lunedì 31 agosto 2009

Missione in Abruzzo: è stata più dura stavolta

Per me resta sempre difficile raccontare il vissuto di un esperienza cosi intensa e complessa come quella di una missione tra le persone nei campi tenda in Abruzzo.
Restano cose che si possono solo portare nel cuore. Ne tanto sinceramente mi piace pubblicare foto e commentarle. Qui ne metto solo una che resta per me simbolica: Olly.


E', sì! E, la terza volta che andiamo in missione in Abruzzo ....ma questa volta è stata più dura delle prime due...sotto tutti i punti di vista.

Anch'io mi sono riportato un sacco di macerie nel cuore, per fortuna che c'era mio padre con il camion.

Clown “Dottore” Nanosecondo

P.S. Sarebbe bello condividere con tutti i partecipanti delle tre missioni questi vissuti oltre a quello che già abbiamo fatto in corso d'opera. L'occasione potrebbe essere l'incontro del 19 e 20 settembre 2009 a Chieti. E, così farne tutti tesoro. Vi voglio un sacco bene. Adesso però penso alle vacche. Vorrei costruire una fattoria-scuola di zotichi clown.

Mio padre.....


Mio padre faceva l'autista di camiòn, mi diceva sempre: "..se quando torni da un viaggio e ti ritrovi con un paio di scarpe in più nel camiòn, prova ad andare in cerca di cenerentola, anche se ti sei perso gli occhiali ."


Nanos

giovedì 27 agosto 2009

LE MACERIE NEL CUORE


Giornali, tv,
media d'Italia:
a voi tutti
informatori belli
e anche quelli brutti,
non contribuite vi scongiuro
a rafforzare questo muro
ostentato dai buffoni
mestieranti di partito,
che dispensano battute
barzellette ilarità.
Lì il terremoto non è mai finito
ed è questa la verità.
Ce la farete mai vedere?
Gli striscioni li inquadrate?
E la gente che protesta
quanto spazio riceverà?

Io vi prego, amici cari,
non ci fate le riprese
a noi clown:
non vorremmo avallare
la girandola del potere
che a chi si e a chi no
sceglie chi e cosa inquadrare.

Non fateci più entrare
nella Tv,
nelle case,
nella testa,
della gente,
come veline,

o un gran fratello,
o peggio una vespa.

Non usateci,
come ammorbidente,
perchè noi teniamo,
le macerie nel cuore.

di Clown Patagoscha

DAL DIARIO DI VIAGGIO della D.ssa PATAGOSCHA

Arriviamo a L'Aquila il 21 agosto del 2009, al tramonto.
In lontananza si vedono le prime tendopoli, un colpo allo stomaco.
Sentimenti contrastanti, il granturco così verde da un lato grida al cielo la sua speranza di vita.

Le case lungo la strada, apparentemente incolumi a guardarle dal tetto, poi, portando gli occhi sul piano terra, le vedi con profonde fratture, lesioni, si appoggiano qua e là come persone ferite, gambizzate.Sento che non ce la farò ad arrivare a martedì, non ce la farò a reggere tanto dolore.

Egoisticamente penso al mio, di dolore. L'entrata nel campo, in lontananza due biciclettine vicino a una tenda. Una è delle winx, come quella di mia figlia. Mi sembra veramente di piegarmi in due.

Da una tenda esce un anziano, lo vedo curvo di spalle, si appoggia al bastone. No, mi dico, veramente forse è meglio che me ne vado subito, io non ci riesco. Io lì ho visto mio padre, ma lui non c'è più.Sembrava irreale, tutto assurdamente irreale, tutto nella mia testa, fino a quando non è scoppiata la bolla e ci siamo scambiati due parole con il capo campo e due volontari.
Le prime persone, i primi sorrisi, e non ho sentito più paura. Era chiaro subito che noi clown non dovevamo fare tutto noi! Un gruppetto di signore cinquantenni si avvicina, ci presentiamo, e sentiamo molta animazione: iniziano pure un ilare sfottò a una di loro perché ha l'abbronzatura del muratore, in quanto va ogni giorno a veder casa sua, parecchio fuori al campo. La dovranno abbattere. Categoria F, la peggiore.
Cerchiamo di capire com'è il tono dell'umore nel campo. La gente è stanca. Non ce la fa più. Qua il caldo è caldo, le tende sono invivibili sotto il sole, nonostante il condizionatore.
Molti trascorrono il tempo fuori al refettorio, una costruzione a piano terra che già c'era.
Non si sa cosa succederà quando chiuderanno la tendopoli, il 30 settembre. Buio più assoluto, incertezza.

Non si sa quale asilo partirà a settembre. Non si sa delle elementari e delle medie. Si sentono presi in giro, venduti a qualche tv per aumentare l'audience e per farsi pubblicità. Sono molto critici, espongono fatti circostanziati e situazioni dettagliate.
Qui sono rimasti in poco più di 150. Sono in prevalenza persone che lavorano e vecchietti, tre o quattro bambini, qualche adolescente. Si vedono molti bastoni in giro, e mi chiedo come fanno a salire sul container del bagno o su quello della doccia, scomodi nell'accesso già a chi le gambe ce le ha buone.



E, poi Nanos..."ma come non c'è manco la piscina, e che villaggio tenda è? Ma come stiamo a Civita di Bagno e non c'è possibilità di farsi il bagno? Lo sapevo! Ne dobbiamo costruire una! Meno male che mi so portato le pinne ed il salvagente. ....


La Protezione Civile ci dà il planning dei nostri interventi nei vari campi (oltre al nostro, altri quattro).

Ogni campo ha una situazione particolare, che dipende dalla grandezza, dall'età delle persone che ci sono, dalla situazione delle case, da eventuali lutti che lo hanno segnato, dalla presenza o meno e dall'integrazione di persone di altre nazionalità, in prevalenza rumeni e ucraini.

In uno di questi campi, la sera, abbiamo fatto uno spettacolo di magia, coinvolgendo le persone, facendole travestire con parrucche, abiti innominabili, ecc. C'era molta disponibilità a partecipare, c'era voglia di ridere, di trascorrere un pò di tempo alla maniera dei clown, cioè bassa bassa, semplice, anche stupida, poco ricercata, molto carnale, a tratti equivoca, sempre ammiccante, spensierata, bambinesca. CLOWNESCA.

Poi ci mettiamo in cerchio per fare il gioco del giramento di palle. Ilarità assoluta, ma qualcuno ci dice, serio, che lì le palle già girano che è una bellezza!

Due signore un pò avanti con l'età si skiattano dalle risate, perdono il conto delle palle, si impicciano. Chiedo loro, cercando di attingere alla mia faccia più seria, da quanto tempo non maneggiano le palle per essere così imbranate.

Quando ce ne andiamo tutti ci stringono in abbracci gioiosi. Non so con quante benedizioni ci hanno salutato. Mi chiedo perchè. Abbiamo ricevuto ovunque molto di più di quello che abbiamo dato.

Da un pò di giorni Nanos ama citare frasi quotidiane che diceva il padre, buonanima, e inizia così: "Mio padre, che faceva l'autista, diceva sempre: saluta i bambini con un bacio prima di andare a dormire".

Lui questa cosa l'ha presa in parola, e ogni sera nella tenda si buttava addosso a ogni clown (sembravamo tutti suoi figli dato il dislivello di età) per darci il bacio della buonanotte, dopo averci fissato lungamente, uno ad uno, in piedi, con maglia gialla e mutanda nera. Poi si lasciava cadere sul letto, si anestetizzava con la sua ultima scoreggia, e si addormentava.


(continua)

CLOWN SOTTO LA PIOGGIA....

Mio padre faceva l’autista di camiòns e mi diceva: che il vento e la pioggia sul parabrezza portano sempre frammenti di ricordi che non riescono più a stare insieme.
Clown Nanos


Mio padre faceva l’autista anche lui e mi diceva sempre: rallenta quando c’è pioggia e vento…..così non rischi di sbattere ed hai tutto il tempo per raccoglierli.
Clown “Claudia”

Mio padre faceva il carabiniere e mi diceva: se stai viaggiando da molto ed i tuoi occhi sono stanchi e provi dolore a vivere tutti i frammenti di ricordi che ti porta la pioggia ed il vento, fermati e permettiti di piangere, sei in buona compagnia di tante gocce di pioggia.
Clown Patagoscha

Mio padre faceva il professore e mi diceva: quando un clown parte, di salutarlo con l’anima. E, diceva anche che quella goccia che si frantuma sul parabrezza del camiòns poi in realtà è il tuo cuore che viene verso di me!
Clown Olly

Mio padre faceva l’autista e mi diceva: il vento e la pioggia lavano sempre tutte le strade ed il parabrezza del camion dalla polvere che si è accumulata nei giorni passati.
Clown Nanos

Mio padre faceva l’autista è morto tanto tempo fa. L’incontro spesso con la mia moto del tempo. Adesso ho capito perché mi piace tanto la pioggia e il vento!
Clown Nanos

mercoledì 26 agosto 2009

Agenzia ANSIA...MISSIONE SORRISO ABRUZZO: AMBULATORI di COCCOLE

Peppe RE pe re peee!

Ultimissime da Civita di Bagno Frazione dell'Aquila - Abruzzo.

Questa notte sono tornati a casa i Clowns Dottori: Nanosecondo, Favola e Patagoscha. Sono tutti sani e salvi (teneven i salvaggenti) reduci da 4 giorni nel Campo Base di Civita di Bagno (Frazione del Comune dell'Aquila), dopo aver allestito un parco piscine con bagnino a guardia ed Ambulatori di Coccole anche nei campi vicinori di Bagno (grande e piccolo), Valle Sindola, Lilletta ed altri.

Sono rimasti a presidiare gocciolanti l'Ambulatorio di Coccole del campo tende di Civita di Bagno i Clowns Dottori: Delfino (primo), Zoo ed il mitico Olly che andrà via questa sera, mentre Delfino e Zoo restano a farsi il bagno. Vi resteranno fino a venerdì 28 c.m. . Per chi li volesse affiancare contatti il Comitato RNCD . La d.ssa Lulù come al solito fà l'arte ri pazza: u'sagli e scinn ra Chieti.

Per ulteriori informazioni e dettagli, cipolle e ed ortaggi vari, sulla missione, sperando di non scivolare sulla buccia di banane, siamo in attesa che via satellite ci giungano le immaggini ed un resoconto più dettagliato, con frammenti di cuore, dalla nostra inviata specialissima e molto, molto, fachion, Dottoressa Patagoscha & conpagine.


Dal vostro inviato specialissimo
Nanos - Agenzia "ansia"


Ops dimenticavo....."dispaccio urgente" (non è una cosa che si mangia)....


Gli abitanti dell'Aquila e delle frazioni e paesi vicini, superata la paura iniziale, ormai portano le macerie nel cuore.

Bisogna fare presto e bene ed oltre a ricostruire case bisogna ricostruire molti cuori.

L'equipe dei clowns in missione specialissima, l'altra sera nel Campo di Civita di Bagno ed anche ieri sera a Lilletta hanno cercato (a modo loro), di "ri-costruire qualche casa". Chiaramente con fondamenta e struttura portante antisismiche, con tre camere da letto, cucina, sala da pranzo e soggiorno e non potevano certamente mancare due BAGNI, uno grande ed uno piccolo.

Come al solito la D.ssa Favola subito ne ha approfittato. Erano tre giorni che non andava di corpo, che puzza però. Per fortuna che sono spuntati nel vaso sul davanzale della finestra, due fiorellini bellissimi, la giuliana ed il lorenziano. Con il loro profumo smagliante ci hanno salvato dall'asfissia.

Il Padre di Nanos, che faceva l'autista di camion, gli diceva sempre: sempre:"...se dopo aver costruito le case un Prete ti invita ad una festa, tu vacci sempre, che pure i paesani saranno contenti!".

Favola ha detto che viene e ci spara due fuochi pure lei.

Nanos



martedì 18 agosto 2009

UNIVERSITA' POPOLARE dell'IRPINIA

http://upirpinia.blogattivo.com/

Grazie alla tenacia di pochi uomini e donne: il Dottor Michele Ciasullo, la D.ssa Linda Iurato, il Professore Antonio Morgante e tanti altri come me, spero in compagnia del mio angelo Mercurzio (il Professore Mauro Orlando di Desenzano sul Garda nativo di Grottaminarda) si è costituita da pochi giorni, l'Università Popolare Dell'Irpinia.

Si concretizza così il mio sogno della scuola ops...."facoltà" di Clown Dottori.

Clown "Dottore" Nanosecondo

"L'università Popolare dell'Irpinia nasce con l'obiettivo di rimettere al centro il pensiero. Un pensiero collettivo forte e utile.

Tenteremo di creare un ambiente di osservazione ,di studio,di ricerca e di approfondimento per capire il ruolo possibile della "
Terra di Mezzo" nel 3^ millennio.

Proveremo a creare un clima liberante ed antiaccademico dove possa esprimersi la spontanea creatività di chiunque,ma anche un metodo di lavoro rigoroso,che sia garanzia di qualità dei risultati.

E' il metodo che da la credibilità ,e sul metodo saremo intransigenti!

Il primo Anno Accademico inizierà ad ottobre .Presenteremo il programma definitivo il 22 .Agosto a Caposele. Sono previsti vari appuntamenti di cui vi daremo notizia su questo Blog. Sono già pronti progetti ed attività che vi racconteremo nei prossimi giorni.

Il tema generale sara "Il RUOLO POSSIBILE DELLA TERRA DI MEZZO NEL 3° MILLENNIO.

Da questo tema principale ,si svilupperanno le varie piste di dibattito che si concretizzeranno in dieci seminari-uno al mese da ottobre 2009 a luglio 2010.

Servono dieci domande. ogni domanda diventerà un titolo e genererà un seminario/ una giornata di lavoro intensa e produttiva.

Ogni seminario diventerà un quaderno
multimediale.

Entro luglio 2010 ,al compimento del primo anno di vita,l'Università Popolare metterà a disposizione dell'Irpinia,10 quaderni che possono rappresentare una piattaforma
culturale per lo sviluppo. Le domande che genereranno i seminari dovranno essere PERTINENTI, RILEVANTI, CHIARE. In genere si fanno domande retoriche, di cui si conosce già la risposta, che hanno più una funzione dichiarativa che di ricerca.

Le domande utili sono invece quelle che costringono a cercare una risposta. Il primo gioco a cui giochiamo è quello delle domande utili, pertinenti, rilevanti, chiare...il gioco è aperto a tutti..vi chiediamo solo lealtà ed onestà intellettuale.

Si comincia!...chi vuole partecipare?..."

Tratto in parte da:
http://upirpinia.blogattivo.com/Primo-blog-b1/Sapere-Aude-b1-p3.htm

Altri post:

http://upirpinia.blogattivo.com/Primo-blog-b1/LO-SPIRITO-DEl-TEMPI-b1-p6.htm

http://upirpinia.blogattivo.com/Primo-blog-b1/Il-nostro-motto-b1-p5.htm

http://upirpinia.blogattivo.com/Primo-blog-b1/l-ACQUA-LA-FARINA-E-LA-FEDE-b1-p4.htm