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domenica 9 gennaio 2011

6 GENNAIO AD ALBEROBELLO ...PER GLI ORFANI DEL GONGO

Il cinque e sei gennaio 2011, il giorno della Befana, siamo stati ad Alberobello per dare una mano all'Associazione Pannarté che doveva raccogliere fondi per la costruizione di una casa per bambini orfani a Bossobe in Congo.





La casa è diretta da Don Sebastian Apete, che ci è venuto pure a trovare ad Alberobello.





E già c'erano proprio tutti in piazza.....c'era Volalìlùlà in compagnia di Giannanà & Figli.....






..con la partecipazione straordinaria ed in via del tutto eccezionale di Pigiapino.




Abbiamo però scoperto una tresca amorosa tra Piagipino e Volalìlùlà .....





...nel mentre Mecala, disperata provava a scrivere la sua fiaba d'amore sul rotolo di carta pergamenata....e Giàgià, impassibile, guardava incantata.... la scena dell'abbraccio.....mentre Carduccio cercava di consolare Mecala ...senza riuscirci..

....a quel punto Mecala tutta arrabbiata corre nel mercato vicino e dal fruttivendolo si fà dare un po di capi d'aglio per soffrigere un infernale sortilegio....






http://www.pannarte.it/





...l'unico effetto drammatico che avuto il sortilegio è stato quello di far addormentare Giàgià e Nanosecondo!



Ma finalmente per fortuna arrivò Fatadivento con il suo barattolo magico tintinnante di tante stelline nella mano destra e nella sua mano sinistra un bicchiere di un intruglio miracoloso per far innamorare finalmente Piagiapino con Mecala......



...cia può fà, cia può fà gridava con il suo megafano in piazza Split, ...mentre insieme a Giannanà provavano a raccogliere il sogno che la notte prima Mecala si era fatto dormendo sotto un trullo con Pigiapino.



E' già è stato magico per tutti dormire sotto il tetto di un trullo della casa di Fatadivento.... dove gli amori soffiano sotto la porta e se tu li apri loro possono entrare.

Mille sogni d'amore bellissimi a tutti.....e tanti tetti ai bambini orfani del Congo....

da Nanosecondo

Il Comune di Alborebello in uno all'Associazione PANNARTE' ci hanno inviato una bellissima lettera di ringraziamenti ed un attestato per la partecipazione.

giovedì 22 luglio 2010

Clown ad Alberobello


Apro il sipario e lascio il mistero alle mie spalle.








Non sò, e non voglio più sapere cosa accade alle mie spalle.












Voglio vivere il mio momento. Osservo con la punta del naso, la mia nuova coscienza. Ogni istante è pieno.







Il vuoto è la mia nuova presenza. La quiete riempe i miei passi, uno dopo l’altro. Avanzo e conquisto il mio spazio. Il palco della mia nuova vita. Ogni volta che faccio un’azione, il semplice alzare il dito della mano destra o muovere il gomito del mio braccio sinistro è pieno del tempo che voglio.

Centro la mia presenza in questo tempo infinito, in quest’istante stesso che compio l’azione.

Nella quiete del mio pendolare, passo dopo passo, qui davanti a voi. Ritrovo il mio ideale, nel soffio del mio respiro.

Cosi la mia coscienza parla attraverso lo sguardo, che non guarda più indietro al ricordo di se ma si osserva ed è così che ogni parola è superflua.






“Ricordo di se”, mentre mi osservo consapevole dei mie piccoli ma significativi gesti.

“Ricordo di se” (senza nessuno accento, non ce né bisogno) perché adesso finalmente ogni istante che muovo i mei passi, che vi guardo negli occhi percepisco il mio dito che si muove della mia mano destra o della mia mano sinistra è tutt’uno con il mio gesto. E, iniziata una nuova vita. La mia vita di clown. La mia mente non è più “distratta dal passato”, mi presento cosi come sono e vi dico finalmente: “Mi chiamo: …………………..!”

Adesso posso iniziare il mio viaggio, per appagare ogni mio bisogno d’amore: sono clown “uomo intero!”.