lunedì 16 novembre 2009

La domanda infinita: "se" io sono ...clown?

La pratica del Clown è una mediazione corporea che può essere considerata “fuga e/o lotta” (Henmry Laborit) allo stesso momento è certamente un affidare al Clown (alla sua follia) l’uscita dagli schemi, (il fuori dalle rotte abitauali) per recuperare i bisogni di libertà (il cerchio) e il mistero (la biblioteca dell'anima) dello stesso senso della vita per ognuno di noi.

Il Clown risponde alla “domanda infinita”: "se" io sono? E, cerca di aiutarci a dare una risposta: Mi Chiamo….. , Mi presento....

Il Clown cerca di rispondere così a quei bisogni di libertà, per soddisfare quelle espressioni più belle della nostra umanità: la rabbia, la tenerezza, la tristezza, la gioia, l’amore.

Le nostre stesse preoccupazioni, in fin dei conti, ci tengono compagnia, se provassimo a sbarazzacene , ci sentiremo vuoti lo spirito del clown è l’unico che può trasformarle e canalizzarle.
Noi non siamo ricettacoli di spazzatura ma veri canali di energia che il clown riesce ad utilizzare, riciclando tutte le nostre preoccupazioni in “elain vitale”.

Il clown quindi come trattamento di bellezza. Una “plastica facciale e spirituale”che vi farà apparire e sentire più giovani per fare onore così alla grande intuizione di un grande uomo come Mandela: “c’è sempre tempo per avere un infanzia felice”.

Il vostro Clown vi farà spianare le vostre “rughe” dell’anima e del volto. Il volto, la maschera che ci accompagna per tutta la vita e che a volte non riconosciamo, perchè non ci piace neppure o non sappiamo vedere dietro la sua apprenza di bruttezza anche la sua autenticità. Il clown per questo diventa scintilla negli occhi di coloro che sono protesi nel futuro e si aspettano serenamente ancora molte cose. Gli occhi arrivano dopo il vostro naso, perchè è alla sua punta che potrete trovare il paradiso.

Il Clown così vi potrà prendervi per mano ed accompagnare nel luogo più bello della vostra vita, neutralizzando il vostro pensiero (le vostre verità) e potrà farvi contattare il vostro corpo e farvi toccare la vostra realtà: il vostro paradiso nel qui ed ora.

Ora non riconoscere che la biologia è strutturata secondo archetipi, che la catena della vita è formata da 21 aminoacidi, che molti dei cicli vitali si ordinano sulle energie. Che la nostra memoria biologica rappresenta la realtà, mentre i nostri pensieri - come accennavo in un precedente post - sono solo la nostra verità; che bisogna porre più attenzione alla nostra "realtà biologica" più che alla nostra "verità di pensiero", potremmo dire che la "realtà biologica" e la stessa "realtà spirituale" e tutte e solo queste due raccontano la stessa storia reale e che il resto “la nostra verità” il nostro pensiero è pura illusione.

Il corpo la materia è un vuoto-vuoto solo lo spirito lo/la può riempire.

Quindi ogni volta che ci raccontiamo la "nostra verità" che è composta di pensieri, apprendimenti, credenze, cultura, dovremmo comprendere che tutto ciò non è vero, reale, non è l'IO SONO ma siamo noi (cioè l'ego) le maschere che ci siamo costruite e che ci hanno costretto a costruire per difenderci e per questo rischiamo di “essere illusione”. L'IO SONO invece è reale, è la nostra realtà biologica ed evolutiva e nel Clown la si può ritrovare. Il clown non è una maschera, è la maschera.

Perché è importante ritrovare la nostra realtà biologica? Ogni volta che noi non riusciamo a nominare la nostra realtà allora siamo malati. Ma quando si può nominare la realtà? Quando siamo in grado di dire “IO SONO” abbandonando l’ego, neutralizzando il pensiero e trasformando il sentimento o il ri-sentimento, nella sostanza riscrivendo le nostre “false credenze”.
Nel laboratorio Clown che propongo “Alla ricerca del tuo clown … se trovi qualcos’altro và bene lo stesso” c’è un esercizio incentrato proprio su questa frase e quando "IO SONO" parlo e si inizia a parlare del “se”. La parola prende contatto con la “realtà”, che non è più pensiero ma è “memoria biologica” essenza della nostra realtà. E' un pò una parola magica nel mentre "io sono", io creo. Il pensiero, la "credenza" controlla la percezione; la percezione controlla il comportamento ed i geni; La percezione riscrive i geni ed il comportamento. Riscrivere la credenza da la possibilità di riscrivere la percezione. Riscrivere la percezione significa poter riscrivere i geni ed i comportamenti.

E, se mi accade quello che mi accade è perché “IO SONO” perché quella memoria biologica è la sola che nominandola mi fa vivere la mia realtà. Solo così, “nominandola” è possibile cambiare la “realtà” che non mi piace. E ciò può avvenire solo, immaginandone una diversa, senza volontà semplicemente immaginandola.

Nella sostanza attraverso il mio clown Nanosecondo non sono "fuggito" dalla mia "realtà" ma dalla mia "verità" cercando attraverso la fuga (Elogio alla Fuga di Henry Laborit) di recuperare quella parte autentica di me: la mia “realtà biologica” che non più in armonia mi faceva star male.
Il clown creatura immaginaria del “se” - “se” senza accento, come “ponte” tra la nostra verità e la nostra realtà - creatura molto più reale che di fantasia, l’unica che ci può permettere di “navigare fuori dalle rotte abituali” per ricostruire anche una nuova comunità. E, si il clown “strumento0 sociale” per ricostruire una nuova comunità che non usi “eros …sapere e potere” nella sua esclusiva formula ma che possa ripristinare il vero senso dell’amore a partire dal quotidiano, per far rivivere la stessa democrazia. Perché? Ma, il clown è l’unica creatura che può riuscire a far vivere le tre dimensioni dell’amore:

EROS ( Io > Altro ) : Amore sensuale caratterizzato dal voler possedere l'altro (Sensualità). Io voglio possedere te perché sei mio. "Voglio esclusivamente il mio bene". Desiderio sessuale del corpo;

FILIA ( Io = Altro ) : Amore che si fonda su un rapporto relazionale libero, paritario, senza alcuna velleità di possesso (Amicizia). Tu ed Io siamo sullo stesso piano. "Desidero il bene d'entrambi".

AGAPE ( Io < Altro ) : Amore che diventa totale dono di se (Carità). Io mi dono liberamente a te. "Per me il tuo bene è più importante del mio".

Ogni tipologia d'amore sopra descritto genera una sua specifica modalità relazionale tra le persone coinvolte. Secondo questo schema, ogni persona dovrebbe saper vivere questi tre tipi di relazione a secondo della situazione.

Purtroppo, in moltissimi casi non è così. Tutti riescono a vivere la dimensione della sensualità caratterizzata da un egoistico voler possedere o essere posseduti. Pochi riescono ad instaurare liberi rapporti d'amicizia senza chiedere niente in cambio.

Ed è sempre più raro trovare chi vive la stessa carità (il ero senso del dona, non pietista) nella propria vita. Il Clown è di per “se” la mediazione delle “pratiche” corporee, avendo coscienza che la materia, il nostro corpo, è “vuoto-vuoto” e l’unico che lo può riempire è lo spirito, per questo il Clown è: “uomo intero”.

Il Clown è colui che vi può accompagnare e guidare nel viaggio avendo coscienza che: “Mio Padre che faceva l’autista di camion mi diceva sempre: non andare di fretta tanto quando arrivi sei già li che ti aspetti da un pezzo.”

Clown "Dottore" Nanosecondo

CLOWuNESCO





...SIAMO FINITI PURE NELLA GAZZETTA...

ma no ..erano calzini...






http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato.php?Id=8091



I cLOWN SONO bio

la sostenibile leggerezza dei clown

un dono per chi dona.......






BENEVENTO 14 NOVEMBRE
un dono per chi dona
quelli del Comitato
RADUNO NAZIONALE CLOWN DOTTORI



INCONTRO

CLOunesco

ci hanno fatto pure la foto di gruppo con il fotografo....
















non vi preocupate si sparano le pose......





LA BANDA.....







..bandissima









...salire o scendere questo è il dilemma?


Uaooooo!!!!

alla fine ci sIAMO STATI e pure fermati a Benevento per la Festa del Volontariato organizzata da CESVOB (Centro Servizi al Volontariato) nel corso della settimana UNESCO a titolo Città e Cittadinanza, nell'ambito del DESS (Decennio di Educazione allo Sviluppo Sostenibile).


I clown HANNO rianimATO il pomeriggio, facendo spolveratine di cdr emotivo, riciclando calzini vecchi che sono diventati magici draghi e affascinanti desdemone, scrivendo anche su un librone magico i desideri di grandi e piccini, e cosa ognuno è disposto a donare, appendendo idee e speranze all'albero dei beni comuni.

I clown vengono come è noto dalla polvere, dalla paglia dell'arena e dalla terra, e nessuno quanto loro sa come è difficile vivere, e nessuno quanto loro sa come è difficile ridere e solo se lo immaginiamo insieme un altro mondo è possibile.

a cura dei Clown Dottori RNCD


domenica 15 novembre 2009

Siamo SBARCati in CANADA...















"C'era una casetta piccolina in canadà, con tanti pesciolini e tanti fiori di lilla e tutte le ragazze che passavano di là dicevano che bella la casetta in Canadà......"
La mostra fotografica di:
Valerio Ancona – Cecilia Guzzo – Andrea Paolini
è SBARCAta in CANADA.........uaoooo.

MISSIONE TERABITHIA in Albania dal 5 al 7 gennaio 2010

La Naukleros www.naukleros.com , assieme all'Associazione multietnica di Volontariato Anelli Mancanti www.anellimancanti.it , seborga nel mondo ONLUS sta organizzando una spedizione in quel di Valona (ALBANIA) dal 5 al 7 gennaio 2010.

Partecipazione: max 15 operatori, tra cui un interprete e un responsabile RSPP safety and security e 8 clownterapeuti.




Partenza: giorno 5 gennaio 2010 da Brindisi con traghetto e in cuccetta;

Obiettivo: giorno 6 gennaio 2010 mattina "casa di accoglienza/orfanotrofio" di Valona - Pomeriggio U.O. di Pediatria Ospedale di Valona;

Ritorno: giorno 7 gennaio 2010 da Valona con traghetto e in cuccetta.

Carico a seguito:
occorre procurare cancelleria per i bambini (priorità assoluta) - coperte (priorità assoluta) - giocattoli (evitare peluches o cmq pochi)- bolle di sapone e palloncini.
Naukleros di Brindisi sta cercando finanziamenti e sponsor per coprire le spese di viaggio in modo da non gravare su nessuno dei partecipanti. Se anche dalla vostra sponda riuscite a procurarvi uno sponsor comunicatecelo che vi spediremo tutta la documentazione!

Il costo di andata e ritorno a persona (traghetto con cuccetta) è di 85 euro procapite comprensivo di diritti portuali. Per dormire e mangiare lì considerate 30 euro a persona.

Coordinamento
Responsabile Missione : Cristiana Zongoli (Dott. Stelllina)

Coordinamento aggiunto Comitato RNCD: Enzo Maddaloni (Nanosecondo)
Operatori clown: Angelo Cofano (Dott. Birimbao - Equipe Naukleros)Domenico Chirico (Dott. Panzetta - Equipe Naukleros) Andrea Rubino Responsabile RSPP, Safety and security: Davide Cafarella (RSPP Naukleros) ; Enzo Maddaloni Clown Nanosecondo;

Al momento 20/novembre/2009 la lista passeggeri, clown che hanno già dato la loro disponibilità per la missione è bloccata per questo:

E' APERTA una LISTA D'ATTESA per L'IMBARCO.
I Clown delle Associazioni della Campania e del "resto del mondo" che vogliono comunicare la loro disponibilità invino la richiesta al Comitato RNCD - Nanosecondo 3384122630 info@radunonazionaleclowndottori.org

Interprete: risorsa in attesa di comunicazione.
Documentazione necessaria per l'ingresso nel Paese:
Passaporto/carta d'identità valida per l'espatrio. E' necessario viaggiare con uno dei due documenti che abbia una scadenza superiore di almeno tre mesi alla data di rientro dall'Albania.


Potete scaricare tutte le info su www.viaggiaresicuri.it/index.php?albania

Coordinamento Generale Missione:
Dr.ssa Cristiana Zongoli
Amministratore e Rappresentante Legale
Società Coop. NAUKLEROS a.r.l.
Sede Legale: Piazza delle Gardenie, 172100 Brindisi

P.I.02008070746
Mobile: 328.9482029

E-mail: czongoli@naukleros.com
Website: http://www.naukleros.com/
Website naukleros nel sociale: http://ridichetipassa.naukleros.com/
Attività nel sociale: clownterapia

COMITATO RNCD

info@radunonazionaleclowndottori.org




Chi e' il clown ?

Clown da colonus (contadino, lo zotico, l'inurbano), quindi terra, polvere... umili origini.
Tutti possono sentirsi superiori verso un clown, perché lui è il più in basso di tutti.

Il Clown è una figura povera, nel senso che non va nel mondo con beni materiali ma va con ciò che egli è. Egli ha solo il suo corpo.

Nel Clown c’è il primato (primate:la scimmia) dell’essere sull’avere. Il Clown mantiene il gusto dei propri passi, non li spreca, perché sa che non sono infiniti. In questo senso il clown va contro la mentalità drogastica del sempre più sempre più.

Porta ANCHE TU il Tuo mistero con TE:

1. RiconciliaTI col mistero
2. AccettaLO
3. StaCCi dentro con amore, presenza, umiltà, semplicità, porosità, gioia.

·
voce decisa
· passo deciso e piedi ben piantati per terra
· sorriso interiore
· giusta natura

RECUPERA LA TENEREZZA, IL BATTITO DEGLI UMANI,
E DI TUTTI I NOSTRI ANTENATI ANIMALI...IL BATTITO DELLA TERRA

Recupera L’INCANTO non siamo soli, nessuno di noi è solo, e anche se uno di noi cessa di battere, ci sono gli altri, trascinati nel moto perenne....

I morti non sono soli lì nella terra, sentono tutta questa musica, ogni momento un concerto diverso....

ANCHE SE IO NON CI STO VOI CI SIETE...

Unisco LE mie mani come in PREGHIERA e mando a tutti il mio pensiero:
ONORO TUTTI VOI....ONORO IL GRANDE SPIRITO.

Clown CARAMELLA

mercoledì 11 novembre 2009

Alla ricerca del tuo clown....ma se trovi qualcos'altro va bene lo stesso

sottotitolo
“Elogio alla Fuga”



Riporto uno dei più belli passaggi de "L’elogio alla fuga" di Henry Laborit: "Quando non può lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l'andatura di cappa che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela. La fuga è spesso, quando si è lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio. E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano all'orizzonte delle acque tornate calme. Rive sconosciute che saranno per sempre ignorate da coloro che hanno l'illusoria fortuna di poter seguire la rotta dei carghi e delle petroliere, la rotta senza imprevisti imposta dalle compagnie di navigazione. Forse conoscete quella barca che si chiama desiderio."


Lo stesso Laborit nel suo libro “Elogio alla Fuga” ed. Oscar Mondadori riprende il tema …."Per noi, la causa prima dell'angoscia è l'impossibilità di realizzare l'azione gratificante, e sottrarsi a una sofferenza con la fuga o la lotta è anch'esso un modo di gratificarsi, quindi di sfuggire all'angoscia." Ed ancora …."L'uomo è un' essere di desiderio. Il lavoro può solo soddisfare i suoi bisogni. Sono rari i privilegiati che riescono a soddisfare i bisogni dando retta al desiderio. Costoro non lavorano mai.”.

Ecco quando mi sono costruito la mia moto del tempo sono fuggito da una mia angoscia che rappresentava all'ora una mia "verità" di pensiero ma non la mia "realtà" biologica. E' così sei anni fà nacque Nanosecondo, scienziatissimo patafisico (e che fisico!) che utilizzando i fuori confini della fisica quantica e grazie alla sua esperienza di elettrauto si costruì la moto del tempo. Nanosecondo diventò cavia di Enzo.

Come per Emile Coué un famoso farmacista francese, Nanosecondo coprese che: “Non è la volontà che ci fa agire, ma l’immaginazione” lo stesso Laborit affermava che "...perseguire un obiettivo che cambia continuamente e che non è mai raggiunto è forse l'unico rimedio all'abitudine, all'indifferenza, alla sazietà. E' tipico della condizione umana ed è elogio della fuga, non per indietreggiare ma per avanzare. E' l'elogio dell'immaginazione mai attuata e mai soddisfacente". E' chiaro che bisogna utilizzare una moto del tempo e mettersi un casco idoneo con effetto memoria per evitare di sbattere la capoccia e farsi male.

Ora non riconoscere che la biologia è strutturata secondo archetipi, che la catena della vita è formata da 21 aminoacidi, che molti dei cicli vitali si ordinano sulle energie. Che la nostra memoria biologica rappresenta la realtà, mentre i nostri pensieri - come accennavo prima - sono solo la nostra verità; che bisogna porre più attenzione alla nostra "realtà biologica" più che alla nostra "verità di pensiero", potremmo dire che la "realtà biologica" e la stessa "realtà spirituale" e tutte e due raccontano la stessa storia e che il resto “la nostra verità” il nostro pensiero è pura illusione. Il corpo la materia è un vuoto-vuoto solo lo spirito lo/la può riempire.

Quindi ogni volta che ci raccontiamo la "nostra verità" che è composta di pensieri, apprendimenti, credenze, cultura, dovremmo comprendere che tutto ciò non è vero, reale, non è l'IO SONO ma siamo noi (cioè l'ego). Noi siamo è illusione , l'IO SONO è reale, è la nostra realtà biologica ed evolutiva.

Ogni volta che noi non riusciamo a nominare la nostra realtà allora siamo malati. Ma quando si può nominare la realtà? Quando siamo in grado di dire “IO SONO” abbandonando l’ego, neutralizzando il pensiero e trasformando il sentimento o il ri-sentimento.

Nel laboratorio Clown che propongo “Alla ricerca del tuo clown … se trovi qualcos’altro và bene lo stesso” c’è un esercizio incentrato proprio su questa frase e quando "IO SONO" parlo e si inizia a parlare del “se”. La parola prende contatto con la “realtà”, che non è più pensiero ma è “memoria biologica” essenza della nostra realtà. E' un pò una parola magica nel mentre "io sono" io creo. Il pensiero, la "credenza" controlla la percezione; La percezione controlla il comportamento ed i geni; La percezione riscrive i geni ed il comportamento. Riscrivere la credenza da la possibilità di riscrivere la percezione. Riscrivere la percezione significa poter riscriere i geni ed i comportamenti.

E, se mi accade quello che mi accade è perché “IO SONO” perché quella memoria biologica è la sola che nominandola mi fa vivere la mia realtà. Solo così, “nominandola” è possibile cambiare la “realtà” che non mi piace. E ciò puo avenire solo, immaginandone una diversa, senza volontà semplicemente immaginandola. Attraverso il mio clown Nanosecondo sono "fuggito" non dalla mia "realtà" ma dalla mia "verità" cercando di recuperare quella parte autentica di me, di realtà che non più in armonia mi faceva star male. Il clown quindi come strumento di realtà e non di fantasia.

Un esperimento di Henry Laborit consisteva nel dimostrare come una cavia che riusciva a fuggire da una certa realtà non si ammalava. La stessa cosa se riusciva a combattere (con i suoi Draghi) e che solo se non riesce a fuggire si può ammalare. La stessa cosa capita anche agli uomini.

Insomma se non riusciamo a dare una risposta all’inibizione della nostra azione “io sono…..nella merda” ad esempio, rischiamo di ammalarci.

La nostra biologia mette in moto tutti i segnali di allarme e sprechiamo inutilmente energie perché attraverso il pensiero ci leghiamo ad una verità che è fuori dalla nostra realtà e resistiamo. Solo se invece ci lasciamo attraversare come un colabrodo riusciamo ad ascoltare la nostra realtà ed a trasformarla. Il Clown poi in questo ci aiuta, lui ha grandissime capacità di riciclaggio dei rifiuti tossici e nocivi.


Ma come attraverso la parola possiamo modificare la nostra biologia, la nostra chimica. In verità più della parola è l’immaginazione e come le parole agiscono su certi livelli emozionali anche lo stress agisce su specifici comportamenti ma essenzialmente su specifici tessuti del nostro corpo.
Il tessuto/comportamento ma se sappiamo il comportamento possiamo conoscere anche il tessuto? Certo che si. Il problema è anche un altro è il “risentito” nel senso come viviamo quella realtà nel caso che attraverso il clown non riusciamo a trasformala da paura in desiderio, da desiderio in amore “a-mores” assenza di morte?


Beh! in quel caso il tessuto collegato al risentito vissuto in maniera negativa non ci fa “comprendere” come possiamo cambiare il nostro “risentito” ed è a questo punto che ci ammaliamo. Rancore e risentimento producono sostanze nocive al nostro organismo.

Va detto che nel corso dei millenni l’evoluzione del corpo umano ci ha insegnato e quindi memorizzato nei tessuti i nostri comportamenti, se questi non sono in equilibrio rispetto alla “verità pensiero” (a come noi viviamo il “risentimento” – il conflitto) la nostra “realtà” biologica cambia e quindi si ammala.

La stessa evoluzione ai quali l’uomo si è dovuto adattare hanno permesso di formare comandi (sinapsi - neurotrasmettitori a specchio, ecc) al nostro cervello che però sono in grado di risolvere ogni volta un avvenimento specifico e quindi ha modificato il tessuto e lo stesso comportamento.

Ma per fare ciò devo riconoscere la mia “realtà-biologica” e costruire una nuova “alba dei tempi” devo rinascere clown: uomo intero. IO SONO CLOWN!

Ma perché ho scelto il clown per la trasformazione perché è l’unico che è capace di trasformare la mia vertà e recuperare e semmai far evolvere la mia realtà biologica attraverso l’immaginazione. Per questo con alcuni amici abbiamo studiato anche un processo di riconoscimento del “se” (senza accento, mi raccomando) proprio per il nuovo significato evolutivo del “se” (che non è e non rappresenta un affermazione "sé" ma...) … è un andare verso. Utilizzare quella capacità del nostro corpo di evolversi, o se volete la nostra farmacia interna.

Perché il Clown è fondamentale in tutto questo, una volta compresa la nostra “realtà” biologica? Perché è l’unico che può arrivare al “ri-sentimento” e passandoci attraverso come un colabrodo lo mette a tacere eliminando la collera ed i rancori e trasformando gli stessi in consapevolezza e quindi in gioia ed in amore verso se stessi. La collera però và attraversata, consumata. E’ la collera che crea i blocchi energetici e che toccando la nostra realtà profonda attraverso il nostro pensiero “verità” (culturale, ecc) ci fa ammalare. L'ambiente in questo caso è determinante. Non solo l'ambiente fisico ma anche emotivo.

La realtà biologica quando la si và a guardare è semrpe terribile, ma se ci andiamo in compagnia del nostro clown possiamo ricavare sollievo! Nell’occhio del ciclone tutto è calmo il problema è semmai attraversare il ciclone ma in questo caso volando ai limiti, ai confini del nostro “IO SONO” con il nostro clown possiamo certamente superare il ciclone.

E’ un istante! Un istante dura 1/8 di secondo un Nanosecondo appunto. Un istante siete vivi un istante siete morti. Il nostro cervello è capace di realizzare un conflitto in pochi decimi di secondo , un battito di mano, perché il cervello biologico non conosce che noi e quindi il cervello ha sempre una risposta per la nostra sopravvivenza. Ogni volta che riusciamo a distrarre il nostro cervello dalla “verità del ri-sentimento” (del nostro pensiero) riportandolo alla nostra “realtà biologica” il cervello fornisce la soluzione, perché la necessità di sopravvivenza gli impone di abbassare lo stress.


Il Clown quindi attraverso la sua azione di trasformazione fuori dai confini della “verità del nostro pensiero” (fuori di testa.."il fool e il suo scettro" Willeford) rispondendo alla “nostra realtà biologica”, è l’unico che riesce a dare la risposta giusta a me stesso e vale a dire: poiché il cervello non conosce che me quando parlo dell’altro (me stesso), parlo di me stesso, quindi se trasferisco nel clown le mie storture o meglio ciò che mi perturba, le mie paure, i miei difetti o meglio quello che credo siano difetti, le stesse affermazioni, critiche che faccio agli altri ma che in fondo sono verso me stesso, attraverso il clown le potrò riconoscere e faccio parlare al clown di me. Così faccio morire il ri-sentimento nei miei confronti e quindi posso guarire, perché quello che mi disturba dell’altro corrisponde al mio stesso conflitto che faccio vivere al clown e quindi lo porto in saturazione.

Quando devo giustificare qualcosa di me stesso, giustifico il contrario di ciò che è realmente. Quando giustifico qualcosa di fatto, giustifico l’inverso della mia realtà. Se questo capovolgimento lo affido al mio Clown riesco a fare la quadratura del cerchio.

Attraverso quindi un percorso di “riconoscimento del “se” ..o se volete dell’IO SONO posso stabilire qual è la mia “carta dei bisogni” e attraverso il clown aiutarla a soddisfarli, lavorando sulle sue credenze “realtà biologica” e “verità di pensiero” e cosi poter lavorare direttamente sulla “genealogia” della persona, nel suo contesto evolutivo, e poiché il cervello non fa nessuna differenza tra vero e falso, tra reale ed immaginario attraverso il clown è possibile non solo simbolicamente intervenire per modificare le false credenze come sostiene Bruce Lipton nel suo libro “La biologia delle Credenze” o epigenetica.


In questo caso và precisato che ogni ri-sentimento (malattia) ha un suo sintomo ed uno specifico tessuto/comportamento. Lo stesso conflitto però predispone ad un adattamento ad una evoluzione e quindi ad un processo di guarigione che è la condizione della vita.


Un altro “strumento di lavoro” è la “biblioteca dell’anima: il cerchio del council” raccontarsi , evitando dirette, nella modalità del council lasciando che il racconto vada avanti così come viene aiuta a guarire. Ormai è scientificamente riconosciuto. Una delle domande che mi sono sempre fatto è stata sempre quella ma “io sono” figlio di mio padre e di mia madre? In realtà il nostro corpo “IO SONO” è autentico nel momento che riesco a riconoscermi: “sono quello che dico e dico quello che sono” e quindi “Mi Chiamo ….” Nel nome di clown ci si può riconoscersi. E, quindi finalmente come “persona” (in greco è la persona che si metteva la “maschera”) abbandona l’immagine che ha di sé e diventa uomo intero: clown.

E così come clown non c’è più bisogno di nascondere: l’innocente, l’orfano, il viandante, il guerriero, il mago, il folle, la santa, il cattivo, e di fatto possiamo trovare una risposta a tutti i nostri ri-sentimenti e guarire. L’autenticità emerge. Riusciamo così a gestire le contraddizioni o meglio quello che ci sembrano i difetti li possiamo trasformare in pregi facendoli vivere al nostro clown perché è la nostra “realtà”.



Il clown così facendoci uscire “fuori dai nostri confini” ci dà la possibilità di evolvere, di riconoscerci, di essere autentici: né bene, né male. E, così posso permettermi di amare.

Clown "Dottore" Nanosecondo


Bibliografia:
Henri Laborit - Elogio alla Fuga; Dio non gioca a dadi;
Ryke Geerd Hamer – Testamento per una nuova Medicina;
Bert Hellinger – Riconosci ciò che è; I Due volti dell’amore;
Paolo Lissoni – Lo Spirito Sposa la Scienza;
Fritiof Capra – Il tao della Fisica;
Patrick Lemoin – Effetto Placebo;
Joly Jean – Boujard Daniel – Manuale di biologia per Psicologi;
Frankl Viktor E. – Logoterapia e analisi esistenziali;
Emile Couè – Il Dominio di se stessi;
Bruce Lipton – La Biologia delle Credenze, epigenetica;
Candace Pert – Biochimica delle emozioni;
Joe Dispenza – Il cervello;
Boris Cyrulnik – I brutti anatroccoli. Le paure che ci aiutano a crescere;
Carl Rogers – Un modo d’essere;
Focusing, Eugene Gendlin, Astrolabio 2001
Focusing, Il potere della focalizzazione nella vita e nella pratica terapeutica, Ann Weiser Cornell, Crisalide 2007
Biospiritualità, P.A.Campbell e E.M. McMahon, Crisalide 2001
Apprendere le terapie focalizzate sulle emozioni, E. Elliot - J.C. Watson - R.N. Goldman - L.S. Greenberg. Sovera 200


YOGA della RISATA



YOGA DELLA RISATA
GIORNATA DI PRESENTAZIONE

LUNEDI' 16 NOVEMBRE 2009
ORE 21.00
C/O LUDOTECA COMUNALE
VIA AMITERNO
CHIETI SCALO
(DI FRONTE 5 PALAZZINE)





PER INFO. 338/9042824
LA COMPAGNIA DEL SORRISO
http://www.lacompagniadelsorriso.org/
info@lacompagniadelsorriso.org

QUESTO EVENTO E' APERTO A TUTTI

N.B. DOTARSI DI PLAID E PER CHI VUOLE
CALZETTONI ANTISCIVOLO