivo, infezioni, infiammazioni - spiega Xu -. Un`altra cattiva notizia per il cancro".

Anche se queste le possiamo annoverare come cattive notizie ce ne anche una buona, però, c`è - dice Tian XU: "Una migliore comprensione del meccanismo di fondo che causa il cancro - conclude Xu - offre sempre nuovi strumenti per combattere la malattia".

Ma vediamo un po’ nel dettaglio che cosa significa questa cosa con l’aiuto di altri ricercatori dal punto di vista della “biologia totale”. E’ la prima volta che viene collegato, dalla medicina convenzionale, lo stato emotivo all’insorgere di una patologia.

Importante anche che lo abbia dichiarato un genetista. Si precisa subito che la parola stress non deve indurre nell’errore di pensare agli stress che investono il quotidiano di quasi tutte le persone. L’insorgere di patologie è dovuto a traumi psico-emotivi acuti, drammatici. E, sempre per evitare paure inutili (questi articoli si prefiggono proprio il contrario) ripetiamo ancora che non tutti gli shock si trasformano in malattia; dipende dall’intensità del conflitto e dalla durata. In base a quanto intenso e a quanto lungo è stato il conflitto la fase di riparazione sarà altrettanto intensa e impegnativa con sintomi rilevanti.

Se il conflitto si risolve in breve tempo il corpo non avrà tempo per lavorare a livello tissutale e conseguentemente anche la fase riparativa sarà irrilevante. Si susseguono in questi ultimi tempi, sorprendendo numerosi ricercatori, le notizie che più scienziati scoprono correlazioni simili a quella del genetista Tian Xu. Ripetiamo, data l’importanza, le recenti dichiarazioni del premio Nobel 2008 in medicina Luc Montagnier : “I fattori psicologi sono di vitale importanza per sostenere il sistema immunitario. E se eliminiamo questo sostegno dicendo a chi è malato che è condannato a morire, basteranno queste parole a condannarlo. (vedi articolo pag. 12 n.ro 13/2009 del “Faro del Fenera”) Nell’articolo precedente pubblicato sul n. 1/2010 si è evidenziata la necessità di etica nella ricerca per evitare percorsi e paure inutili con conseguente enorme dispendio di energie intellettuali e finanziarie (si pensi alla recente presunta pandemia).

Si ritiene utile riportare anche le notizie pubblicate dalla ricerca convenzionale per facilitare, attraverso la comparazione, la comprensione delle difficoltà delle ricerche se prescindono dall’aspetto psico-emotivo delle persone e i conseguenti errori. A tale scopo trascriviamo un articolo pubblicato da “Il sole24ore”dell’ 8 luglio 2007: “Genoma di donna – Le ultime sui tumori”: “Sono più importanti il gene o l’ambiente nel causare il cancro? Una risposta netta sarebbe attraente e se la scienza non è in grado di darla può sembrare che non abbiano le idee chiare; o che vi sia in corso una diatriba che non giova all’immagine della scienza e soprattutto è nell’interesse dei potenziali pazienti che vuol poi dire poi noi tutti. Eppure non è difficile capire che la genetica e l’ambiente sono entrambi importanti. La controversia potrebbe essere rinfocolata da due lavori recentemente pubblicati su “Nature” e “Nature Genetics”. Che ci siano persone ad alto rischio genetico per il cancro del seno si sa da tempo e nel 1995 sono stati identificati due geni chiamati BRCA1 e BRCA2. Ma non in tutte le famiglie con eccesso di tumori del seno si trovano mutazioni di questi geni e da allora si cerca un ipotetico gene “BRCA3”:

ebbene si sono trovati ora cinque geni che aumentano, di poco, il rischio di cancro del seno. Ma dal punto di vista pratico a che cosa serve conoscere i nomi di qualche gene in più.? Il BRCA3, se esiste, è molto dubbio e ancora ci elude. Per il momento è molto dubbio che trovare in una donna una di queste varianti possa arrecarle un beneficio superiore dell’ansia che inevitabilmente comporterebbe: ed è temibile che i rispettivi test vengano commercializzati e propugnati come screening su vasta scala. Dobbiamo tornare allora alla questione di partenza. Il cancro del seno insorge a causa di mutazioni del Dna che avvengono a caso: per questo siamo tutti a rischio. Ad aumentare il rischio di base concorrono fattori genetici e fattori ambientali non possiamo pretendere che i progressi della genetica superino rischi che da questa non dipendono questo nuovo modo di identificare i fattori genetici di rischio verrà esteso ad altri tipi di tumori e con il tempo farci inventare nuove terapie e forse anche nuove misure preventive”.


Nessun accenno dunque ai fattori emotivi scoperti dal dr. Hamer, dal biologo-genetista Bruce Lipton ed ora anche dal genetista Tian Xu citato da “Nature”. Quest’ultima notizia fa quindi ben sperare in una ricerca più “olistica” che tenga conto, oltre che dei fattori genetici e ambientali, anche di quelli psico-emotivi. E’ solo questa la strada che potrà aiutare i ricercatori a navigare in quel mare genetico senza fine che potrebbe portare l’umanità a credere di essere nata “per caso” così come le malattie.


Pertanto riportiamo la seguente comparazione fra le scoperte del dr. R.G. Hamer e quelle del dr. Bruce Lipton: “Le cinque leggi biologiche e la nuova biologia americana – Il capovolgimento diagnostico della medicina e la demolizione del programma del genoma umano: due scoperte scientifiche diverse per un traguardo comune”(1)

“Spesso nel percorso delle scoperte scientifiche abbiamo assistito al raggiungimento di risultati similari e complementari ottenuti, quasi contemporaneamente, da scienziati diversi, oltre che per nazionalità, anche per metodo di ricerca. Se questo ci fornisce da un lato la garanzia della scientificità delle scoperte, in quanto reciprocamente comprovabili, dall’altro ci conferma che quelle scoperte sono storicamente pronte per l’umanità. Kahlil Gibran scrisse che non si può insegnare nulla che non sonnecchi già nell’alba della nostra conoscenza. In questo senso possiamo dire che, grazie a due scienziati, il dr. R.G. Hamer e il dr. Bruce Lipton, stiamo assistendo al raggiungimento di uno straordinario traguardo comune: la definitiva prova scientifica del coinvolgimento della psiche umana nei processi patologici e nei processi biochimici del corpo umano.

Le conseguenze delle loro ricerche sono sconvolgenti, perchè con le scoperte del dr. Hamer viene ribaltata la diagnostica della medicina, mentre con la nuova biologia americana del dr. B. Lipton viene annullato il determinismo meccanico cellulare. I risultati raggiunti, l’uno in medicina, il secondo in biologia, si avallano reciprocamente e soprattutto aprono la strada ad uno straordinario percorso di rivalutazione dell’individuo e della sua componente psichica. Le due scoperte nascono sulle ceneri di un metodo scientifico di ricerca giunto ormai al capolinea.

Ci riferiamo al sistema di indagine riduzionistica sinora adottata da quasi tutti i settori della ricerca. Possiamo convenire che, con l’Illuminismo e il Rinascimento, l’uomo si sia dato delle nuove linee guida per lo studio della natura e dei fenomeni biochimici. Venne abbandonata ogni connessione di indagine riferita a contenuti interpretativi esoterici e religiosi, adottando invece i criteri della verificabilità e riproducibilità dei fenomeni per la classificazione di leggi certe e quindi ritenute scientifiche. Questa missione, del tutto condivisibile ed encomiabile, trova la sua massina identificazione nella frase pronunciata da Francis Bacon nel 1543: “L’uomo dovrà dominare la natura”.

Da allora ad oggi la ricerca non ha più arrestato questo sistema di indagine cercando di analizzare sempre più a fondo ogni fenomeno e reperto, avvalendosi di strumentazioni sempre più sofisticate. Questo sistema di indagine riduzionistica, ribadiamo validissima ed efficiente nello scopo e nel merito, ha trovato però il suo limite e capolinea proprio nel metodo della strumentazione adottata. Infatti sia che si riferisca al primo rudimentale microscopio sia che ci si avvalga dei recenti e modernissimi sistemi (TAC, PET, scintigrafia, microscopi elettronici) questo metodo di indagine non può riguardare ciò che non si vede. Mentre solo ciò che si vede viene considerato e quindi connesso ad una causa o ad un evento.

Ed è proprio sulla scorta di questo metodo che stiamo assistendo a tutte le ipotesi di connessione tra eventi del corpo umano e strutture del DNA, secondo il programma del genoma umano. La conseguenza inevitabile è l’attuale concezione del determinismo meccanico della cellula. E’ un po’ come se considerassimo le cellule del corpo umano del tutto avulse dalla nostra volontà e dal nostro agire, rimanendo noi impotenti ad osservare il loro comportamento. Per cui, quali vittime predestinate dal destino, quasi per fortuna o sfortuna, non ci resta che attendere e osservare l’evoluzione decisa dalle nostre 53 trilioni di cellule. Per converso tutto ciò che non trova posto in un vetrino di laboratorio, e quindi in primo luogo la psiche umana, non viene in alcun modo messo in relazione con l’evento organico.


Si comprende quindi perchè lo studio dell’individuo in quanto recettore ed effettore di momenti emozionali e psichici sia stato oggetto di materie scientifiche definite psicologia o psichiatria, staccate dal mondo clinico della medicina o della biologia. Un riferimento vago ad una connessione tra le differenti discipline lo ritroviamo solo quando sentiamo dire dalla medicina ufficiale che “lo stress” in qualche modo incide sulla nostra salute, ammettendo velatamente che quella “cellula”, pur nel suo programma predeterminato da una sequenza dei nucleotidi del suo DNA cambia …..in qualcosa! Credo che mai parola e mai connessione più vaghe siano state dette in un panorama di ricerca scientifica. Quale persona al giorno d’oggi può dichiararsi non stressata dalla vita moderna? Non per questo ci si ammala e non basta certo andare a ricercare qualche ultracentenario tra i contadini di qualche paese remoto sulla terra per ricollegare una situazione di longevità al non-stress. E’ pur vero che sino ad oggi si è cercato, in diversi modi e attraverso vari settori della ricerca, una possibile connessione tra la psiche e l’organo, vedi ad esempio la psicosomatica, la PNL, la Medicina Cinese, la Metamedicina.Ma nessuno aveva trovato la riproducibilità e la verificabilità propri di una connessione scientifica.

“Ma tanto tuonò finchè piovve”. Il dr. Bruce Lipton, scienziato biologo, ormai di fama internazionale, sta portando avanti in America la divulgazione della sua scoperta. Come tutti gli scienziati che si sono occupati del programma del genoma umano, per cui tutto viene ricondotto alla struttura del DNA, è partito dalla considerazione base del dogma scientifico elaborato dopo la scoperta del DNA da parte di Watson e Crick nel 1953: DNA – gene fisso – RNA – riproduzione del gene nel citoplasma -proteine – sintesi riproduttiva. Secondo questo schema il DNA dunque sarebbe le fonte di ogni segnale da cui si origina il comportamento e la riproduzione della cellula. Questa conclusione è in effetti l’unica consentita da un sistema di indagine che, pur nella sua valenza scientifica presenta il grosso limite, nella ricerca del rapporto causa-effetto, proprio nell’impostazione riduzionistica. Mentre l’attribuzione di un’attività propria del gene del DNA è solo una deduzione della visione di un determinismo meccanico autonomo della cellula. E’ come se un extraterrestre che volendo sapere la causa dell’incendio delle case sulla terra si limitasse ad osservare chi sta intorno ad una casa che brucia.

Dopo aver analizzato a supporto del valore statistico circa 100 incendi ed aver visto sempre la presenza dei pompieri, mentre cambiano proprietari e curiosi, si vedrebbe costretto a sostenere che la causa degli incendi sono appunto i pompieri. Allo stesso modo sostenere che il 25% dei carcinomi al seno può essere attribuito alla mutazione di due geni autosomici (BRCA1 e BRCA2) non può ritenersi una prova scientifica del tumore al seno. In primo luogo perchè una percentualizzazione di un evento non ci fornisce alcuna prova di riproducibilità scientifica, ma soprattutto perchè, come rileva il dr. Lipton, siamo in effetti di fronte ad una mutazione del gene causata da un altro evento, sinora mai considerato: il segnale esterno alla cellula. Le osservazioni del biologo americano nascono da un diversa, ma quanto mai semplice, osservazione del fenomeno biochimico. Una cellula trova ogni fonte di sostentamento e di vita non dal nucleo centrale, ma dalla membrana esterna. Infatti è risaputo che se ad una cellula viene tolto il suo nucleo, essa continua a sopravvivere. Mentre se vogliamo la morte di una cellula dobbiamo operare sulla lisi della doppia membrana fosfolipidica.

Inoltre, e soprattutto, il dr. Lipton osserva che proprio sulla membrana esterna di ogni cellula troviamo la PIM (proteine integrali di membrana) veri e propri canali recettori ed effettori per l’entrata e l’uscita di segnali. La sequenza dei nucleotidi di un DNA dunque viene a subire delle varianti e delle modificazioni proprio dai segnali esterni. Questi segnali non si riducono solo a molecole biochimiche, ma comprendono anche tutte quelle immissioni di energia determinate dalle sinapsi dei neuroni, che se vogliamo possiamo ancora ricondurre a reazioni biochimiche, ma che in effetti possiamo più facilmente ricollegare alle emozioni e stati psichici provati dall’individuo. In sostanza la sequenza del processo biochimico del DNA non vede quest’ultimo l’artefice primo dei meccanismi cellulari, ma semplicemente un raccoglitore ed elaboratore di informazioni esterne. Un po’ come l’hardware di un computer che, in base ai dati ricevuti, immagazzina ed elabora i programmi futuri.

Le conseguenze sono di tutta evidenza: il DNA non è un “signore” che regola in modo predeterminato, a suo piacimento e a nostra insaputa, il divenire delle nostre cellule, ma è una meravigliosa struttura atta a regolare e mediare i segnali esterni, il tutto in un perfetto coordinamento con la vera centrale del nostro corpo: il cervello. Per capire come questa fenomenologia biochimica si traduca in un processo fisiologico, definito salute o malattia, troviamo la risposta negli studi del Dr. Hamer. Il dr. Hamer, dopo la morte violenta e improvvisa del figlio, non si accontentò di sentirsi dire che a causa dello “stress” subito, una “cellula impazzita” avrebbe deciso di scatenare un tumore al suo testicolo. Dopo continui riscontri nello studio di TAC cerebrali trovò la presenza dei focolai nel cervello che dimostravano la connessione tra evento psichico e organo. Da questa scoperta la sua ricerca ricevette un impulso del tutto nuovo, ma il metodo d’indagine era del tutto diverso rispetto a quello di un esame con un microscopio: occorreva chiedere al paziente cosa gli fosse accaduto.

Ci vollero pochi anni per mettere insieme il mosaico, ma dallo studio sinergico dell’embriologia e della filogenesi il dr. Hamer arrivò a dimostrare scientificamente la causa vera (il dr. Lipton direbbe il segnale esterno) che determina un cambiamento cellulare: il collegamento psiche-cervello-organo. Le scoperte del dr. Hamer confermano quindi la correlazione tra evento-segnale esterno e riflesso organico, ma il vero significato e portata di questa scoperta vanno al di là della semplice osservazione delle cause psichiche. La vera rivoluzione epocale che consegue alle leggi biologiche scoperte dal medico tedesco è la nuova accezione del significato del termine malattia. Da sempre la malattia è stata intesa come un errore della natura, al quale l’uomo-medicina deve porvi rimedio e i rimedi sinora proposti sono stati infiniti, ma tutti e comunque impostati sul principio suddetto del “brutto male”. Inoltre ogni sintomo del male, che sia proliferazione o riduzione cellulare, dolore o gonfiore, febbre o infiammazione viene trattato come “sbaglio” della cellula e allora l’obbiettivo sinora ricercato non può che essere unico: eliminare il sintomo. Dalla nuova accezione del rapporto causa-effetto scoperta e convalidata dalle ricerche citate ne consegue il nuovo modo di intendere il termine malattia: un Programma Speciale Biologico Sensato. Per un’esposizione migliore del concetto rimandiamo il lettore più esigente ai testi di Hamer .

Il Programma Speciale viene attivato da un evento shock, che ci coglie impreparati, acuto, drammatico e vissuto con un senso di isolamento. Questo momento è stato definito dal dr. Hamer DHS (Sindrome di Dirk Hamer) che ci porta immediatamente in uno stato di simpaticotonia, per lo più asintomatico, ma caratterizzato da una fase fredda: mani e piedi freddi, con difficoltà di dormire la notte. Dopo la soluzione del conflitto psichico si manifesta la fase successiva, proporzionale per intensità e durata alla precedente, e definita vagotonica, con evidenti sintomi di dolori, gonfiori e febbre. Questa seconda fase è intervallata da un momento di ritorno alla fase di simpaticotonia, determinata da una necessità di riequilibrio del corpo umano, prima di attuare la fase ultima di vagotonia e riportarci in carreggiata. Si resta attoniti quando l’applicazione di queste scoperte diventa oggetto di continue verifiche le cui conclusioni portano il ricercatore a riconoscere la loro validità dimostrando ed avvalorando così il termine di Leggi Biologiche. La storia ci insegna che le rivoluzioni non passano indolori ma alla fine il tempo e la forza degli uomini liberi hanno sempre avuto ragione.”

L'articolo del “Il sole 24 ore” evidenzia che, per ora, si pensa che “il cancro del seno sia dovuto a mutazioni del DNA che avvengono per caso” Le scoperte del dr. Hamer invece rilevano che il tumore del seno è quasi sempre dovuto ad un trauma psichico. Nel caso di tumore della ghiandola mammaria si tratta generalmente di un conflitto madre/figli, verso partner, verso il “nido”: Essendo la ghiandola mammaria legata al foglietto embrionale del mesoderma antico il tumore prolifera in conflitto psichico attivo e, cessato il conflitto psichico, si arresta la proliferazione e viene ridotto dai micobatteri o si incista. L’immaginazione scatenata dal conflitto psichico dà ordine al cervello di attivare la ghiandola mammaria per produrre più latte utile a salvare la vita delle persone che si avvertono in pericolo.

Nel caso invece di carcinoma duttale, ovvero carcinoma dei dotti galattofori (dei dotti dove passa il latte) durante il conflitto psichico attivo i dotti si ulcerano e riparano dopo la cessazione del conflitto . In questo caso i noduli si trovano solo nella fase di riparazione. Si tratta generalmente di conflitti di separazione dal partner, dai figli, genitori, parenti o persone vicine. L’ulcerazione dei dotti si produce allorchè l’immaginazione scatenata dal trauma psichico ordina al cervello di ulcerarli per lasciar scorrere quel latte che non serve più ad alimentare quel partner, quel figlio,quella persona a cui si è legati (si sono riscontrati casi in cui il conflitto psichico è stato scatenato dalla morte di un animale a cui la persona era molto legata). Il cervello non distingue tra realtà e immaginazione. Pertanto, come già spiegato nei capitoli precedenti, nelle persone, a differenza degli animali, quasi tutti questi traumi sono dovuti a fatti immaginativi, ovvero virtuali.

Le terapie possono essere infinite ma se si attua una corretta diagnostica la medesima diventa già di per sé parte importante dell’atto terapeutico.

Ora, inserisco qui questo commento al presente post del Dr. Pasquale Aiese che fa parte del comitato scientifico dell'associazione http://www.albanm.com/ :

"Il modello genetista di Tian Xu prevederebbe comunque l'attivazione di un "cancro" (qualcosa che scaturisce da una cellula "deviata", "mutata") vale a dire di un difetto genetico che risulta da un "corto circuito" relativo ad uno stress (nella sua valutazione sembra mettere insieme lo stess generico psicologico ad uno choc emotivo non meglio specificato).

L'idea del "corto circuito" del "difetto" causato da un trauma, è per gli studi di Hamer po' antesignana rispetto al modello che poi sviluppò successivamente alla sua prima uscita "La legge ferrea del cancro", vecchia forse di una ventina di anni. Il successivo modello e le sue scoperte ulteriori che lo hanno condotto alle 5 LB, hanno previsto poi una posizione scientifica che prevedesse l'ontogenesi, l'embriogenesi e poi la filogenesi quindi una biologia più fenomenologica, questo è secondo me ciò che maggiormente mette in risalto la Quintessenza di queste Leggi Biologiche. Ed è proprio quest'ulteriore aspetto che ci fa dire che la MALATTIA E' UN'ALTRA COSA!!...non più "alterazioni cancerogene genetiche e maligne" ma tessuti del nostro corpo che si modificano per raggiungere uno scopo biologico nel tempo, un qualcosa che ci serve per superare l'ostacolo (senso biologico).

Lo stare persistentemente in conflitto fa poi dell'individuo una componente non più utile del "branco", ESSERE POI MESSO DA PARTE IN UN SANATORIO PER INCURABILI fa il resto....in angoscia e nel profugo (ultimo tentativo biologico di un corpo che implora acqua perchè fuori habitat) non permette di "guarire" il precedente conflitto biologico.

Questo è un punto imprescindibile che poco ha a che fare con un concetto di "guasto" che è ancora molto "seguito" e che rende le impostazioni mediche "alternative" alquanto simili a quelle "convenzionali".

Con le 5 Legge Biologica abbiamo oggi la possibilità di colmare quel "buco nero" che nessuna medicina è riuscita sin ora a chiarire, perché ci si ammala? ma soprattutto COS'E' LA MALATTIA?"

Qui mi fa piacere richiamare alcuni dei principi su cui poggia l'azione e gli scopi della nostra associazione "prendersi cura" legato al concetto di "comunità" che qui riprendo dal testo del nostro statuto: "il clown è un individuo non atomistico o immateriale, isolato o asociale, o privo di legami ed identità, è uno “stato di grazia”, un essere “umano intero” attivo, libero e consapevole, definito nella sua “singolarità” plurale dentro una “con-vivenza” o “Koinonia” che nel suo significato originario (greco) designava il concetto di “ciò che si ha in comune (Koiné) nella diversità” (venendo poi assorbito dal latino attraverso la parola “communio”, cioè società/comunità."

FONTI:

stilidivita1 in SCIENZA E SPIRITUALITA’

a cura di Paola Botta Beltramo

http://www.blogger.com/a%20cura%20di%20Paola%20Botta%20Beltramo%20%20http://ilblogdistilidivita.myblog.it/tag/bruce+lipton

http://www.altrogiornale.org/news.php?extend.5875

questo l’articolo in lingua inglese su “Nature” Del 14/01/2010

http://www.nature.com/nature/journal/v463/n7280/full/nature08702.html


questo l'articolo di 24 ore salute:
http://salute24.ilsole24ore.com/salute/oncologia/3675_Studio_Nature:la_doppia_facciadel_gene__scarabocchio_.php

Bibliografia: La biologia delle Credenze - Bruce Lipton;

Biochimica delle Emozione - Candace Pert;

Il Cervello - Joe Dispensa;

E se Hamer avesse ragione - Mambretti;

C. Trupiano – Rivista scientifica Psiche-Cervelli-Organi n.1 /2006

mercoledì 7 aprile 2010

UN LUNEDI CON GLI ANGELI DAL NASO ROSSO




ORIENTE EXPRESS HIRPINICUS


IL TRENO DEGLI ANGELI CON IL NASO ROSSO

ROSSO COME IL CAPELLO DEL CAPO STAZIONE


di Avellino
linea Rocchetta

e poi c'era pure la banda degli incustoditi








ed anche l'Angelo Mercuzio in incognito



si qui a lato lo abbiamo visto
è proprio lui....
non ci può più sfuggire tra la nebbia di Desenzano sul Garda....
..la Edda non si è vista in giro ,,,,,chi à era per altri mondi....

Titta era smagliante e felice ....e svolazzava tra un vagone e l'altro










Nanatena con il basco nero cercava di camuffarsi tra la folla... ma le ali gli uscivano fuori dal vestito ....... scoprendo la sua vera identità!!!!








Caramella si era portata appresso anche la borsa dell'acqua calda...uanenma!!!
Nonostante che è un angela ....accalorata.... tiene sempre freddo ai piedi...........e si copre con le coperte e il copriletto.....




per fortuna che Nanos aveva trovato una pupazza che si è fatta spupazzare tutta !!!!!!! .....










nel mentre Titta ....si spuzzava le altre .....












e lui si spuzzava da solo.....


alla salute di tutti noi!!!!!!









e beh, si!!!
.....chiunque poteva comprarsi le castagne del Prete......

anche se .....l'avvertimento era "sacro" per tutti....
attenzione alle puzzette.!!!!!
UN CARTELLO GIGANTE SOVRASTAVA LA PORTA......
(areare il locale prima di soggiornare ..in caso di fughe di gas)


Per fortuna che il treno è tornato a prenderci puntuale ...e stavolta con due carrozze senza cavalli....










e così ....anche Nanatena stanchissima dei voli sul monte ...
e non abituata più ,,,,,ai malefici odori degli inferi infornati delle castagne del prete....





in compagnia di Titta , Nanos e Caramella sono potuti tornare a casa sani e salvi.......




SVOLAZZANDO TRA UNA "BOLLA D'ARIA"
e l'ALTRA....SUL TRENO HIRPINICUS EXPRESS D'ORIENTE




....per strada INFERRIATA hanno dovuto prestare le ali ad un angelo caduto all'ultimo minuto SUI BINARI ......che rischiava di morire NON SOLO SCHIACCIATO MA ANCHE ASIFISSIATO, e cosi perdersi tra i fumi e le nebbie delle nuovole basse...........CHE ARIEGGIAVANO NEI VAGONI ....


anche lui andava alla ricerca dell'uomo giusto.....


ma, CHE NON RIUSCIVA A TROVARE!!!!





poi finalmente eccoli --------------------------si sono detti nel tratto più in discesa della ferrovia dimenticata Avellino-Rocchetta ....................ma sono solo tre donne giuste ...................... maschietti ancora non se ne vedevano........????

ma che e così suonaro le campanone .....avevano incontrato e, già.... la mitica principezza Naiza, la Fatina Stellina, e la Bella addormentata nel Vagone che passa nel bosco.........mentre stavano li

a guardarsi......il naso di Nanos.......







e cosi......uaoo!!!!!

..... proprio li alla punta del suo naso rosso....hanno visto il paradiso----il muco scolava di brutto!


E, così che la stessa Caramella........si è messa
a recitare..... insieme a tante altre persone.......poesie

dedicate agli angeli................con il
naso rosso




"Chi non trova il paradiso quaggiù
non lo troverà neanche in cielo .
Gli angeli stanno nella casa
accanto alla nostra
ovunque noi siamo."

(di Emily Dickinson)



e si

"Per mettere da parte la vostra perdita e tutte le vostre tristezze e la pazzia mortale ...
Perché noi siamo qui per prendervi e portarvi a casa....."


martedì 6 aprile 2010

IL SENTIERO DEL CUORE in compagnia di MANITONQUAT

IL SENTIERO DEL CUORE
4-5-6 GIUGNO 2010

a Celleno (Viterbo)
http://www.conventocelleno.it/



Vivremo l’indimenticabile esperienza della Sweat Lodge (capanna del sudore)antico rito di preghiera e purificazione che ci riportera’ nel grembo della Madre Terra per la guarigione della mente, del corpo e dello Spirito

In questi giorni vivremo insieme la familiarita’ della tribu’, dando a noi stessi l’opportunita’ di conoscerci e di aprirci grazie al Cerchio e ai metodi di comunicazione e ascolto (co_ counseling) suggeriti da Manitonquat.
Esploreremo insieme la natura piu’ profonda delle nostre emozioni diventando le guide di noi stessi sul sentiero del cuore. Apprenderemo le tecniche per trattare con la paura, la rabbia, il dolore, i conflitti nelle relazioni, le dipendenze e tutti quei sentimenti che ci impediscono di sentire fino in fondo la vera Bellezza della Vita. Impareremo a guarire le relazioni con i nostri genitori, i nostri bambini, amanti e amici. Entreremo in una nuova dimensione e troveremo una maggiore profondita’ e forza nel nostro Amore, unico valido strumento di guarigione .




MANITONQUAT
“Uomo che racconta Storie di Medicina”,
é Uomo Medicina e Story Teller della tribu’ degli Assonet-Wampanoag del Massachusetts.



Scrittore*, poeta ha collaborato con la rivista Akwesasne Notes e tuttora editore di Talking Stick, ha preso parte al Movimento di Unita’Spirituale degli Indiani Nordamericani, e’ stato cofondatore del consiglio di guarigione tribale e membro dell’Associazione di psicologia umanistica.

Insegnante di co_counseling in sei prigioni degli Stati Uniti e persona di riferimento per la liberazione dei Nativi della costa orientale.

INFO:
Costo seminario 250,00 TUTTO COMPRESO VITTO ALLOGGIO
per le prenotazioni contattare direttamente:
LORENZA tel. 348/ 22 61 999 e-mail :
lorenza.boiti@iol.it
MAURIZIO tel 347/4479437 e-mail :
msangul@tin.it


(*) Vi consigliamo vivamente di leggere due suoi libri che hanno ispirato il contenuto dei principi e scopi della nostra associazione Comunità RNCD di Clown Dottori & Sognatori Pratici:
"RITORNO ALLA CREAZIONE" e "CAMBIARE IL MONDO" di Manitonquat


VIDEO INTERVISTA di MANITONQUANT
a Castegnato (Bs), 10Novembre2007 in occasione della Conferenza "Nel Cerchio della Creazione".
Dopo una breve introduzione di Luca (Firewolf), possiamo seguire un caloroso Discorso di Story.
Manitonquat .

http://video.google.it/videoplay?docid=-5232908077875299163#docid=-6288213859908915751