giovedì 10 dicembre 2009

ASINI & CLOWN ...nella storia

Vi potrà sembrare un’eresia quella che adesso vi racconto, stiamo pure sotto natale, ma è storia, anzi no, archeologia delle sapienze. Già nel 2000 a.c. nell’antico Egitto il dio Set (cattivo) entra in una città sulla soma di un asino. Set (il cattivo) poi fece uccidere suo fratello Osiride (buono). Forse per questo che alcuni dei sono rappresentati con la testa d’asino ed altri con la testa del sole. La vita e la morte, il bene e il male. L’asino nella sostanza rappresenta l’unità tra il terreno e lo spirituale. Poi Iside vendicò la morte dell’amato con il figlio Horus.

"Asino d'oro" è il titolo con cui Sant'Agostino lo indicò nel "De civitate Dei" anche se non si sa bene se l'aggettivo "aureus" sia stato coniato in riferimento alle doti eccezionali dell'asino, oppure alla qualità artistica del romanzoo a doti morali insite nella storia del protagonista. Insomma l’asino con capacità di "metamorfosi". E, si gioie e dolori per l'asino perché alla fine è stato considerato quasi sempre con poca dignità, utile quando c'è da lavorare; ignorante, testardo, umile, si accontenta di poco per mangiare, e nonostante tutto rimane accanto all'uomo, incurante del fatto che quest'ultimo ne ha fatto il simbolo della “sua ignoranza”. L’asino era anche messaggero di morte. La stessa divinità che vi si sedeva sopra o si metteva inginocchiata prima o poi era destinata a morire; i Greci poi lo collegavano a Saturno, in relazione con la materia, la terra, l'isolamento, la fine delle cose; godeva di venerazione perché considerato coraggioso e lo attribuivano anche al dio Marte e a Dioniso.

E, già Dionisio! Dunque, proviamo a capire meglio. L'asino potrebbe essere -simbolicamente parlando- la metafora impiegata per indicare la materia grezza, la terra, la cacca, la paglia, tutto ciò che deve subire un graduale processo di trasformazione affinché si possa 'trasformare', ovvero portare ad un livello di conoscenza, coscienza, superiore. Insomma rappresenta esso stesso la capacità di trasformare le cose anche quelle che ci sembrano inutili e dannose. In poche parole, l'asino è l'allegoria di una “maschera” per qualcosa che attende di essere portato in superficie, che giace nascosto come i minerali nelle viscere della terra, come la sapienza celata, come il nostro fuoco interiore.

Una delle più antiche raffigurazioni del Cristo, nell’arte cristiana, riproduce una figura umana con testa d’asino, crocefissa. Gli studiosi sono rimasti interdetti: Segno di schermo? O parodia. San Francesco giullare di Dio, prescriveva ai suoi seguaci di essere come gli asini. L’asino è presente nella vita di Gesù nella fuga dall’Egitto ed al momento del trionfo a Gerusalemme. Eppure l’asino è l’animale più sacrificato, più bastonato, più bistrattato tra gli animali. Non è forse un capro espiatorio? Egli rappresenta la festa, la gioia, la comprensione del passato e la nostra comica negazione del futuro o meglio di un futuro che non si è capaci di trasformare. In un antico rituale sacro l’asino diventava protagonista di feste al “rovescio”. Vestito con paramenti sacri veniva portato in processione davanti all’altare e adorato come un papa. Ecco in questo caso l’asino rappresenta anche il rovescio. Il satiro, l’incapacità dell’uomo di ridere di se e della sua ignoranza e quindi l’attribuisce all’asino.

Ecco è proprio qui che l’asino si sposa con la figura del Clown. L'Asino (d'Oro), deve fare un viaggio ai limiti del mondo. Un Viaggio avventuroso, fatto di peripezie, cadute, botte, ubriacature. Un viaggio dove è costretto a superare svariate prove per giungere alla riconquista di se stesso e trasmutarsi anche lui, come l’asino, con l'aiuto della sapienza, in un essere gioioso e felice nonostante tutte le fatiche della vita.

L’Asino, come il Clown, ha un tasso di aggressività nullo, è un testimone naturale della cultura della pace e del rispetto della natura. Una natura che oggi rischia di non essere altro che qualsiasi "ordine" imposto dall'uomo.

Ecco proprio una metamorfosi deve compiere, lo stesso Clown per cambiare la nostra “natura” materiale in spirituale. Così come l'Asino che rappresenta l'unità tra il terreno e lo sprituale anche il Clown potrà sedersi in soma ad un asino ed entrare anche lui gioioso in città, pur avendo coscienza che farà una brutta fine.

mercoledì 9 dicembre 2009

ASINI & CLOWN ......telespengono la luminosa



Agenzia ANSIA
Da Ponte Valentino Clown Caramella



Buonasera. Grandi ragli di asini ieri alla passeggiata in difesa del territorio, in compagnia di Rosy e figlie, mancava tra gli altri la Bindi, impegnata con gli strascichi dei bagordi del NO B DAY. Notevole il dispiegamento di forze dell’ordine, a contenere la folla inferocita.

Ma veniamo ai nostri, da segnalare l’affabilità con cui l’Assessore Castiello si è dato ai media locali, nonché alla nostra TELESPENGONO LA LUMINOSA, una TVClownesca, una delle poche non prezzolate dal famoso cavaliere. Il mio raglio libero, come diceva il buon Lucio.

Il nostro Assessore, incalzato dalle nostre domande, sull’impossibilità di conciliare l’eccessiva illuminazione illuminante della Luminosa, in periodi dove è altresì quasi d’obbligo iniziare ad attuare una decrescita, orbene, dicevamo, il Nostro giungeva ad ammettere che preferisce un Pil lungo a uno corto…..ossia, un Pil alto anziché basso, ossia…come dire, un Pil che cresce anziché che decresce.

Era a fagiolo, a questo punto, la considerazione un po’ scontata da parte del compare della sottoscritta giornalista, Clown Nanosecondo, il quale, tallonando a zona l’Assessore, lo rimbrottava sui noti fatti testè accaduti su scala nazionale, ovverossia sull’ultima tendenza fashion degli assessori, che è quella di fare..come dire…sesso a tutte le ore.

Il Castiello sorvolava con eleganza sulle provocazioni, non lesinando qualche accenno di risata, e la giornalista qui presente in tele trasmissione anche via satellita in diretta e in differenziata seriamente (per modo di dire) riportava l’attenzione sul discorso anzitempo iniziato, ossia sulla decrescita, chiedendo espressamente all’Assessore quale fosse il numero di scarpe portato ai piedi.

Prontissima la risposta del Nostro assessorissimo: 42, e a quel punto la Dottofessa Clown Nanatena, molto sconfinata nel suo sapere senza confini, suggeriva all’assessore di provare ad accorciare il piede fino almeno a 40, per saggiare su se stesso l’importanza della decrescita, in quanto avrebbe consumato meno suola, meno pellame, e in buona sostanza la sua complessiva impronta ecologica sarebbe diminuita sensibilmente, facendo anche meno vittime tra le formiche ed i vermetti.

L’abbronzato Assessore ha infine declamato, che, quando sarà tutto finito e ci sarà la vittoria contro la Luminosa, ci farà a tutti la festa invitandoci nel suo Castiello.

Con nonscialans il Caro Assessore si è poi dileguato, salutando primariamente ad ampi gesti comunitari, profondendo varie ragioni a sussidio della sua impossibilità a prendere parte alla camminata, per precedenti impegni presi. Abbiamo saputo da informatori infiltrati, che era atteso dai suoceri a pranzo, e che questa usanza in uso a Benevento nei dì di festa risulta essere testè per molti invalidante, inquantocchè di impedimento, spesso e volentieri, a ben altri impegni o svaghi.

Anche l’infaticabile Campolongo ce lo ha confermato, provato sulla propria pelle. L’allegra brigata si è poi portata lungo le vie interponderabili dello scibile umano, lì dove il vento muta, le foglie tacciono, il cor s’acquieta.

Registi inconfutabili di tale marcia sderenante, sciancoliante, sbullonante, sfravecante, sono stati i noti nomi dell’ecologismo solidale beneventano, tali Zio Bacco, Zio Tullio e Zio Marcello.

Ci sono state due mete riflessive sul modello di società futura se solida liquida o lievitata. Alla fine si è optata per una società gassosa fatta tutte di bollicine di sapone, color arcobaleno.
L’entrata in Benevento è stata a dir poco trionfole. L'ingresso da sotto l’Arco di Trionfo di Traiano è stata un susseguirsi di emozioni indimenticabili. Ci hanno pure telefonato dalla Questura, perchè non sapevano se dovevamo passare da sotto l'arco o da sopra. Alla fine considerato che gli asini avevano difficoltà a volare per sopra il corte di asini e clown con tutta la compagnia ci è passato di lato.

Una signora guardia con cui ho avuto modo di interloquire, allorquando ho comunicato loro che avevo una zia in polizia, Lei mi ha chiesto quanto tempo fa? 40 anni fa, io andavo ancora all’asilo.

Dunque, dicevamo, l’entrata a fianco l’arco di trionfo di Traiano ha avuto un che di messianico, di profetico, e cosi Nanosecondo ha potuto esaurire il suo desiderio e all’urlo della folla che accompagnava il lento di Rosy e Nanosecondo, che incuranti e sprezzanti verso il podio improvvisamente acquisito, continuavano la vita e la filosofia di sempre. Loro si veri maestri della decrescita e della riconciliazione con la madre terra.

Finanche le cacche sparse qua e là ci ricordavano la nostra natura terrena, la nostra nascita tra muchi, sangue, pagliericcio talvolta, appunto, come dire…pieni di merda, e ci supportavano in questo percorso faticoso di attenti e consapevoli testimoni del nostro tempo, dove non si può e non si deve sentenziare dall’alto dei propri privilegi, ma scendere nella nuda cacca e sporcarsi le mani. E, si come fanno gli Asini e i Clown.
La sottoscritta medesima inviata specialissima giornalista molto free e lence, nel tentativo inoltre di agganciare quante più persone, stavolta, per far loro firmare la petizione (che non era, come ipotizzato da Clown Scimmietta, una lezione di peti ma una cosa serissima e difficilissima da attuare, vista la riluttanza, ormai risaputa, a farsi coinvolgere da parte del pubblico beneventano), incappava in tre rampolli della Benevento bene, lui giovane trentenne a cui i soldi non erano purtroppo serviti per conservare i capelli, e loro, due bellissime signorine imbellettate e griffate.

Ordunque, il giovane, all’invito di andare a firmare, risponde con fare deciso (fare inscritto nel DNA grazie a generazioni e generazioni di abitudine al potere) a dimostrare la fine che aveva ormai fatto la locandina sulle notizie della Luminosa: tale locandina giaceva inerte tra le sue mani, ormai ridotta a mille pezzettini. La sottoscritta svitata speciale e giornalista, lasciando per un attimo cadere lo scopino microfono della propria emittente, chiede con grazia se almeno l’avrebbe riciclata, o viepiù buttata nel sacco nero.

Lo scopino per un attimo si torceva da solo nelle mani, volendo ritornare all’uso originale. Tant’è.

Non paga, l’indefessa giornalista, memore delle lezioni dell’esimio Daniele detto il Tufo e dell’encomiabile Gabriele detto il Corona, ricordava a chicche e sia l’impatto impattoso e impattante, anche fuorviante e inasprente, della centrale de quo. Spiccavano per veemenza due signori favorevoli, di cui uno in particolare si accendeva tutto per smontare una ad una le tesi sostenute dalle associazioni.

Lì la giornalista ha spostato abilmente l’oggetto del contendere su ben altre fonti energetiche: ha tirato fuori l’orgasmometro, famoso oggetto pluripunta, flessibile, metallico, mobile, che all’uopo serve per massaggiare il cranio o la capaccia (testa) che dir si voglia, e con esso si diffonde una sensazione di benessere, dovuta alla cascata di betaendorfine (che ricordiamo essere oppiacei endogeni), che inondavano oltremisura il soggetto ricevente, il quale si è poi detto soddisfatto, appagato, felice, invitando lo stesso consorte a procurarsene uno, perchè almeno cosi avrebbero acceso di luce coccolante naturale le loro serate.

E per finire un ringraziamento generale a tutti coloro che pedissequamente e formichinamente si stanno battendo e si batteranno e si sono battuti ed anche fin qui sbattuti per gli oltre sei kilometri di marcia da Ponte valentina a Benevento per testimoniare la loro voglia di costruire una comunità più a misura di Clown di uomo (intero), di terra e di asino.

Pare che tra Rosy e Nanos sia nato del tenero...l'immagine rubata al gossip attraverso i nostri infiltrati ....lo confermerebbe.

Da Ponte Valentino è tutto.
la vostra svitata speciale Clown Caramella

lunedì 7 dicembre 2009

Le Malelingue

Un giorno, Nasreddin Hodja e suo figlio andavano al mercato. Il figlio cavalcava l'asino, e lui, lo accompagnava a piedi. Un passante brontolò: "Ecco la nostra gioventù moderna, lasciarsi portare tranquillamente dall'asino, obbligando il suo vecchio padre, con il suo pesante turbante, a seguirlo a piedi!""Padre, te lo avevo detto!" Mormorò il figlio. "Andiamo, non indugiare e prendi il mio posto."Nasreddin Hodja acconsenti.

Essi fecero così un pezzo di strada fino a che si sentirono interpellare da un gruppo di paesani: "Ehi Hodja, le tue ossa si sono indurite, sei distrutto dal peso degli anni, perché costringi quest'adolescente, nel fiore degli anni, a zoppicare leggermente dietro di te?"A queste parole, Hodja non trovò meglio che far montare suo figlio dietro di lui, sulla groppa dell'asino. Non erano andati molto lontano che alcuni individui gli sbarrarono la strada, gridando: "Che gente spietata! Due persone su di un povero asino.

E dire che é il nostro famoso Hodja che tollera ciò! Se questa non é una vergogna!"Questa volta, Nasreddin Hodja, fuori di se, discese subito dal somaro, ed anche suo figlio, e entrambi proseguirono andando dietro l'asino libero del suo carico. Siccome ogni cosa ha una fine, subirono i rimproveri di alcuni mascalzoni che incontrarono poco dopo.

"Che idiozia! Vedere l'asino sgambettare e caracollare in libertà, mentre i suoi padroni, sfidando la polvere e l'intollerabile calore, fanno la strada a piedi! Non si è mai vista una cosa simile!"

"Vedi, figlio mio", disse Nasreddin Hodja al culmine della pazienza, "ammiro le persone che si sono liberate delle malelingue! Tu, fai come ti sembra meglio e che la gente dica ciò che più desidera, perché le bocche degli uomini non sono un sacco che si possa chiudere!"



Racconto di Mullah Nasreddin Hodja.
(traduzione di Claudio Buffa)
Nasreddin era un saggio un po' speciale vissuto tanti secoli fa in Turchia quando in Oriente regnava il Khan Timur Lang detto Tamerlano. Fu viaggiatore del mondo ed è noto da Buchara a Samarcanda, da Mombasa a Singapore. Le sue gesta e soprattutto le sue sentenze e storielle, solo apparentemente senza senso, hanno lasciato traccia ovunque si sia diffusa la cultura islamica. Quelle storie brevi e buffe si raccontano anche oggi in Iraq, in India e in tanti altri paesi d'Oriente e d'Occidente con nomi e dettagli cambiati, ma con spirito affine. In particolare somigliano a quelle che si raccontano nel Nord Europa e che hanno per protagonista Till Eulenspiegel, o a quelle che nella cultura ebraica vengono attribuite a un rabbino saggio e stravagante e infine ad un personaggio presente nelle culture del bacino del mediterraneo, Giufà in siciliano, Guhâ in arabo e in turco appunto Nasreddin Hodja o Nasreddin Hoca.Nessuno sa come siano nate, ma la cosa in verità non ha molta importanza. Quello che le ha fatte sopravvivere nei secoli è la tradizione orale, ossia il fatto che sono state tramandate a voce di generazione in generazione e così le radici sono le stesse per tutti i racconti, anche se le varianti sono infinite.

Fonte:
http://www.riflessioni.it/semplici_curiosi/nasreddin_hodja_giufa.htm

sabato 5 dicembre 2009

ASINI e CLOWN ....l'8 Dicembre a Benevento

Il COORDINAMENTO ASSOCIAZIONI ECOSOLIDALI di Benevento ha organizzato nel tardo pomeriggio di martedì 8 dicembre una camminata lungo le vie di Benevento, insieme agli asini e a tutti gli agli altri ……, per sensibilizzare l’opinione pubblica per un uso più oculato delle risorse energetiche ed evitare la costruzione di una nuova centrale termoelettrica a gas in località ponte valentino di Benevento.

Il programma della giornata del 8 dic.09
Ore 12,00 punto d'incontro per i partecipanti a Piazza Risorgimento e trasferimento in auto a Ponte Valentino.

Ore 13,00 (circa) pranzo a sacco, presso i resti romani del Ponte Valentino.
Ore 14.o0 (circa) passeggiata con Asini & Clown percorrendo le strade interpoderali, per raggiungere Benevento.
Tragitto : Da Ponte Valentino a Piazza Santasofia.
INFO POINT PER I CITTADINI
dalle ore 12.00 alle ore 22.00:
-Piazza Santa Sofia
-Via Traiano,
di Benevento.
I punti di incontro serviranno non solo per incontrare gli
ASINI & CLOWN ma anche per ricevere materiale
informativo sui motivi dell’iniziativa.
L'iniziativa si pone l'obiettivo di frenare l'arrembaggio verso tutti i beni comuni che passano oggi anche attraverso la privatizzazione dell’acqua e domani semmai dell’aria. Questa è una bella occasione per testimoniare anche l’impegno dei Clown “Dottori” nel costruire “AZIONI di BUONA SALUTE” verso una comunità più a misura d’Uomo & di Asini.

Per saperne di più nello specifico dell’iniziativa consultare il blog :
http://beneventoecosolidale.wordpress.com

Perchè l'adesione a questa iniziativa
ASINI & CLOWN?
L'Asino potrebbe essere - simbolicamente parlando - la metafora impiegata per indicare la materia grezza, la terra, la cacca, la paglia, tutto ciò che deve subire un graduale processo di trasformazione affinché si possa 'trasformare', ovvero portare ad un livello di conoscenza, coscienza, superiore. Rappresenta esso stesso la capacità di trasformare le cose anche quelle che ci sembrano inutili e dannose. In poche parole, l'asino è l'allegoria di una “maschera” per qualcosa che attende di essere portato in superficie, che giace nascosto come i minerali nelle viscere della terra, come la sapienza celata, come il nostro fuoco interiore.

Ecco è proprio qui che l’Asino
si sposa con la figura del Clown.

Il Clown deve fare un viaggio ai limiti del mondo. Un Viaggio avventuroso, fatto di peripezie, cadute, botte, ubriacature. Un viaggio dove è costretto a superare svariate prove per giungere alla riconquista di se stesso.

L’asino come il Clown, ha un tasso di aggressività nullo, è un testimone naturale della cultura della pace e del rispetto della natura.
Una natura che oggi rischia di non essere altro che qualsiasi "ordine" imposto dall'uomo. Ecco proprio una metamorfosi deve compiere, il Clown per riconciliarci con la nostra “natura” materiale e spirituale. Così anche il Clown potrà sedersi in soma ad un asino ed entrare gioioso in città,….

CHI E’ IL CLOWN?

Clown da colonus, quindi terra, polvere. Umili origini.
Tutti possono sentirsi superiori verso un clown,
perché lui è il più in basso di tutti.

Il Clown è una figura povera, nel senso che non va nel mondo con beni materiali ma va con ciò che egli è. Egli ha solo il suo corpo.

Nel Clown c’è il primato dell’essere sull’avere. Il Clown mantiene il gusto dei propri passi, non li spreca, perché sa che non sono infiniti.

Il Clown quindi come l'Asino rappresenta la festa, la gioia, la comprensione del passato e la nostra comica negazione del futuro o meglio di un futuro che non si è capaci di trasformare.

In un antico rituale sacro l’Asino diventava protagonista di feste al “rovescio” un pò come lo stesso Clown che alla fine prende in giro se stesso per fare da specchio agli uomini delle loro contraddizioni e fragilità.
In questo senso la nostra è "AZIONE DI BUONA SALUTE"

A cura del Comitato RNCD

mercoledì 2 dicembre 2009

L'angelo Mercurzio, Ranosecondo toccato al piede destro nello stagno da una Girina...

Nanosecondo: Ah Mercù.......Uaooo …che spaventoooo!!! Mi so sentito una vocedal profondo ....dello stagno mentre stavo cercando di spiccare il volo. Tenevo ancora il piede ….ops...la zampa nello stagno che mi so sentito grattare ....c'era una Girina Principessa che mi dava la voce ...Nanoooosss , Nanoooossss, ma con tutto il frastuono di parole che abbiamo fatto l'ultima volta non la sentivo.....

Principessa Girina: uffiiiiiii!!!!! che mal di testa m'è venuto... non si può leggere di questi due.. ah! Nanosssss!!! Ma, sto Mercuzio ti sta portando su una brutta strada.. mi sembrate due che si fanno le pippo ..ops pardò non è mio costume questo linguaggio ..ma me lo avete tirato. Mi sembrate di quelli che stanno nelle bolle di sapone e guardano da sopra a sotto il mondo e non si bagnano mai dentro all'acqua schifettosa dei fiumi...e degli stagni come il mio... dai retta a me Nanosss che sono una semplice Girina , certo sono la Principessa del mio stagno e dagli occhi giganti nuoto a fior d'acqua per vedere tutte le bellezze del mondo ingigantite ancora di più... e poi che vuoi dare retta ad un Angelo.. che ne sa lui Mercurzio del mondo se lo può vedere solo dall'alto e non ne può sentire le puzze e i profumi...e non può neppure provare emozioni ..... ma che vuole sapere lui della via migliore.. quanto mai si è sporcato le scarpe nella cacca come a noi... e poi tutto sto casino che state facendo su sto eros... ma chi è??? Conoscevo uno che cantava belli canzoni...ma è il cantante? E, poi sa che ti dico?Nella mia umiltà di Girina se non era per una attacco canterino di erosite.. neppure tuo padre, che faceva l'autista di camion, avrebbe trovato un pò di tempo per erosiggare tua madre e generare a te? L'eros serve a vita stess.. a fà girare il mondo .. e ci fà sentire feliciperchè ...tinimmo nu scopo vero chill e nun fa fenisc mai a vita... a me la vita me pare assai più semplice... nu cerchio.. ca tutto gira e tutto fa capì.. ma solo doppo che lu tiemp è passat e tien a capacità e capì...ma primm de stu mumento puoi sapè tutte le leggi dei massimisistemi ma a vita tua non la cambi... la vita l'ha viv pà putè capì... parola e nu girino ca ra sott'acqua vi ossersa.... io sto sotto, tu stai miezzz e l'angelo sta ncopp... ognuno stu munno o vere da na prospettiva diversa... e forse pure stu fatt fa part ra magnificenza da vita...

Mercurzio : Nanos non ti sembra di esagerare in generosità e imperizia. O forse vuoi coinvolrgermi nei tuoi ‘giochi’ tra la follia e il sogno.Io vi conosco voi clowns….voi giacate confondere la realtà coi fantasmi e quando la mente umana non è più capace di governare le sue stesse creazioni o sentimenti ,tirate fuori il sogno e vi sembra di scoprire nuove verità..Cominciamo anche a parlare o voler dialogare con "gli anfibi". Sono mostri mal riusciti al Mio padrone e signore “aliquando etiam bonus dormitat Deus!” .Non mi passa neanche per l'anticamere del cervello di cominciare un dialogo con "una girina" se pur principessa della sua specie comunque infima. E poi le volgarità, le parolacce postribolari o dastagno.Voi umani con questa mania della democrazia state facendo delle enormi confusioni e danni."Dalle stelle ....agli stagni" e mi si parla di emozioni anche da parte di animali malnati e ambigui. Essi non hanno pensiero ma provano solo sensazioni e pertanto parlagli o dialogare (dia-logos) di Eros ..sapere....potere è come pretendere di mettere "margheritas ante porcos".E' non solo inutile perdita di tempo ma può rivelarsi dannoso anche per voi clowns e la vostra già difficile identità e incompresa funzione tra gli uomini “normali”.

Nanosecondo: Ma da a Mercù..prima mi dici che mi devo trasformare in Rana ops in Ranocchio e quando finisco nell’acqua torbida di uno stagno ed incontro sta principessa dello stagno ... mi fai pure la predica……ma tu da quando sei diventato Arcangelo non ti ferma più nessuno ....... a me sembra che stai diventando un po’ troppo aristocrangelo più che arcangelo ......che poi la volgarità a volte libera dagli schemi ed è pure un pò SNOB…non credi? Però a me mi piaceva e mi grippava sta storia di parlare con una Girina e per giunta Principessa dello stagno. Tu parli di volgarità eppure c'erano anche Dei nel passato che della volgarità hanno fatto tesoro....mi ingrippa la storia di Dioniso e Apollo e ci vedo delle analogie in questa nostra storia. Tu che sei vicino agli Dei perché non ci parli? E, dai parlaci co sta Girina ...spiegagli il tuo altissimo punto di vista sulla cosa e che diamine mi hanno detto che gli angeli sono anche umili.

Principessa Girina: Ma guarda un pò tu questo angelo come è grave; superbo; ma non dovreste essere immuni a certi peccati e vizi voi di lassu?
A quanto pare la puzza sotto il naso le avete proprio voi.. ma sia che ti dico??? che si chiude nei pregiudizi si perde un sacco di opportunità; e di bellezze che la vita potrebbe regalargli; per fortuna che noi girini di stagni malnati certe cose le abbiamo già capite; è dal basso che si rivoluziona il mondo come diceva quel re King nero dei neri e tanto amico di noi sbagli del padrone di Mercurzio; e non da chi guarda dall’alto al basso l’altro e non si sporca i piedi nel fango; poiché,caro Mercurzio, solo attraverso le sensazioni che puoi dare colore alla vita e non attraverso la sterile ragione che tra un pippa e l’altra ti porta a perdere il contatto con la realtà; il vero mistero della vita non è essere al mondo ma in contatto con la materia ancestrale di tutta l’umanità. Caro angelo Mercurzio che nulla prova e dell’etereo nulla desidera dico a Nanos pensaci bene a fidarti delle cose che t dice questo qua...ahhhh Mercurzio,,, come vedi quando mi impegno so parlare pure italiano!!!!!!

Mercurzio: Bel caratterino .....il nostro girino. Ma a proposito i girini hanno sesso ? Ripeto il mio compito è tenere a bada gli umani e l’uso distorto e malato che fanno del loro ‘eros’ .Se ci si mettono anche i poeti, i clowns e i pazzi in genere a creare confusione ,siamo ……alla frutta. Non è questione di superbia o indisponibilità ma solo di funzione e di responsabilità. Vedo che negli stagni c'è ancora necessità di fare 'comizi' sulla democrazia diretta, dal basso.....Gli uomini oramai più smaliziati e sofisticati ,parlano già di postdemocrazia e comunque della funzione centrale della ‘microfisica’ del potere nelle loro relazioni a due , a tre o a gruppi multipli e solo gli allocchi discutono ancora delle forme istituzionali della politica: democrazia,oligarchia, monarchia ecc o della macrofisica del potere. E, poi pensavo che fosse solo un problema degli uomini irridere o inveire conto icomplicate e tanti dei o il il più comodo e più dogmatico dio unico. Ci sono state varie esperienze classiche tra l'uomo e il divino che voi avete raccontato con perizia letteraria. Questi sono Edipo e Giobbe: assunti come modelli dell'esistenza. Edipo ha osato svelare l'enigma del rapporto dell'uomo con il suo destino (anànke) scoprendo la contraddizione umana nel finito di una colpa involontaria. Giobbe da parte sua da rigido ebreo qual’era,ma uomo giusto, ha osato avere dubbi e disputare in modo paradossale sulla giustizia di Dio nei suoi confronti. Comunque avevano sperimentato la contraddizione e il paradosso e non la gratuita invettiva per ristabilire un giusto rapporto con la divinità o le metafisiche . Altro che ancora sproloqui senza senso tra sensazioni e esperienze sane e inutile e arrogante ragione. I poeti ,i clowns e sopratutto i pazzi possono essere degli ottimi maestri per queste quisquiglie e pinzillacchere della nostra irrequieta e simpatica Principessina della melma.... Come vedi non uso parolacce!

Principessa Girina: Sai Mercurzio, ho un pò di confusione...questi toni così addolciti... hanno poco a che fare con la superbia dell'angelo che avevo ascoltato poco tempo fa...io sono un girino.. gli umani li osservo dal mio stagno.. e mi fanno tanto dispiacere quando persi nei loro passatempi fanno scorrere la vita senza assaporarla per davvero... non ho chiesto divivere in uno stagno.. mi ci sono ritrovata.. ma da questo stagno cerco di prenderne il meglio.. quello che più mi fa stare bene.. sarò poco originale a rifarmi al “carpe diem” .. ma sai come è anche se sto in un lago si fa presto ad imparare che tutto scorre...panta rei.. Mercurzio... io lo posso dire perché a me è dato sentirmi scorrere la vita tra le branchie...

Mercurzio : Principessina, in certi passaggi del tuo messaggio sento molto degli umori,sentimenti e passioni degli uomini in rapporto ai loro problemi esistenziali che essi chiamano 'laici'.Antropocentrismo lo hanno chiamato per riemirsi la bocca coi paroloni e per confondere i beoti e gli allocchi che abbondano tra loro in questi ultimi tempi. Io ho voluto ricordare le contraddizioni di Edipo non per sfoggio letterario o colto su fatti umani troppo umani , ma per citare esempi di uomini illustri che hanno speso la loro vita terrena al meglio per contrastare un destino che non dipendeva dalla loro coscienza,dalla loro volont° e dalla loro libertà e forse dalla loro intelligenza ,ma come inganno .Ben diverso del paradosso di Giobbe che non voleva 'ascendere' a Dio ma lamentarsi per un torto subito da pate di voler mettere alla prova la sua fede in lui. Il tuo attaccamento alla vita degradata degli stagni scimmiottando il ‘superuomo’ che pretendeva di vivere la sua vita nell'attimo non mi sembra del tutto originale e mal si adatta al tuo stato preumano. E poi il tuo attacco alla "ragione anestetizzante" devi rivolgerlo agli umani che frequenti che forse capiranno il danno e l’inutilità di un rapporto con voi anfibi. I loro giochetti poetici e letterari e i loro passatempi logici e scientifici sono frutti della loro scelta di libertà nel disordine e nel disubbidire al nostro Signore e padrone. Ma tu ,dimmi come t'inganni tra i tuoi simili senza l’eros e il piacere del potere o del sapere e per sopportare di vivere nella melma prendendotela per comodità e per pigrizia con un Angelo e non con gli umani che ti vivono accanto......o peggio sopra.

Nanosecondo: E su smettetela di litigare adesso. E che diamine mo ti ci metti pure tu che sei un angelo… a litigare e per giunta con piccola Girina di uno stagno, anche se Principessa?
Sai a Mercù quando prima parlavi di “ragioni anestetizzanti” mi è venuto in mente di versare un po’ di vino nello stagno cosi la faccio un po’ ubriacare la Girina. Mi hanno detto che pure Dionisio era vicino a Dio perché insieme ad Apollo (figlio di Apelle? Boh!) rappresentavano l’opposizione irrazionale al razionale opposizione insita in ogni uomo e animale come può essere una Girina. I duie lati della vita in genere e per questo “divino”. Girina è pur essa una creatura di Dio e tu che dovresti essere uno dei suoi figli prediletti la tratti in questo modo? E che diamine! A me ti devo dire che l’incontro con Girina mi ha fatto comprendere di quanta energia è fatto un piccolo essere e di come questa energia ti possa aiutare a superare anche esperienze burrascose come il mio ultimo naufragio come Gabbiano. Cosi come Apollo ci aiuta a rinnovare la nostra vita , cosi anche Dionisio ci aiuta a perderci per farci ritrovare altro. E. così sono riuscito adesso a vedere anche in questo piccolo stagno sconfinati orizzonti marini assai meglio che ai precisi contorni di una ragione terreste o di passaggio montano. Adesso sto praticando la mia via del mare. Ecco Girina da piccolo ed insignificante animaletto di uno stagno mi ha fatto comprendere la grandezza di questo universo .
Ecco qualcuno mi ha detto che ci vuole coraggio per cominciare a pensare …che la natura non è altro che qualsiasi ordine imposto dall’uomo. E, passare dal “pensare a…” …al “pensare con…”
…Clown, Angeli, Gabbiani, Rane e Girine …se principesse ancora meglio….A, tutto ciòche sovrasta i confini che l’uomo ha imposto a se stesso e alla natura. Io che sono un Clown oggi sono l’unico può avere “non il coraggio” (non credo che serva coraggio, oggi) ma la consapevolezza di ciò. Lo so Mercù per te è come fare una “rivoluzione” ma neppure per te ci vuole coraggio per comprendere ciò, ma solo prenderne atto che questo stagno in cui siamo finiti è come la società che ordina, disciplina e limita ogni cosa la stessa libertà di amore e senza amore non c’è neppure più democrazia reale. Questi limiti hanno distorto la natura umana e l’hanno resa incompiuta come mi diceva un mio vecchio amico ..si chiamava Marx…Anche lui parla della necessita di un uomo nuovo…un Clown (?):”uomo intero” dico io, che esca fuori dalle forme date. Fuori dai confini ….iniziando a pensare con…….Girina, con Gli angeli e…... a qualcosa di compiuto: il “se” (senza accento dell’andare verso) all’amore. Insomma a Mercù mi sembra che ti stia facendo sodomizzare anche tu dalla paura di uscire dai confini e dai na volta tanto cerchiamo di unire l’utero al dilettevole anche perché se scopri anche tu il clown che è in te devi stare attento può avere affetti scorregianti….uaoo.

Mercuzio: Caro Nanos ti ricordi il mio nome? Tu credi che un angelo sceglie a caso il suo nome per l’eternità tra tutti gli uomini che ha conosciuto nella sua vita. Io mi chiamo Mercuzio e a voi uomini ho cercato di spiegare che nel vostro mondo che avete complicato, i sogni sono l’unica vostra speranza! Di evitare di blaterare del nulla…di parlare di niente e per niente. I sogni sono figli di un cervello pigro e di una vana fantasia. Sono di sostanza sottile come l’aria di montagna e mal s’adattano all’aria maleodorante dei pantani. I sogni nutrono la loro incostanza sia quando soffia il vento gelido del nord sia quando sbuffa caldo e umido dal mediterraneo. Vedo cha ancora fai confusione sulla libertà che il mio padrone e signore di usare al meglio la forza di èros confondendo con superficialità Sirene con Girine/a. Siete veramente incorreggibili voi uomini, clowns e peggio i poeti. Per ora mi fido solo dei pazzi: sono molto più coerenti e autentici nei loro rapporti sociali. Io non ne posso più di voi uomini .Pensa un po’ che ultimamente un altro mio assistito-poeta ha preteso nientemeno che giocare a scacchi con Dio. Io avevo una grande considerazione di questo uomo pieno di talento. Pensava di essere capace di inventare i lunghi fili d’erba e di imitare la luce trasparente e leggera della rugiada solo perché sapeva scriverne. E’ entrato in crisi quando ha preteso di imitare l’usignuolo. Misteriosi e incredibili questi mortali ispirati che nientemeno hanno inventato un Dio depresso per i difetti e le imperfezioni delle sue creature. Così come tu pretendi da me considerazione e disponibilità con le tue fantasie erotiche che tu chiami ‘sirene o girine’. E, spacci questa tua libertà come una possibilità di dare ‘scacco’ a me che sono un vostro istruttore e custode. Io non posso svelarti il mistero delle vostre difficoltà e neanche il piacere delle vostre possibilità piacevoli o sconfitte dolorose dell’amore. In certi tuoi passaggi illogici mi è sembrato che tu volessi coinvolgermi in un ruolo di ruffianeria. E, poi smettila alla tua non tenera età ancora di fare i giochino di parola o gli errori per gioco. Vedo che trattare coi girini e frequentare gli stagni ti fai coinvolgere nel linguaggio scurrile e crasso. Leggerezza, fantasia, bellezza …….. aria …. aria di alta montagna!!!!!

Principessa Girina: altro che sogni … Mercuzio .. io conosco poeti che spostano i fiumi con il pensiero, e naviganti che sanno parlare con il cielo … uomini che grazie ad un sogno, ad un immaginazione hanno cambiato il destino di razze e popolazioni … altro che cervello pigro e vana fantasia.. tu da lassù guarda gli uomini, senza sogni, senza speranze, senza senso, fanno solo tanti macelli, si dimenticano addirittura di esistere e si lasciano andare al nulla … forse un giro da mortale sulla terra te lo dovresti fare, un po’ i piedi nel fango dovresti sporcarteli per capire che ha poco senso avere le ali se poi non puoi sentire il vento sulla faccia …. si proprio quella aria, aria di alta montagna!!!!

Nanosecondo: Adesso potrei farti pure felice Mercuzio. Dal linguaggio scurrile e grasso potrei passare a quello di meccanico e costruirti per i tuoi custoditi una macchina del sorriso. E, si dopo la moto adesso costruisco anche macchina del sorriso. Si chiamano cucitrici emozionali frammentarie. Figurati che riescono a trasformare come d’incanto tutte le cellule della tristezza e del dolore in cellule della gioia e della serenità. Certo ci vuole molta disciplina per far girare con il pedale la ruota della macchina da cucire una vecchia Singer tutta cromata nera lucente. Ma, mia madre mi ha insegnato a farlo un sacco di tempo fa. E, pensando nel frattempo cosi ai miei primi 7×7= 49 anni mi so ricordato che era il tempo di quando ho inventato la mia moto del tempo e come per magia “gentile” (e si di magie gentili si trattava) incontrai ad Avellino la mia anima persa, Tegolina e Mr. Lapo un mago maghissimo che mi ha svelato i segreti del Clown. Oh! Che gioia ritornare bambino! E giocare con le Girine nello stagno. La cosa più seria che abbia fatto nella mia vita è scoprire il mio clown che mi ha dato l’energia vitale per viaggiare e comprendere che solo quando riusciremo a chiedere al nostro bambino interiore, il nostro clown di sette giorni …… quello ”embrionale” per capirci ….. come possiamo essere tutto quello che vogliamo e rinascere e poi anche morire nel corpo ma non nello spirito, allora saremo in grado di raccogliere i frammenti sotto il tavolo e di metterli insieme per cucire il nostro più bel vestito da clown. E, già la storia è sempre la stessa ..“ ..che i grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta” (A. de Saint-Exupery). Sai Mercurzio ti volevo far conoscere la Principessa Girina, perché non scendi da questi parti, dai… ci andiamo a mangiare una pizza insieme, almeno immaginatela …la pizza (!)

Mercurio: Voglio raccontarvi di una giovane umana che mi era stata affidata e si chiamava Alice. Amava i sogni, l’immaginazione, le poesie, la bellezza ma soprattutto le piacevano le meraviglie ma più di tutto meravigliarsi. Ma nel suo rapporto con gli uomini incontrava molte difficoltà nelle sue richieste dell’impossibile. Un giorno parlando con la Regina del suo paese delle meraviglie….proprio delle cose possibili ed impossibili per gli umani fu redarguita proprio per la sua santa e testarda ingenuità……. Alice rise: «È inutile che io ci provi», disse ancora: «non si può credere ad una cosa impossibile.» «Oserei dire che non ti sei allenata molto», ribatté la Regina. «Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz’ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione."

(Dialogo immaginifico tra un Angelo un Clown ed una Girina)

"DIETRO LA TENDOPOLI" mostra fotografica

I nostri amici fotografici di Pomezia ci hanno azzeccato sul loro blog, con tutte le fotografie.

Uaoo!!!!

La mostra nel frattempo continua il suo viaggio in Canada. Ci abbiamo spedito in un pacco via posta celere ...che si risparmiava....la nostra svitata ..ops pardò.... inviata dell'agenzia ANSIA Damiela Da Velletri (si lei viene Da Milano anche se si chiama Da Velletri...si è sposata li ed ha due figli una femminuccia ed un maschietto...cià pure il marito ........che la protegge civilmente .....da ogni intemperie e calamità naturali......lo so che forse a voi non vi interessa ...ma a noi si. Lei è bravissima non è arrufianata con nessuna, è proprio una bastarda come noi clown ....della serie è una che aggiorna le liste....senza esclusioni di colpi di gomma.......in somma non si taglia....da sola......è un pò free e anche molto lence......).

Damiela ci ha mandato un piccione viaggiatore con un messaggio appena arrivo vi mando il conto dell'albergo. Oh, no! Forse voleva dire "..appena arrio vi mando un resoconto dall'albergo" (?) Ma!

Comunque ci siamo capiti appena ci manda notizie ve le attacco anch'io qui nel blog.

Cia Nanos

P.S. Un grazie particolare ad Andre Paolini e agli altri amici fotografici

i link dei post

http://dietrolatendopoli.wordpress.com/2009/11/03/i-clown-nella-biblioteca-di-pomezia/

http://dietrolatendopoli.wordpress.com/2009/11/03/nanosecondo-e-scimmietta-nel-museo-di-lavinium/


Il Blog DIETRO LA TENDOPOLI
http://dietrolatendopoli.wordpress.com/

Vi Presento le Clowns di Cerreto Sannita (BN)



è più alta di lei , lei ma si tengono per mano sulla mattonella
se no cascano....



se costruiscono il naso




non c'era più spazio

....dove mettere le foto


.....se so perse le spille...
e bisogna stare attenti , pungono!




.....e se me molli adesso per cercarle ....te meno!




ma io non ci riesco sono nella faola e poi sono una bambolina che fa no no non nooooo!!!







....c'è un disrodine qui esagerato......figurat, come si fà a trovare la spilla?

...e poi ci'hanno sempre bisogno di una revisione...al trucco, prima di cercare le spille!





........pare che l'hanno trovata e mo si sparano le pose.....



il gruppo Clown di Cerreto Sannita (BN)




...si presentano....



due punti:

MI CHIAMO....


Giuseppe: Clown SUPPLI'
Rosetta: Clown SETTOLONA
Maria: Clown FAVOLaBAMBOLA
Antonella: Clown MATTONELLA
Simona: Clown REVISIONATA
Giovanna: Clown AIGLA
Paola: Clown SPILLA
Emma: Clown MEMOLLA


si spiegano come sono nate...





adesso si ammirano.....
SODDISFATTEi










se la menano







si sparano le pose








e si incuriosiscono...
il viaggio è appena iniziato........
"Mio Padre che faceva l'autista di camion mi diceva sempre: alcune strade più che a destinazione ti portano a conoscere meglio il....tuo destino!"
p.s. Un grazie particolare alla Dottofessa Clown Mecala e alla Dottofessa Clown Caramella per la loro impreziosissima collaborazione. Nanos