martedì 15 settembre 2009

Je m'appell Chery Munnezz

Nombreux dons nous donne la vie .. ------ops !!! pardon je son frances ma parle pur italien.......------.......... Quanti regali ci dona la vita...regali regalissimi...da leggere, sognare, condividere...eppure quante volte per paura o per orgoglio li rifiutiamo?...

A volte basta dire un si, un semplice sincero si per lasciare che la vita ci porti lì dove neanche immaginavamo di andare, eppure lo avevamo sempre sognato...lo sognavamo da bambini, ad occhi aperti, lo sogniamo da adulti ad occhi chiusi…
forse perché non abbiamo più il coraggio e possiamo dire…io stavo dormendo…

Regali da vivere, da sentire...come le emozioni, come le note di una canzone...come il suono di una cascata, il rumore della pioggia, il fruscio delle foglie...come il pianto di un bimbo, il tuo bimbo...quello che ognuno di noi è stato...quello cui tante volte tappiamo la bocca...quel bimbo che la memoria del nostro corpo conserva, ricorda, rivive in ogni attimo in ogni dove, anche quando noi lo dimentichiamo…e scalpita, scalcia, freme…
Sorrisi, come le lacrime.., gioia, rabbia e paura e l'una nell’altra si riversa, e si confonde e si trasforma in quel sorriso che tutto svela, tutto cela…in quegli occhi che non puoi truccare...e ogni parte di te lo sente...si muove, grida....immobile ti lasci trasportare...leggera voli...nn lo avevi programmato prima...eppure ci si incontra..ci si guarda negli occhi…profondamente negli occhi e ti ritrovi proprio mentre ti perdi tra la gente...e ti riscopri...un po bambina un po puttana...fatina o diavolo...munnezza o principessa...guerriera o pellegrina in questo cammino che è la vita….la tua ombra si trasforma e tu con lei..ridi, piangi, gridi...stai... ti chiedono chi sei e non rispondi…non lo sai…ti chiedono che fai, da dove vieni…eppure nessuno meglio di te può sapere da dove vieni, dove vai, chi sei…c’è una magia profonda dove nasce quel bambino…e tu gridi, taci, piangi, ridi, stai….




Chery Munnezz .....aspirant clown

venerdì 11 settembre 2009

NE ME QUITTE PASS.......I CLOWN RICiclano tuTTO!

E, così partimmo per la sagra dello struppol, a San Salvatore Telesino, con la mia moto del tempo e la mia affezzionatissima Scimmietta. Bisognava fare la raccolta differenziata di tutta le munnezze.

Quando arrivammo nella piazza c'erano molti bidoni rancorosi , risentimenti nelle buste, e buste di plastica colme di umido, e veleni tossici e nocivi per le strade del cuore.....

Gocce di pioggia salata ad un certo punto scendevano a fiume ed invasero la piazza ed i nostri corpi di grazia, però profumarono di mille e una fragranza l'ambiente emozionale e terreno. Si stava riciclando tutto.
Ma come succede sta cosa? Un altra magia gentile?
Abbracci liberi teneramente con tutti, e noi anche li davanti a tutti. Quando mi girai ad un tratto e mi accorsi che ad alcune persone che avevano assistito alla scena, scendevano gocce salate e fuliminanti sorrisi dalla bocca. E, così piovve altro profumo a dismisura.

E, quella pioggia di gocce invase, non solo il mio cuore, ma quello di tutte le altre persone vicino a noi. E, lavò la piazza da tutti residui munnezzari.
E, c'era chi differenziava e chi riciclava ed una volta raccolte, con alcune bottiglie di plastiche, costruimmo braccialetti magici e con i tappi colorate collane da sposa che distribuimmo a tutta la gente in piazza.

Gioia e pioggia si mischiarono, mentre noi cantavamo la nostra canzone ….NE ME QUITTE PAS…NE ME QUITTE PASS …...(non mi lasciare ...non mi lasciare .....non mi abbandonare sul prato, nel mare , sui bordi della strada .... è vero sono un sacchetto di munnezza ...ma posso essere energia pura rinnovabile........non mi lasciare.....ne me quitte pass ...ne me quitte pass...porquoi... posso essere un veleno potete ......e puoi morire ......ne me quitte pass....ne me quitte pass) ....

E cosi riciclammo tutti i dolori e la puzza che avevamo sotto il naso; si erano trasformati tutti in gioia infinita. Ormai volavo letteralmente con la mia busta di spazzatura e Chery Munnezz leggera come una busta della spazzatura svuotata di tutti i suoi rifiuti leggere volva tra i tavoli. E, poi capriole infinite nel prato e nell’aria fino a cadere morbidi a terra accolti nelle braccia dei bambini che giocavano con noi: a
ccortazio e voli podalici i nostri, pieni i fiducia e speranza!
E così la munnezz si trasformò tutta in polvere di stelle. E, come per magia Chery si trasformò in regina.
Una corona di platino e diamanti gli comparì sulla testa, forse residuo di un nutrimento frugale al fast food delle patatine e salsicce che restavano sui tavoli anch'essi abbandonati al loro destino d'amore.

Ormai nel campo pioveva da un pezzo coca e cola, e bionde gocce per l'urinocultura di un popolo che non riesce a trovare la strada per analizzare i propri limiti per superarli. E, così approfittammo per donare a tutti nuvolette colorate di carta riciclata per fari volare in alto e fargli ossrvare la realtà da un'altro punto i vista o per scriverci sopra tutti i brutti pensieri e le loro false credenze.
Prima o poi le "magie gentili" possono capitare e far diventare tutti più leggeri, meno grigi e più colorati. Dopo il cattivo tempo arriva sempre il sole e con esso si può vedere l’arcobaleno, la strada adesso è più pulita.

Così, a tarda notte, quando escono le streghe, caricai la mia moto del tempo dei mie bagagli e con Chery Munnezz nella valigia e Scimmietta al mio fianco, riprendemmo il viaggio di ritorno.

Il sovraccarico di spazzatura lo avevo riciclato anch'io tutto e smaltito tutti i rifiuti tossici e nocivi che avevo accumulato nei giorni passati. Li ho buttati in quella sacchetta che ho trovato a fianco ad un bidone della spazzatura che si chiama Chery.
Approposito, ma, chi era Chery? Clown di plastica, o sacchetta della spazzatura abbanonata al suo destino in una discarica abusiva, a fianco ad un bidone, o per strada ?
Chery Munnezz semplicemente munnezz. L'ho raccolta vicino ad un bidone abbandonato della spazzatura che cantava piangendo: Ne Me Quitte Pass.....Ne Me Quitte Pass ....
Oppure e regina del nostro tempo? Ma no, lei non è clown! (come non lo era Tegolina http://www.girodivite.it/La-fiaba-di-Nanosecondo-e-Tegolina.html ) Lei è solo principessa delle Fate!
Quelle che trasformano tutto in amore e che ti fanno sognare. Sono le uniche che son capaci di riciclarti tutti i tuoi rifiuti emozionali tossici e nocivi e trasfromarli in profumo e collane.
Per questo, quando trovate una sacchetta della spazzatura abbandonata in mezzo alla strada, raccoglietela, vi accorgerete che è pura energia vitale, ed l'unica cosa che vi potrà far volare, perchè si può trasformare in principessa delle fate.

Clown "Dottore" Nanosecondo

CITTADINI IN MOVIMENTO SAN SALVATORE TELESINO

INVENTORI DI MALATTIA

RAI TRE - C'ERA UNA VOLTA -

"INVENTORI DI MALATTIA"
alcune sere fà Rai Tre ha mandato in onda questa trasmissione che credo vada divulgata il più possibile, per il semplice fatto che è stata trasmessa ad un orario improponibile.

C'era una volta una vecchietta di 99 anni che un giorno morì. I suoi figli, sotto il letto trovarano una scatola piena di medicine con un biglietto:

"Guando stavo male andavo sempre dal dottore e gli pagavo la vista, anche lui doveva campare; poi andavo dal farmacista e gli pagavo le medicine che mi aveva prescritto il dottore, anche lui doveva campare; poi tornavo a casa e mettevo le medicine che mi aveva prescritto il medico e comprato in farmacia sotto il letto in questa scatola, anche io dovevo campare! Pace all'anima loro e mia."

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-2d46eae7-7cab-4a04-a354-be9b1e43ef3f.html?p=0

giovedì 10 settembre 2009

COSTELLAZIONI FAMILIARI

Seminario di Costellazioni Familiari
tenuto dalla dott.ssa Cinzia Bracaloni
Massa di Faicchio (BN)
il 26 e 27 settembre


E' NECESSARIO INVIARE UNA RICHIESTA DI PRENOTAZIONE A:
carmela.longo-pace@poste.it
entro il 15 settembre.

Chi fosse realmente interessato a partecipare lo faccia sapere al più presto.
Non essendoci la possibilità di dare un acconto, ci affidiamo al senso di responsabilità di ognuno rispetto all'impegno che si assume, essendoci costi fissi per l'affitto della sala, che comunque andranno pagati dall'organizzazione nel caso un certo numero di persone non si presenti all'ultimo momento. Si accetteranno un massimo di 18 partecipanti e un minimo di 14.

Si avverte che se entro il 15 settembre non venisse raggiunto un numero congruo di partecipanti, vi informeremo tempestivamente, in quanto non potrà tenersi il seminario esperenziale.

Vi ringrazio e vi saluto tutti alla maniera dei clown, con baci e grattatine di schiena!

Ripetiamo per prenotarsi e ricevere ulteriori informazioni
contattate direttamente:
Clown Caramella
al secolo Carmela Longo
carmela.longo-pace@poste.it

lunedì 7 settembre 2009

ENZIX io l'ho consciuto così: testimonianze oculiste

"Cari amici,
oggi più di ieri sto realizzando quello che è successo e non riesco a capirci nulla...come al solito ci sono tante domande e nessuna risposta.

Perchè ci si accorge delle cose sempre troppo tardi? Perchè non ascoltiamo mai abbastanza? Perchè, nonostante ci impegnamo a dare una mano agli altri, rimaniamo sempre un pò egoisti? Forse una risposta ce l'ho ma non voglio dirla anche perchè il solo pensiero mi mette un brivido addosso...forse è questa gabbia che ci siamo costruiti, dalla quale non usciremo mai, che ci "costringe" a vivere in cattività!

Ma lasciamo stare questo lato della vita e di noi che purtroppo o per fortuna ci accompagnerà sempre...voglio pensare ai nostri sogni, quelli che abbiamo coltivato assieme e che, oguno a modo proprio, sta cercando di portare avanti, voglio pensare al clown, al suo meraviglioso modo di affrontare le cose, con forza, semplicità, sorriso, amore, perdono, caparbietà, rispetto, accettazione... CORAGGIO, un coraggio grande quanto il mondo forse di più, quel coraggio che non ti fa pensare al giudizio delle persone, un coraggio che ti rende libero anche se sei in gabbia, quel coraggio che ti mette un brivido così forte addosso che non si può spiegare...ma voi lo conoscete bene perciò è inutile che io ve lo spieghi!anche enzix lo conosceva bene per questo io lo ricorderò per sempre perchè mi ha insegnato una cosa importante: il valore della vita!

Ripenso ad ogni singolo momento trascorso con lui e sapete qual'è la cosa meravigliosa che succede: rido da sola! Rido ripensando a tutte le cose che lui diceva, a tutte le situazioni che riusciva a creare...io credo che tutto ciò sia meraviglioso: Chichirichi (Enzix Pontillo Copnsiglio) mi fa ridere anche se non c'è più!

Adesso vi starete domandando: perchè Muffin ha deciso di parlare di questa cosa con noi?

Non lo so, forse perchè vi ho sempre visto come una cosa impossibile, mi spiego meglio...a 27 anni se dici una cazzata o la fai, se prendi il bicchiere d'acqua e lo rigiri completamente pensando di voler fare una magia: non fare cadere l'acqua! Se fai questa cosa mentre sei seduto a tavola magari con altre 20 persone, tutti ti diranno (se non lo diranno lo penseranno):

"QUESTA NON è NORMALE!"

"QUESTA è TUTTA SCEMA!"

...e se lo fai a 54 anni? Che coraggio ci vuole per farlo a 54 anni?

Sto crescendo amici, e quello che mi sta attorno mi piace sempre meno, leggo il disincanto negli occhi delle persone, degli adulti soprattutto, leggo la rassegnazione, leggo la RESA!...e la mia più grande paura è quella di diventare come loro e allora porto il mio naso rosso sempre con me, faccio e dico cazzate, mi faccio chiamare scema, mi faccio prendere in giro, mi guardo nello specchio e cerco di ridere di me stessa... poi penso ad Enzix, a Nanosecondo, a Briciola, Tigrotta...gli "adulti" che non si sono rassegnati nonostante le difficoltà della vita...GRAZIE!

Chichirichi spero che tu senta il mio Grazie da lassù...non posso non concludere con una parola che Enzix diceva spesso : OVVIAMENTO!
un abbraccio e un sorriso :)"

Dottofessa Muffin

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"Amici miei, ho avuto il piacere e l'onore di condividere pochi momenti con il caro Enzix eppure attraverso i vostri racconti mi par di poter essergli un pò più vicina ...cosa ricordo di lui? Sempre parole buone concilianti, mai un'offesa, un frecciatina, mai ho letto nella sua espressione la benchè minima volonta di ferire alcuno!

lo ricordo, nelle rare occasioni in cui ho potuto incontrarlo, come un pò l'espressione della serenità, circondato d'amore disinteressato che donava a chi gli stava accanto indistintamente da chi fosse e perchè ci fosse!

Grazie Enzix per esser stato ciò che sei .. un pò anche per me! Amici miei, Brciolina, Tigrotta, Nanos e tutti gli altri sono accanto a voi, ad ognuno di voi, al vostro dolore, augurandomi di aiutarvi a ritrovare il sorriso, quello che ha sempre accompagnato il doce viso di Enzix!

Con amore immenso"

Dottofessa Favola

I CLOWN DIFENDONO L'AMBIENTE e fanno la differenziata

Clown Caramella,

e le sue differenziate emozionali.........






...loro fanno spolveratine di CDR emotivo, differenziano i rifiuti tossici speciali, specialmente quelli sentimentali, le storie andate a male, quelle imputridite e ci fanno un bel compost rigenerante per il risveglio muscolare del cuore a bordo piscina.

Storie lunghe di anni, che hanno perso vigore e che non scaldano più, le compattano e ci fanno il micropallet tutte colorate, per farsele girare nei giochini nelle piazze, poi se diventano proprio proprio misere misere, le riuniscono insieme e imbastiscono un microcredito per gonfiarle tutte e farle volare.

E poi distribuiscono nuvolette per far scriverci sopra tutti i pensieri brutti e trasformarli in tante gocce di pioggia per innaffiare i giardini dove possono nascere tanti fiori bellissimi e rari con il petali rossi e così possono anche loro volare come farfalle.

Per recuperare tutto quello che di buono c'è stato tra il cielo la terra loro scendono in piazza per spazzarle di tutto il grigiore , recuperando sacchetti abbandonato di Munn Ezza ricliando e differenziando la plastica realizzando braccialetti magici con le bottiglie e con i tappi collane coloratissime, trasformando tutti i rifiuti in cose buone e continuando a farle dare tutte le cose buono che hanno dato, perchè le storie andate a male tengono la memoria dentro, come la memoria dell'acqua che serve per fare tante bolle di sapone tutte colorate e traspartenti.

Certo alcune però hanno i cristalli che si sono imbruttiti, come l'acqua inquinata (Masaro Emoto) o, come l'acqua vicino alla quale è stato scritto "Io ti ucciderò" ma ci sono anche cristalli bellissimi dove l'amore ha toccato ed in quel caso il clown ha poco da fare, si deve prima recuperare un minimo di tenerezza, come il criscito del pane, dice la mia amica clown Sospiranda

Altro che inceneritore, chiamate i clown e vi riciclano, riusano, riparano, riassestano, riamano per bene!

Alla fin fine infatti è solo questione d'amore!

E, si! Ora sono CLOWN CARAMELLA

Da quando ho deciso che il mio nome è Caramella mi sento che posso squagliarmi da un momento all'altro. Non ho più l'angoscia di Patagoscha, nè il doppio senso tra patata alimentare ( base di molti piatti che nutrono lo stomaco) e la patata profana, base di ben più complessi e artistici nutrimenti.

Svanita, scoppiata, un'altra vita quella di Patagoscha.

Ora c'è Caramella, più bambinesca, più leggera, dà quel sollievo al senso di fame, la offri ai bambini, infatti non si dice loro "vuoi un cioccolatino?" ma "vuoi una caramella?".

Caramella è più comune, ci sono tanti clown caramella, ma va bene così, perchè dovrei avere l'esclusiva? Io sono una caramellina insieme a miliardi di altre, e dò il mio piccolo sollievo....a volte come ora mi squaglio dal caldo, dalla tristezza, dalla nostalgia.... però poi mi ricompatto perchè amo, e l'amore è una forza anabolica, mentre il rancore è una forza catabolica.

Io non ho tempo per provare rancore, perchè la rabbia me la sfogo per bene e non la accumulo.

Nel cuore delle caramelle c'è posto per l'amore per tante persone, e come dice l'amico Renato O, "il mio letto è singolo ma il mio cuore è un grandhotel".

Le caramelle sanno di nonne, che le facevano sciogliendo lo zucchero e aggiungendo le essenze.

Io sono una clownetta da quattro soldi, pesco solo nel mio cuore....ci trovo tante cose....tanto amore....Clown Caramella

IL CLOWN HA BISOGNO D’AMORE

Il clown ha bisogno d'amore. Ha bisogno di essere riconosciuto, di essere guardato. Di essere abbracciato. Riconosciuto nella sua esistenza. Il clown ha bisogno di innamorarsi e di essere qualcuno di cui qualcun altro è innamorato. Di amare totalmente e di essere ricambiato. Il clown rispetta il silenzio. Rispetta il disastro. Rispetta il dolore e non si intrufola. Non usa situazioni per tamponarne altre, per riempire i vuoti, colmare abissi, piangere lacrime. Quando un clown piange gli si squaglia tutto il trucco, e principalmente il naso rosso, e col naso gocciolante si perde....Il naso rosso è la parte più delicata del clown. Quella più vulnerabile.

Clown Caramella

sabato 5 settembre 2009

Clown Sospiranda

caro nanos,

al termine del mio primo giorno da clown ho poi scritto alcune cose, che sono incapace di pubblicare su facebook o sul blog del radunonazionaleclowndottori, che ho visitato, perchè diciamo che l'uso delle tecnologie non mi viene naturale. ad ogni modo ho pensato, quindi, di mandare a te, mio "battezzatore clown", quel flusso di pensieri tradotti in scritto:


mi abbassai e mi alzai: il mio viso, arrivato dal basso, era lì riflesso; era il mio viso, ma era anche un' immagine. questa aveva un'anima, abbiamo incrociato gli sguardi, io e l'anima dell'immagine, e ci siamo sorrise. il sorriso che mi rivolgeva non era quello cordiale di chi è già contenuto dalla conoscenza della buona educazione; era quello di chi è corto, ma la sa lunga la canzone; era animato dallo sguardo di chi non conosce il male, ma neanche il bene, perchè tutto è nuovo, uno sguardo che esprimeva la vispa irrequietudine della scoperta e dell'immaginazione. a dire il vero il sorriso rammentava un pò quello di quando ero piccola. io, quando ero piccola, avevo i boccoli candidi e gli occhi azzurri,che rimandavano alla figura convenzionalmente riconosciuta della serena bontà,già rivoluzionata dallo sguardo di vispa irrequietudine,che rammentava un pò quello dell' l'immagine con l'anima.io, quando ero piccola,dall'interno delle mie inconsapevoli sembianze angeliche, da sempre termine di un vivace ossimoro, nascondevo le mani dietro la schiena, fisciettando passegiavo e...sorridevo, interrogando con uno sguardo pieno di certezze.

alla fine mi riappropriai del mio riflesso e presi a cancellare, almeno nell'apparenza + esteriore, il naso rosso che aveva dato inizio alla mia prima giornata da clown. la notte osservai lo zainetto, ai piedi del mio letto,e mi sembrava, dunque, una valigia da clown, la mia personale.

ed ero clown. lo ero mentre scrutavo le stelle dondolandomi e camminavo senza percepire l'avanti e l'indietro,alcuna direzione o meta,perchè senza rifletterci l'avevo imparato che l'importante è il viaggio, non raggiungere la meta. in quel momento il mio viaggio era fissare sopra di me e tutta me stessa viveva quegli attimi solo per ciò che aveva catturato la sua attenzione; esistevo per intero in quella meraviglia senza riserve.

ero clown mentre guardavo talmente in alto da rischiare di cadere in basso, ero clown in bilico tra cielo e terra, a morsicarmi il labbro, sgranando gli occhi.
ed ero io, quel clown che non ha saputo far altro che racchiudere tutto quanto in un sospiro.

grazie per avermi dedicato la tua attenzione, a presto,
Clown Sospiranda