domenica 25 ottobre 2009

COLORANDO CLOWN MECALA

Ho dato colore alla sagoma di Mecala, ogni tratto un emozione, ogni pezzo un ricordo, la pancia che vibrava e lo stomaco che si stringeva ai ricordi che hanno accompagnato i colori, la stoffa di un vestito che è sempre lo stesso attraversato da tante sensazioni.

Dipingevo ascoltando le musiche del mondo d'amelie come quando ho ballato reinventandomi di nuovo nel giorno della mia rinascita,liberando la farfalla dalla zavorra del dolore... e come una farfalla variopinta e colorata passavo da un ricordo all'altro e così mi sono posata sull'intensità e la leggerezza del mitico Goccia, mentre nella testa passavano i ricordi di "Questa è la mia vita" con i sorrisi immensi di Molletta e gli occhi commossi di Triky che ancora sogna una piccola Katty Birimbao e se una pizzica affiora i piedi leggeri di Favola sembrano danzare con i miei.

Alla nostalgia si accompagnano le risate condivise con scimmietta mentre c sagomavamo e per ridere c siamo dovuti accontentare della "cara" ( in tutti i sensi) minestra di talli di Cianda (era rimasta solo quella...)
Questo vestito l'ho da sempre sentito mio, anche se c sono stata stretta in un momento particolare dove era forte la necessità di creare una stacco dal passato, e mentre caramella decisa cambiava nome ed abiti, io soffrivo, ma non avevo il coraggio di toglierlo, e così cambiavo i capelli, le mollette, impazzivo sbiadendomi il solito trucco ma ero sempre su un confine tra il ricordo delle giornate di Cairano e la nuova Mecala che voleva riappropriarsi del suo volo.

Turbamento placato dal gabbiano che vola sulla motocicletta del tempo inseguendo suo padre che faceva l'autista e ne sapeva una più del diavolo, che ha compiuto un'altra magia gentile senza neppure accorgersene, dandomi il tempo di stare con me per liberare l'anima dai giudizi subiti e dalle eccessive messe in discussioni. così Mecala si è riabbraccaita ed amata nei suoi vestiti, di un amore intenso ed immenso che ho riconosciuto nel dipingermi gli occhi così come me li ha fatti vedere Delfino...

Il viso non ho avuto voglia di definirlo, fa parte della variabile indipendente... solo il naso rosso che ha il sapore dell'affetto di scimmietta...

Ho solo voglia di dirvi GRAZIE, per l'amore, i colori, la gioia, le magie gentili che c facciamo inconsapevolmente nell'autenticità del nostro esserci, per le risate e per le lacrime, ma soprattutto per l'umanità di noi sognatori pratici...

vvb... Clown Mecala

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