martedì 22 giugno 2010

IL GABBIANO JONATHAN & il CLOWN NANOSECONDO

Il vostro ragazzo down potrebbe diventare anche un pò clown ed ascoltare il silenzio ed il soffio del vento tra la schiuma del mare e con essa fare bolle di sapone da donare ai bambini/e nelle corsie degli ospedali.






La sindrome di Down è una condizione genetica caratterizzata dalla presenza di un cromosoma in più nelle cellule di chi ne è portatore: invece di 46 cromosomi nel nucleo di ogni cellula ne sono presenti 47, vi è cioè un cromosoma n. 21 in più; da qui anche il termine "trisomia 21". Genetico non vuol dire ereditario, infatti nel 98% dei casi la sindrome di Down non è ereditaria. Quindi se non è ereditaria da cosa è causata?

E, se come ci insegna il lbro della sapienza di Salomone i down avessero già questo dono?

Attualmente in Italia 1 bambino su 800 nasce con questa condizione, questo vuol dire che nascono quasi due bambini Down al giorno. Dal punto di vista riabilitativo non si tratta per loro di compensare o recuperare una particolare funzione, quanto di organizzare un intervento educativo globale che favorisca la crescita e lo sviluppo del bambino in una interazione dinamica tra le sue potenzialità e l'ambiente circostante. Ecco perché credo che meglio che Down sarebbe Clown. In fondo si tratta di cambiare la "D" con "C" ed aggiungere una "L"!

Quando ho incontrato il gabbiano Jonathan sullo scoglio di Sferracavallo e gli ho chiesto di darmi lezioni di volo, gli ho parlato anche dell’incontro che ho fatto in ospedale con R. e Lui si è messo ha ridere come un matto, e poi ha aggiunto: "invece di far baccano, ascolta il silenzio, delle onde del mare e del vento ed insegnagli a fare bolle di sapone con la schiuma del mare.".




E, già ero tornato da poco dall’Ospedale “Cervello” di Plaermo ed avevo insegnato a R, a fare il Clown. E, già molti ragazzi Down come lui possono avere un buon livello di autonomia personale, imparando a curare non solo la propria persona, ma anche a cucinare, ad uscire ed a fare acquisti da soli e perché no anche a fare i Clown (come nel suo caso con qualche altro paziente ricoverato), con una bambina ricoverata facendoci le coccole con le bolle di sapone.

E, così gli ho prescritto che ogni giorno alle 17,30 lui passasse nella stanza della bambina per somministrargli coccole di bolle di sapone. Lui era felice del compito. Tutto sarebbe proceduto con garbo e silenzio.

Bisognerebbe favorire adeguatamente l'avvio al Clown di tutti i ragazzi Down perché credo che grazie a questo impegno loro possono vivere esperienze positive. Le persone Down sanno fare molte cose e ne possono imparare molte altre. Perché queste possibilità diventino realtà occorre che tutti imparino a conoscerli e ad avere fiducia nelle loro capacità.

Quando l’ho detto a Jonathan mi ha dato ragione e mi ha detto anche che cosi si potranno prendere cura di se stessi oltre che degli altri.

Tutto in assoluto silenzio, mi ha suggerito Jonathan, ed ha aggiunto: "...perché loro hanno un rumore nell’orecchio che li fa stare male....“perché prima della terapia gli Dei hanno stabilito la diagnosi”!

Jonathan l’avevo intravisto da lontano. Lui se ne stava sullo scoglio la sua casa a provare voli radenti e picchiate da brivido. Già lui è nato sullo scoglio… ed era anche un po’ geloso che io mi ci andassi a mettere sopra… a quel punto Nanosecondo ...ho seguito il suggerimento di Triki un mio amico Clown un pò "trikeko" anche lui esperto di gabbiani, di mari e di scogli, anche se non sa nuotare benissimo ha bisogno del salvagente e così mi sono travestito anch’io da trickeko per camuffarmi e salire sullo scoglio per farmi imparare a volare.

E, così gli ho chiesto come si fa ad andare in picchiata……giù dalla scogliere….e, ciò provato ….ma lui …dopo che sono caduto tra gli scogli rovinosamente ..si è messo a ridere a crepapesci …ad un tratto ha provato per me compassione ..e così mi ha regalato una pietra del profondo mare ....a forma del suo cuore.

Nanos

P.S. Vi presento Jonathan e le altre cose che mi ha detto.....




grazie PALERMO.....

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