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giovedì 2 febbraio 2012

CARAMELLA PRESIDENTE COMUNITA' RNCD

Il 29 Gennaio 2010 il Comitato Promotore RNCD nato a Flumeri nel 2008 (Presidente Angela Stanco)

si costituisce con proprio statuto non profit in associazione RNCD Comunità Libertaria di clown & Sognatori Pratici, si proprio a San Salvatore Telesino (BN).


Per due lunghi anni dal 2010 al 2011 ho avuto l’onore di essere il Presidente di questa Comunità RNCD che ha realizzato tante cose belle. Questo Blog della nostra Comunità RNCD rappresenta per me un po’ il diario di questo viaggio fatto con la mia Moto del Tempo, “Alla ricerca di clown…ma se trovi qualcos’altro va bene lo stesso!” (Nanos enzo)


BUON COMPLEANNO COMUNITARIO!

Il 29 Gennaio 2012 alle ore 17.00 a San Salvatore Telesino si è tenuta l'assemblea dei soci ordinari della nostra Comunità RNCD e tra i diversi argomenti all'ordine del giorno, si è provveduto anche al rinnovo delle cariche sociali:


Presidente Carmela Longo

Vice Presidente Carmela D'Antonio

Tesoriera Daniela Mastrocinque

Presidente Onorario Mauro Orlando


DISCORSO DEL PRESIDENTE USCENTE NANOS ENZO

La Comunità RNCD si è affidata anche a “gruppi di lavoro” sui diversi temi a noi più cari. Continuerò a seguire la formazione dei clown e gli eventi, dedicando anche più tempo alle mie ricerche personali nel campo della clown terapia.

Spero che si potrà per il futuro approfondire attraverso la nostra esperienza i diversi studi nel campo delle medicine alternative e degli approcci alla presa in cura di tutti i disagi sociali, attraverso il pensiero positivo nel rapporto pensieri emozioni organi, ma non solo. La stessa nostra adesione come Comunità RNCD (negli anni passati) alla Rete Arcobaleno di Benevento ha il merito di porsi l'obiettivo di praticare una "decrescita felice".

La VIA che continueremo a percorrere sarà LA VIA DEL CERCHIO per sostenerci a vicenda anche nei momenti bui prendendoci cura di tutti i nostri mali, con infinita speranza & amore.

Voglio esprimere un grazie di cuore al Mio Angelo Custode Mercuzio al secolo Prof. Mauro Orlando (Presidente Onorario) che in questi anni anche se a "distanze ravvicinate del terzo e quarto tipo" mi ha dato sempre buoni consigli e "dialogato" con me che sono un bel "SOGGETTO SMARRITO". Le sue ricerche e "lezioni" sul significato delle parole, sono state (raccolte qui in questo blog) e per me, e spero per molti di voi, sono state un punto di riferimento in questo viaggio molto "comunitariamente provvisorio".

Custodisco nella mia BIBLIOTECA DELL'ANIMA le tante cose ascoltate nei cerchi, uno scrigno per me che ho riposto sempre nel mio cuore.

Un grazie di cuore a tutti i clown ed a quelli che non ce l'hanno fatto a seguire la via del clown, non è una strada facile. Grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto nel difficile percorso (personale) di cambiamento.

Un grazie di cuore a Caramella (Carmela Longo) che si è sobbarcata l'onere (oggi) di svolgere un ruolo non sempre facile, e nel quale, a volte, mi sono perso, per questo, le esprimo i più sinceri ed affettuosi auguri, per il lavoro che si appresta a compiere di Presidente della nostra Comunità RNCD.

AUGURI SINCERI&AFFETTUOSI CLOWN CARAMELLA

con immensa stima e affetto,

Nanos enzo


DISCORSO DELLA PRESIDENTESSA CARAMELLA

al secolo Carmela Longo:

Ma, soprattutto, che dire?

Indimenticabili siete tutti voi clown, belli, spettacolari, mitici! Per me questa è stata la vera magia di essere clown, SODDISFACENDO AL MIO PROFONDO BISOGNO DI POESIA, che finora ho soddisfatto attingendo al dolore.

La magia è data anche dal prepararsi tutti insieme, a volte stare nella stessa casa…la colazione, i biscotti, passarsi i trucchi…aggiustarseli a vicenda… CARICARSI E BENEDIRSI L’UN L’ALTRO.

E la magia è anche quando, ormai stanchissimi, ci strucchiamo, ci spogliamo…provo sempre una nota di esaltazione per l’impresa compiuta ma anche di tristezza….mi chiedo CHISSA’ SE QUALCUNO SI RICORDERA’ DI ME….SE AVRA’ PER ME UN PENSIERO GENTILE.

E poi la luce della luna scende sui nostri occhi, immaginificando la notte…. Dormi Caramella...Ringrazia tutti i tuoi amici clown che ti hanno permesso di vivere la magia…. DORMITE TUTTI NELLA GIOIA E NELLA BELLEZZA, IL GRANDE SPIRITO VEGLI SUI VOSTRI NASI ROSSI!

Carissimi, spero di poter portare con onore il naso rosso di presidente!

Grazie Nanos e grazie a tutti voi!

Onorificenze a parte, spero soprattutto di tenerlo sempre rosso d'amore e poroso di cuore!

Clown Caramella

Presidente Comunità RNCD


UN ABBRACCIO DI LUCE A TUTTI!

continuiamo a praticare ognuno il nostro sogno..... d'amore

sabato 22 gennaio 2011

UN CLOWN IN OSPEDALE di Caramella

Per tanti anni a seguire, ho associato i sotterranei dell’ospedale con i corridoi di Auschwitz, i medici e gli infermieri con le loro facce bianche, agli aguzzini nazisti. Mi sembrava un lungo incubo, lì, all’ospedale Cardarelli di Campobasso.

Avevo 9 anni. Ricoverata per un’ernia inguinale, capii subito che dovevo fare affidamento su di me: un fratello più piccolo di due anni, mamma doveva stare con lui a casa, papà lavorava e veniva dal paese col pullman quando poteva.



Quel primo giorno fu memorabile, mi misero in una stanza con donne anziane. Ricordo esattamente i loro lamenti a intermittenza “mo me moro”, le loro facce bianche, ma non era questo che mi metteva paura. Sembravano piuttosto dei fantocci finti, raggomitolati nelle loro coperte bianche, intravedevo i loro capelli grigi, tenuti su da maldestri chignon che non si scioglievano più da mesi. Mi sembrava tutto surreale, destava la mia curiosità. Per fortuna la curiosità mi ha salvato in svariate situazioni della mia vita. La permanenza in quella stanza fu proprio breve: nel giro di un’ora, avevo il mio letto in una stanza con una ragazza grande e un mio compagno di scuola, dell’altra classe; trovavo comico il fatto che lui scappasse proprio al centro del letto, sotto il letto, per non farsi acchiappare dall’infermiera pronta per l’iniezione.

Catapultata in un teatrino grottesco, mi sembrava una battuta anche quel “un taglio e via” pronunciato dal medico curante qualche giorno prima quando mi visitò nel suo studio.
Il terribile, per me, venne dopo, quando mi portarono nei sotterranei per fare un prelievo di sangue, faceva freddo, avevo solo il pigiama, nessuno mi disse che forse era meglio indossare una maglia sopra. Stavo con l’infermiera e una signora che mi prese a ben volere, anche lei doveva fare il prelievo, meno male che c’era, era una presenza rassicurante. Facemmo dei giri che mi sembrarono interminabili, era tutto molto squallido, mura grattate, intonaco cadente, muffa e umidità, tubi a vista, luci al neon che conferivano ombre inquietanti a quelle figure bianche che si aggiravano veloci nelle due direzioni. Io mi sentivo un corpo, uno spessore, un calore e un colore, la signora ed io sembravamo gli unici esseri realmente viventi, tutto il resto era di un’alienazione fuori del normale.


L’infermiera che mi prelevò il sangue non so perché mi diede un pizzico sul braccio, prima di mettermi il laccio emostatico. E’ vivido ancora oggi ai miei occhi il livido. Mi sono sempre chiesta perché. Neanche me lo aveva detto, se me lo avesse preannunciato avrei capito, ero una bambina buona e comprensiva, intelligenza vivace, avevo comprensioni per tutti. Già quella la vissi come una violenza, e improvvisamente il teatrino grottesco si ribaltò. Ricacciai indietro le lacrime, guardai gli occhi della signora, cercò di accogliere la mia paura, e io cercai di ispessire il mio cuore. Fu un sollievo tornare sopra, e trovare un’altra presenza consolante nel dottore Lazzaroni, giovane, capelli neri, umano, e che mi ricordava una famosa marca di biscotti che si vendevano in quel periodo.

La sera consolavo una ragazza, Cristina, di Campobasso, che doveva operare l’appendice, vedeva la madre tutti i giorni, rimaneva sempre a piangere quando se ne andava. Lei era un po’ più grande di me, eppure mi inventai di stare alla finestra a contare le macchine che passavano, per farle passare il tempo. Forse le ero grata per quelle lacrime, perché piangeva anche le mie.
La presenza di mia madre la ricordo per tre giorni in tutto, prima e dopo l’intervento. Quando mi sono svegliata, in camera, nessuno aveva detto a mio padre che non doveva farmi ridere, perché mi tiravano i punti. Il suo viso avvolto in una nebbia, mi dava più dolore che altro. Mi sentivo tirare e anche questo nessuno me lo aveva detto. La notte dell’intervento avevo una sete pazzesca, cercai di fare la furba, allungai il braccio per cercare il bicchiere che rotolò rovinosamente a terra, per fortuna senza rompersi. Mi sentii vergognosamente messa a nudo, si svegliarono tutti, io ebbi la sensazione di essere stata scoperta a rubare.

In tutto, sono stata lì un tempo incredibilmente lungo per un’operazione così stupida- 14 giorni.
Solo da pochi giorni ho scoperto che quel pizzico sul braccio era una Prova di coagulabilità o di fragilità vascolare.

Oggi, andando in ospedale come clown, quello che cerco è anche rassicurare la mia bambina, in quegli occhi impauriti per piccoli problemi o per situazioni più gravi, cerco di scaldare con gli occhi e con un sorriso leggero e accogliente. Ci sto provando, come una caramella, a dare un po’ di sollievo.

Clown Caramella

martedì 10 agosto 2010

UNO SGUARDO SU TERRE LONTANE

Ho immaginato il nostro essere a 360 gradi: la possibilità di esperire ogni situazione, di vivere fino in fondo le passioni, anche contrastanti, di gioire, di gustare, di amare, di ritrovare lo stupore e la pienezza della gioia come potevamo averla da bambini. Poi capiamo ben presto cosa è più conveniente fare e, cosa più drammatica, essere.

E, lì ci feriamo con le nostre mani. Impariamo a castrare i nostri impulsi, ciò che abbiamo di più vero, e iniziamo a caricare tutto il nostro essere su pochi aspetti (accettabili ai nostri occhi e a quelli altrui).

Diventiamo sbilenchi, anche bellissimi, ma incompleti. Ecco perché è un'esperienza straordinaria ritrovare parti di sé perdute, obliate o regalate, anche relegate, comunque sempre misconosciute, che hanno alimentato il nostro inappagamento.

Ecco auguro sempre di solcare mari aperti e amori, affrontare tempeste e cannoneggiare, combattere sempre, dormire a prua e ventilare a poppa, ammainare le vele e cadere stordito per un'improvvisa fitta, una cocente mancanza....e negli occhi auguro sempre di portare lo sguardo su terre lontane.....

Clown Dottofessa Caramella





martedì 2 febbraio 2010

La Terra è Incinta!

La donna, con il suo bimbo nella pancia, fa di tutto perchè nasca, non si sconforta alle difficoltà, tiene duro, nutre, e quando è il momento, accetta il dolore perché sa che da quel dolore si affaccia una nuova vita. Caramella

domenica 15 novembre 2009

Chi e' il clown ?

Clown da colonus (contadino, lo zotico, l'inurbano), quindi terra, polvere... umili origini.
Tutti possono sentirsi superiori verso un clown, perché lui è il più in basso di tutti.

Il Clown è una figura povera, nel senso che non va nel mondo con beni materiali ma va con ciò che egli è. Egli ha solo il suo corpo.

Nel Clown c’è il primato (primate:la scimmia) dell’essere sull’avere. Il Clown mantiene il gusto dei propri passi, non li spreca, perché sa che non sono infiniti. In questo senso il clown va contro la mentalità drogastica del sempre più sempre più.

Porta ANCHE TU il Tuo mistero con TE:

1. RiconciliaTI col mistero
2. AccettaLO
3. StaCCi dentro con amore, presenza, umiltà, semplicità, porosità, gioia.

·
voce decisa
· passo deciso e piedi ben piantati per terra
· sorriso interiore
· giusta natura

RECUPERA LA TENEREZZA, IL BATTITO DEGLI UMANI,
E DI TUTTI I NOSTRI ANTENATI ANIMALI...IL BATTITO DELLA TERRA

Recupera L’INCANTO non siamo soli, nessuno di noi è solo, e anche se uno di noi cessa di battere, ci sono gli altri, trascinati nel moto perenne....

I morti non sono soli lì nella terra, sentono tutta questa musica, ogni momento un concerto diverso....

ANCHE SE IO NON CI STO VOI CI SIETE...

Unisco LE mie mani come in PREGHIERA e mando a tutti il mio pensiero:
ONORO TUTTI VOI....ONORO IL GRANDE SPIRITO.

Clown CARAMELLA

martedì 20 ottobre 2009

Non Sprecare i Propri Passi..

Lo Stage Clown con Jean Menigue è stato un susseguirsi di magia... Necessità di fare la propria parte ogni giorno, anche con leggerezza del cuore e allegria, semplicità, umidità, umilità. porosità.... anche questo è il CLOWN. Io lo vivo come responsabilità verso il mondo, verso la vita, come rispetto per la serietà della vita, per il sacro che ci circonda ed è dentro di noi. Non sprecare i propri passi, perché non sono infiniti.

Che bello inoltre quando ci diceva che gli occhi non devono andare a vedere prima della faccia….perchè vorrebbe dire non accettare il rischio di perdere la faccia…..questo si che è una mazzata per tante persone ipocrite…. Malattia che ho avuto e che ora cerco di non avere più….. il clown mi sta aiutando pure in questo…..

Altro momento commovente è stato quando una persona ci doveva toccare delicatamente da dietro e poi dileguarsi. Ho sentito che così è l’angelo custode, che c’è un qualcosa una presenza di qualche tipo che, umana o divina, ci sostiene nel dolore, nella vita, nelle scelte, ci tocca, come un testimone amorevole, un testimone soccorrevole, che può arrivare all’improvviso e aiutarci solo per poco. Questa cosa mi fa pensare a quanto ognuno di noi può a sua volta esserlo con gli altri, esserci al momento giusto con una parola, un tocco, un sorriso, uno sguardo.

E’ un rimettere in circolazione il bene.

Tutte le suggestioni e gli esercizi sul corpo (la carcassa) mi hanno fatto sentire questo ritorno alla terra, il corpo umile, umido, il restituire il respiro alla terra, e ho pensato all’ultimo respiro di mio padre nella mia mano, mi ha fatto questo dono, mi aspettò quella sera ed è morto con me accanto.

Anche questo mi ha attraversato in quei giorni, come vedi ce n’era abbastanza per piangere tutto il tempo.

In particolare, l’esercizio della mano sotto l’ischio e l’altra messa a delineare come un’ampolla sacra mi ha dato il senso dell’unione di cielo e terra, di energie ugualmente divine pur nella differenza delle proprie espressioni.

Un altro momento molto forte è stato quando da terra ci dovevamo sollevare per camminare a quattro zampe, a occhi chiusi. Io mi sentivo come un animale vero e proprio, agli albori dell’universo, intorno a me vedevo un paesaggio preistorico, tutto da scoprire, tutto nuovo, e soprattutto l’annusare col naso e sentire con le orecchie mi ha rimesso in contatto con quel rinencefalo che abbiamo in comune con i nostri antenati, e mi sono sentita piccola piccola, e mi sono sentita che la vita continua, che ci sarà sempre, al di là della mia nascita e della mia morte. Tutto questo mi ha commosso oltremisura e ho pianto.

GRAZIE JEAN E GRAZIE AMICI CLOWN! CHE I NASI ROSSI CI PORTINO CON TANTO AMORE LUNGO LE STRADE DEL MONDO!

Caramella

venerdì 4 settembre 2009

DIFFERENZIAMOCI COSI' SENZA INCENERITOR

Mpia, GRAZIE e GRATTATINE DI SCHIENA!

I clown hanno a che fare MOLTO ANCHE LORO con la FOLLIA DEGLI INCENERITORI: eliminano il CDR emozionale, i rifiuti tossici emotivi, rifiuti atavici speciali, e dissolvono i cattivi pensieri con microrganismi di cacca, puzze e rutti liberi! e, TANTE BOLLE DI SAPONE.

Qualche volta mi sono fatta i microrganismi con le caccole di nAso e oRecCHio!

FUNZIONANO CHE E' UNA MERAVIGLIA!!!!

nANOS ....sTA BREVETTANDO QUELLI DI OMBELICO....ma vi lascio immaginare.... è un romanticone mo sì è messo pure a cantare strane canzoni.....

Clown Caramella


comitato civico per la differenziata
Prezzo:
completamente gratuito ma immensamente gratificante
Inizio:
venerdì 4 settembre 2009 alle ore 20.00
Fine:
domenica 6 settembre 2009 alle ore 23.00
Luogo:
Festa dell strupp'l
Indirizzo:
piazza
Città/Paese:
San Salvatore Telesino, Italy
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Telefono:
3332923228
E-mail:
mapia_c@libero.it

Ne me quitte pas...
Ne me quitte pas...
Ne me quitte pas...
Ne me quitte pas..
Ne me quitte pas...
Ne me quitte pas...
Ne me quitte pas...
Ne me quitte pas...
Ne me quitte pas...
Ne me quitte pas...
Ne me quitte pas...
Ne me quitte pas....
Ne me quitte pas...
Ne me quitte pas....
Ne me quitte pas....
Ne me quitte pas....
Ne me quitte pas....

Ne pas faut s’oublier
Stu sacchett.....
Ne pas faut s’oublier
Stu sacchett....

Le long des routes,
Dans les prés
Ou dans la mer,
Ma chimie
est puissante
et peut vous
laisser mourir
laisser mourir
lentement...lentement

Ne me quitte pas...
Ne me quitte pas...
Ne me quitte pas....
Ne me quitte pas...
Ne me quitte pas....
Ne me quitte pas....
Ne me quitte pas

Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas
Ne me quitte pas

Nous avons inventé des mots
que même les plus idiotes clown ...
comprendra.


Arrangiament director orchestRa Nanos
cantano&filano i Clown ........
Banda Suonatori per Suonati