martedì 16 febbraio 2010

LE TRE ANIME DI UN CLOWN




"Ai miei amori, Nanos"





Così aveva scritto nel suo cuore Nanos. E, si era la festa degli innamorati, ma anche degli innamoramenti e degli amori finiti e semmai mai incominciati.



E, quel giorno c'era pure la festa di carnevale nel paese di Montemarano. La nebbia avvolgeva i Caporaballi della Tarantella Montemaramese che esorcizzavano la morte ....della speranza e degli amori perduti....


E, si l'amore... ma di quale amore parliamo? Di amori senz'anima o amori con l'animo e cuore?
Nanos se le era perse di nuove le sue tre anime. Tegolina ormai era volata via leggera come un fiocco di neve sul tetto del mondo.

Ma di quali amori parlava Nanos? di quelli che finiscono così.....o di tutti gli amori ....anche di quelli che iniziano il giorno stesso.... o al massimo il giorno dopo.....O, di quelli che durano e che poi si spengono nella notte dei tempi..... O di quelli che non erano amori, ma solo illusione d'amore?

“A tutti i miei amori, Nanos” aveva scritto nel suo cuore e lo aveva lanciato nell'aria.



Il suo cuore ormai era vuoto .....e così aveva fatto posto alle macerie. E, così si è convinto che doveva ritornare a cercare le sue tre anime. E, si lui ne ha tre di anime ...ogni clown ne ha tre di anime....non lo sapevate?

Arrivò a Montemarano con la sua moto del tempo. C’era nebbia e fioccava. Faceva freddo. Incontrò un sacco di amici. Venuti con il treno che parte da Avellino ed arriva a Rocchetta...un treno dell'amore.

E, si qui a Montemarano quel giorno si esorcizzava la morte con un sorriso. Lui ci è venuto apposta con il suo sorriso, un pò tirato, di tutti i suoi vecchi amori e così ha cercato di fare spazio alla speranza buttandosi indietro come pietre tutto il passato.


E, così si è messo a cercare tra la folla le sue anime perse.

Ad un tratto da lontano le ha riviste … Nina, Gegè e Rosa.

“Ah che personaggi! Mano infilata in tasca ...Arrivano dondolando.... Con fare indolente......(*) .."

Lei Gegè, .."...conosce bene tutti i suoi turbamenti.... Le cadute in verticale..... I suoi cambiamenti......(*)"

Lei Nina..."...è sovrana dai vestiti trasparenti... Regina dei suoi discendenti Dei pensieri più indecenti.... Quando pensa lei non pensa ...Che a quell’istante ...Piange e sorride contemporaneamente..................(*) "

Lei Rosa "...è maestra del suo turbamento.... Cosi immodesta si è gettata al vento ....Unica e immensa..... Sfacciata fino in fondo..... Non le importa niente..... Di cosa dice il mondo....(*)"

Ah che personaggi!" ..le anime di un clown....

..... solo così può liberare di nuovo la bellezza in tutte le sue forme....e, così che...."Questo è Amore"!
Ah ...che cosa meravigliosa, che melodia le "ANIME SALVE"
........

(*) NOTA: brani tratti liberamente dal "Personaggio" di Arto Lindsay, Melvin Gibbs e Kassin già con adattamento italiano di Luca Gemma e P. Laquidara

lunedì 15 febbraio 2010

GIRI CLOWN

Telecronaca di una serata in giri di clown......dopo la mecala&scimmietta band specializzata in remix di ritornelli e improvvisati la la la, con simone agli sfiati che piglia la stagione di petto e carmela agli acuti striduli, cover band improvvisazion e riaddattescion di de andrè versione post neurologia e revivol anni 60-70-80,mentre la macchina solca la notte di una sera d'inverno in sostituzione di uno stereo... arriva il karaoke Nano'smecalosoSupplìvenoso, che nella convinzione che l'importante non è la meta bensì il viaggio si diletta negli acuti tenghiani senza supporto di caterina caselli... mentre suppli si rassegna al supplizio delle sue orecchie, Nanos e Mecala riportano in vita, in uno splendido remix, con doppie e triple voci i classici svenamenti degli anni '60 con riarrangiamento di classici napoletani... supplì disperato si spettina i capelli e tolte le scarpe come la tanghera mecalina improvvisa un tango tra un cognac ed un grappino... la voglia di ballare si scatena nelle vene della clown compagnia e quando alla porta si affacciano yoko ono e john lennon.. che svelato l'arcano mistero della scomparsa dei luoghi ballerini ci mostrano un pagliaccio tatuato sulla gamba di john.. che orami lasciati i beatles si è dedicato a cantare "storie e pagliacci"... la serata è continuata con un esplosione di cannoli e ricotta in abbondanza, che dopo il salamino della trattoria agrituristica Liberato, il vinello spumeggiante, e tutto il resto appresso, unendo così l'utero e il dilettevole di nanos ha cominciato a stuzzicare il monte di venere ormai in letargo da una vita... intanto mecala e supplì ancora interrogavano le proprie mani in cerca di leggere tra le riga e la fatina eufemia dopo una grande nuotata, si dimenava a raccontarci di orchi e principi, sirene incantatrici e topoline di strada.... e gira e rigira pure di girine finite nello stagno mentre l'alba stava per apparire....sul mare infinito con i gabbiani che volavano ...con l'angelo mercuzio.

Una pioggia di caramelle è cosi scesa dalla pignata rotta...come pioggia di energia pura ad alimentare......... la luce del mattino.
dalla nostra inviata nella bufera Clown Dottofessa Mecala

CARNEVALE PESCOLANO 2010

Pro Loco, Forum Giovani ed Amministrazione
Comunale di Pesco Sannita vi invitano al

"CARNEVALE PESCOLANO 2010".
Il programma si svolgerà nella giornata di
Martedì 16 Febbraio con i seguenti orari:
- ore 15:00 Musica e giochi in piazza
- ore 20:00 Musica e balli presso la tensostruttura.

La manifestazione sarà allietata dalla fisarmonica di Clemente Pennucci con la partecipazione della "Comunità RNCD" - Raduno Nazionale Clown Dottori - www.radunonazionaleclowndottori.org.

Saranno offerti gratuitamente vino e taralli e per i più piccoli pop-corn.

Raccomandiamo la massima partecipazione: più saremo, più alto sarà il divertimento!

LA GIOCOLERIA DELL'ESSERE


Stage di giocoleria e antipodismo contemporanei
con EMILIA TAU



5/6/7/8/9 maggio 2010


presso il podere La Nosa (Fi)



Tutte le informazioni e per iscrizioni





altro evento


STAGE DI VERTICALI
ED EQUILIBRIO ACROBATICO
con CIRCO 238

16/17/18 APRILE 2010
PRESSO podere LA NOSA (fi)

info qualsiasi tipo e icrizioni

IAIA 3473826326 flautomauto@gmail.com

ELI 3341974550 elirudyzuli@gmail.com

Le FATE ..del Clown Grizabella


“Da sempre amo tutte le forme d’arte, in particolare quelle dove la creatività deve affermarsi lottando a tu per tu con la materia”.



Un’espressione questa, che potrebbe essere pronunciata da qualsiasi artista, se non fosse per il fatto che a pronunciarla è Anna Nuzzo - nostra amicissima Clown Dottofessa Grizabella - quando parla di sé e della sua attività. Donna semplice, dolce e riservata, accetta finalmente l’invito a svelare quella parte di “sogno ritrovato” di cui parlano le sue splendide Fate.

Perché se è vero che le Fate rappresentano simbolicamente il sogno, Clown Dottofessa Grizabella rappresenta simbolicamente le Fate. E tanto bene le rappresenta che vien quasi spontaneo rivolgersi a Lei come alla “Signora delle Fate” .


Ma perché nello sterminato universo simbolico, Clown Dottofessa Grizabella ha scelto di comunicare il suo essere nel mondo ricorrendo all’ancestrale simbolo della Fata? Molti ritengono che le Fate rappresentino il mondo fantastico, il mondo dei sogni, dei desideri, delle aspirazioni, dell’assoluto.
Eppure il termine "FATA" deriva dall’antico “faunoe o fatuoe “, e significa creatura selvatica , abitante nel mondo naturale; ma ha anche una derivazione latina: ” fatum “, cioè destino. Sicché la Fata starebbe a rappresentare, oltre che la natura incontaminata, anche il fato, il destino, il percorso che ognuno di noi compie nella vita in virtù di ciò che realizza tramite le sue azioni.

Così anche la “Signora delle Fate” ha realizzato il suo fato e circa otto anni fa, per gioco, per ispirazione o forse per caso, ha cominciato a creare bambole di stoffa, con tratti ricamati e teneri abitini. Poi la sua magica ispirazione – una volta in vita – ha cercato amici fidati con i quali percorrere le intricate strade del mondo; e tra i tanti ne ha scelti due, poco appariscenti ma di provata efficacia. Volontà e metodo.

Allora – da autodidatta – ha cominciato ad informarsi su libri e riviste finendo con l’apprendere le svariate tecniche che le avrebbero permesso, in seguito, di far progredire sempre più la sua arte. Col tempo ha imparato a padroneggiare le paste modellabili e la porcellana sintetica.

Oggi crea splendide Bambole e Fate OOAK ( One-Of-A-Kind), acronimo inglese utilizzato per indicare il “ pezzo unico”, cioè un manufatto realizzato senza l’ausilio di stampi.

venerdì 12 febbraio 2010

Soffro molto

Soffro molto
quando qualcuno mi abbandona,
ma in realtà mi accorgo
di averlo cacciato via io
per questo voglio ricercare
le mie giuste noti
musicali
e su queste volare,
per andare
alla ricerca di me
che sono andato via.
Voglio risorgere
da questo mare
che mi incanta
ed entrare nell'acqua
cheta di queste nuove note
per cicatrizzare le ferite
questo volo alto
mi ha fatto cadere
ma, mi sorprende ancora
la bellezza di questo cielo
e di questa luna.

giovedì 11 febbraio 2010

Riflessioni ad alta voce...

(Post seminario con bergamotto)

E’ vero ... per ogni cosa da sviluppare anche la più creativa e libera c’è bisogno di impegno e disciplina ..e questo è passato con molta chiarezza. … ho sempre creduto nel fatto che la nostra storia ancora prima di essere contenuta dalla nostra mente è segnata nel nostro corpo, memoria storica di ogni nostra esperienza a partire da quella ancestrale della prenascita…quindi, ogni volta che si tratta di lavorare assumendo come priorità quella di acquisire consapevolezza della grandezza e delle potenzialità del nostro essere corporei..io mi ritrovo .. entusiasta.

D’altra parte ciò che ci lega alla vita ..è il nostro corpo .

Ciascuno di noi è stato bambino ed ha conosciuto una genuinità d’espressione in un corpo in formazione…. spesso è proprio a partire da quel corpo, che diventa sempre più l’espressione di uomo o di donna, che cominciano tutte le limitazioni, a volte solo mentali, che ciascuno si è ritrovato spesso a vivere e a portarsi dietro.

E’ in questo che trovo una continuità di lavoro di formazione, con un arricchimento maggiore che deriva, attraverso una struttura pur sempre necessaria, dal recupero di una maggiore consapevolezza della dimensione dell’ ascolto, del corpo, della propria energia e dello spazio.

Così in una ricerca del clown, come percorso volto alla riscoperta di qualcosa di autentico che inevitabilmente ci riconduce all’ origine, al luogo in cui il tutto è privo di sovra-strutture, non si può prescindere da una ricerca volta alla ri- scoperta della ricchezza del nostro corpo e dell’essenzialità che esso per sua natura aveva in origine. …… sono contenta di condividere con voi questo cammino ….per essere sempre più clown liberi, consapevoli e responsabili.

..e Un grazie sincero a nanos per la proposta!!

Clown Nanatena al secolo Anna Tecce